Skip to content

Il telelavoro e la flessibilità disciplinare

Informazioni tesi

  Autore: Roberto Spagnuolo
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Flavia Schiavetti (diritto del lavoro - Maresca)
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 128

La fungibilità tecnica della postazione fissa è divenuta il punto di pressione sulla infungibilità della relativa regolamentazione, vincolata ai pilastri giuridici del lavoro subordinato: controllo e potere datoriale, sede di lavoro, tempo di lavoro, misurazione della prestazione, sicurezza, formazione e informazione del lavoratore.
Dagli elementi fondamentali per il telelavoro (luogo di lavoro diverso dalla sede dell’impresa e collegamento nell’organizzazione dell’impresa per via telematica) si delinea il luogo di lavoro digitale che segue l’evoluzione tecnologica e dove gli elementi di regolamentazione normativa del tradizionale rapporto di lavoro debbono essere riconsiderati , con un passaggio graduale dalla massa contrattualizzata di lavoratori alle micro-relazioni di impiego dei telelavoratori.
Da un ventennio sono emersi fattori che fanno risaltare i limiti della normativa sul lavoro in termini di rigidità, non solo del contenuto del rapporto di lavoro ma anche del tipo legale. La ricerca di competitività e flessibilità ha minato la supremazia del tipo di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato, il conseguente decentramento e delocalizzazione con ogni mezzo hanno mutato la fisionomia dell’organizzazione dell’impresa tradizionale che vede ridurre i propri spazi d’azione, in cui è nato il lavoro subordinato, a favore dell’impresa a rete dove l’imprenditore ricerca sempre più autonomia e decentramento e sempre meno obbedienza (in qualità di creditore della prestazione abilitato ad esercitare il potere direttivo), concentrando la sua attenzione sul risultato, cosicché il potere negoziale iniziale subentra al potere di controllo in itinere , a quest’ultimo fa sempre più di sostegno l’affidamento sulla autoresponsabilità del lavoratore. La specializzazione del rapporto che comporta l’applicazione del telelavoro (individualizzazione dell’attività), ha sottolineato la diversità di percorso delle professionalità ricercate sul mercato del lavoro rispetto alla figura socialmente omogenea del lavoratore comune dell’industria. In ultima analisi, modificandosi la classe operaia tradizionale, si riduce anche il relativo potere in termini quantitativi e politici del lavoro dipendente e conseguentemente della forza applicativa della relativa disciplina.
La definizione “disciplina flessibile” nell’applicazione del tipo non implica derogabilità assoluta delle normative ma, in un certo senso, ne determina comunque una attenuazione relativa, di poteri e controlli, al fine di adattarla alla innata flessibilità della nuova organizzazione telematica del lavoro. […]
La coordinazione negoziale e consensuale del rapporto di lavoro in parte si sovrappone, fino a sostituirla, alla subordinazione normativa, surrogando le strutture del subordinato con i principi dell’autonomo. Cresce l’interdipendenza con l’attività imprenditoriale delle prestazioni lavorative del subordinato, si appanna così la distinzione tra subordinato ex 2094 c.c. e autonomo ex 2222 c.c..
Lo scambio “controllo datoriale - autoresponsabilità del dipendente” non può avvenire in maniera automatica, secondo criteri generali, poiché ogni forma di telelavoro va inquadrata in una specifica organizzazione del lavoro, continuando a demandare ai rappresentanti sociali il compito di mediare secondo le necessità aziendali o individuali. In tale modo la disciplina viene via via integrata di regole speciali strutturate dalle parti sui casi concreti, partendo dal particolare per chiudere con la norma guida generale (soft law).
La destrutturazione qui intesa non è letta nel senso negativo del termine ma sicuramente in senso costruttivo, secondo il principio della ricombinazione della disciplina esistente, in modo che si possa seguire e regolare al meglio le nuove pieghe che di volta in volta l’organizzazione del lavoro assumerà. Consentendo un maggior adattamento della disciplina legislativa alla realtà sociale ed economica in cui si svolge il rapporto di lavoro, il metodo tipologico trae nuovi elementi dalla vita pratica e amplia indirettamente la definizione legale della fattispecie, secondo un principio più da Common law che da Civil law.
Quindi nei rapporti di tipo subordinato, il diritto del telelavoro rappresenta la disciplina dell’organizzazione del lavoro inerente l’applicazione degli istituti negoziabili attraverso la contrattazione di prossimità, dove il livello di interessi e competenze negoziali, anche se in prossimità delle parti, presenta il potere maggiore di deroga sul diritto del lavoro generale (o tele-diritto del lavoro), che assume valore di disciplina default in caso di assenza di contrattazione di prossimità derogante.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
5 1. Cornice tecnico-giuridica   I. Valorizzazione telematica dell’organizzazione   “[...],  ben  presto  un’epoca  completamente  nuova  partorirà  uomini  che  non   dipenderanno  più  per  nessuna  abitudine  mentale  dal  passato.  I  racconti   offerti  dalla  storia  saranno  per  loro  strani,  quasi  incomprensibili;  nulla   infatti  nella  loro  epoca  avrà  tratto  esempio  dal  passato;  né  alcunché  del   loro  passato  sopravviverà  nel  loro  presente.  Tutto  ciò  che  nell’uomo  non  è   puramente  fisiologico  sarà  mutato,  [...].  Il  fatto  nuovo  tende  ad  assumere   tutta  l’importanza  che  la  tradizione  e  il  fatto  storico  possedevano  f ino  a   questo  momento .” 1   Già il padre del telelavoro, Jack Nilles, si chiedeva negli anni ’70 perché il mondo del lavoro ancora seguisse regole e procedure risalenti alla rivoluzione industriale, pur trattandosi il luogo di lavoro sempre più spesso di “fabbrica informatica”, in cui erano le informazioni strumento ed oggetto di lavoro e non più le parti da assemblare in catene di montaggio. 2 1 Valèry Paul, “Sguardi sul mondo attuale”, 1929, trad. di Papparo F. Ciro, Adelphi, 1994, p. 143. 2 Jack Nilles, conosciuto negli Stati Uniti come il padre del telelavoro, che nel 1973 coniò i termini di “telecommuting”, inteso come la possibilità di “portare il lavoro ai lavoratori piuttosto che i lavoratori al lavoro”, e di “telework”, ossia “ogni forma di sostituzione degli spostamenti di lavoro con le tecnologie dell’informazione”. Le due definizioni si riferiscono a due modalità operative del tutto differenti: il telecommuting “presuppone che una persona, normalmente, preferisce spostarsi a scadenze regolari verso un posto di lavoro relativamente vicino”. Tale termine, traducibile in “telependolarismo”, identifica esclusivamente una delocalizzazione delle attività lavorative, in cui muta solo il luogo di lavoro ma non il modo in cui esso si svolge. Il telelavoro nel senso stretto del termine, ossia il “telework”di cui parla Nilles, implica sia un lavoro svolto a distanza dalla sede centrale, sia modifiche nelle modalità operative, nei modi di comunicare, nelle relazioni tra competenze e risorse interne ed esterne.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi