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Bulli, vittime e spettatori nell'ambito del bullismo: quale relazione con l'empatia?

Informazioni tesi

  Autore: Iolanda Gaeta
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia Clinica e di Comunità
  Relatore: Tatiana Begotti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 115

Con il presente lavoro si è voluta analizzare la relazione tra il costrutto dell’empatia e il fenomeno del bullismo; in particolare l’obiettivo è stato quello di comprendere, come e se, vi sia una relazione tra empatia affettiva e/o cognitiva e il comportamento di bullismo supponendo che, un diverso livello di empatia affettiva e/o cognitiva, possa produrre comportamenti differenti all’interno del fenomeno del bullismo con una conseguente differenziazione nella distribuzione dei ruoli all’interno dello stesso. Si è pensato inoltre di analizzare e mettere in relazione altri fattori come le differenze di
ordine di scuola e di genere supponendo che anche questi fattori possano essere decisivi e influire sull’andamento del fenomeno del bullismo.
In questo lavoro nel primo capitolo saranno spiegate le caratteristiche dell’empatia, quale forma di intelligenza emotiva, come capacità di riconoscere correttamente le emozioni e come capacità di assumere la prospettiva dell’altro; nel secondo capitolo saranno descritte le caratteristiche del bullismo e i ruoli che possono essere assunti dai partecipanti all’interno di tale fenomeno; nel terzo capitolo sarà osservata la relazione che c’è tra il costrutto dell’empatia e il fenomeno del bullismo; infine, nella seconda parte di questo lavoro, saranno descritti alcuni risultati di una ricerca-intervento sulla
prevenzione del bullismo in contesto scolastico effettuata dall’Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Psicologia Unità di Ricerca in Psicologia dello Sviluppo in collaborazione con la Regione Piemonte Direzione Istruzione, formazione professionale e lavoro dal titolo: “BULLI E BULLE? NO GRAZIE”.
I risultati che saranno qui esposti riguardano solo la prima rilevazione effettuata sugli studenti; il campione è costituito da bambini e adolescenti della città di Torino e Provincia; in particolare è stato analizzato il livello di empatia totale e il livello di empatia cognitiva e affettiva sul campione, tenendo conto delle differenze di genere e ordine di scuola; inoltre è stato analizzato come si distribuiscono i ruoli rispetto al fenomeno del bullismo tenendo conto delle differenze di genere e ordine; infine è stata analizzata la relazione tra empatia e bullismo valutando il livello di empatia totale, cognitiva e affettiva nei diversi ruoli.

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5 PARTE PRIMA INTRODUZIONE Con il presente lavoro si è voluta analizzare la relazione tra il costrutto dell’empatia e il fenomeno del bullismo; in particolare l’obiettivo è stato quello di comprendere, come e se, vi sia una relazione tra empatia affettiva e/o cognitiva e il comportamento di bullismo supponendo che, un diverso livello di empatia affettiva e/o cognitiva, possa produrre comportamenti differenti all’interno del fenomeno del bullismo con una conseguente differenziazione nella distribuzione dei ruoli all’interno dello stesso. Si è pensato inoltre di analizzare e mettere in relazione altri fattori come le differenze di ordine di scuola e di genere supponendo che anche questi fattori possano essere decisivi e influire sull’andamento del fenomeno del bullismo. In questo lavoro nel primo capitolo saranno spiegate le caratteristiche dell’empatia, quale forma di intelligenza emotiva, come capacità di riconoscere correttamente le emozioni e come capacità di assumere la prospettiva dell’altro; nel secondo capitolo saranno descritte le caratteristiche del bullismo e i ruoli che possono essere assunti dai partecipanti all’interno di tale fenomeno; nel terzo capitolo sarà osservata la relazione che c’è tra il costrutto dell’empatia e il fenomeno del bullismo; infine, nella seconda parte di questo lavoro, saranno descritti alcuni risultati di una ricerca-intervento sulla prevenzione del bullismo in contesto scolastico effettuata dall’Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Psicologia Unità di Ricerca in Psicologia dello Sviluppo in collaborazione con la Regione Piemonte Direzione Istruzione, formazione professionale e lavoro dal titolo: “BULLI E BULLE? NO GRAZIE”. I risultati che saranno qui esposti riguardano solo la prima rilevazione effettuata sugli studenti; il campione è costituito da bambini e adolescenti della città di Torino e Provincia; in particolare è stato analizzato il livello di empatia totale e il livello di empatia cognitiva e affettiva sul campione, tenendo conto delle differenze di genere e

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Parole chiave

educazione
scuola
insegnanti
genitori
aggressività
intelligenza emotiva
empatia e bullismo
vittime e bulli
perspective-taking e il role-taking
il bambino e il suo sviluppo

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