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Le terre pubbliche e i beni collettivi

Terra comunale: risorsa o problema? Questo lavoro studia gli usi civici sia sotto l'aspetto sociale sia sotto l'aspetto economico, dal punto di visto della Sardegna, terra dove ancora ampie zono sono sotto uso civico. Partendo dal testo del premio Nobel Elionor Ostrom,"Governare i beni collettivi" si ipotizza come si possono gestione le terre pubbliche in Sardegna, regione dove il termine "Comunale" spesso sia affianca a "banditismo", "terra di nessuno".
Il lavoro si compone di tre capitoli: il primo riguarda un discorso generale sul bene pubblico; il secondo analizza la peculiarità sarda; il terzo invece analizza in maniera specifica la situazione del Paese Orgosolo.

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2 CAPITOLO I DAI DIRITTI ADEMPRIVILI ALLA GESTIONE DEI COMMONS GLOBALI 1.1 La “terza via” di Elionor Ostrom Ciclicamente in Sardegna si parla delle terre comunali, definendole a seconda dei contesti storici, come risorsa o come problema. Le stesse complesse vicende degli ademprivi prima e degli usi civici poi, sono state segnate dai tentativi di privatizzazione contrastati dall’arroccamento sulla trincea di conservare Su Connottu, il conosciuto, a salvaguardia del patrimonio comunitario. A rompere lo schema ideologico pubblico- privato è stata una studiosa statunitense, Elionor Ostrom che nel 1990 ha pubblicato Governing the Common, edito in Italia dalla Marsilio nel 2006 con il titolo Governare i beni collettivi: “Si deve considerare l’uscita della traduzione italiana di questa importantissima opera - scrive infatti nel saggio introduttivo Cristiano Andrea Ristuccia - come un passaggio importante nella diffusione di strumenti d’analisi tanto più necessari in quanto trascendono, e anzi sfidano, la sempre presente pavloniana tentazione a rifugiarsi in acritici manicheismi di natura ideologica ogniqualvolta si discutono i limiti del ruolo regolatore dello Stato e della capacità auto-organizzatrice della proprietà privata”. 1 Il lavoro della docente Cambridge University è considerato fondamentale nello studio delle Scienze sociali sulle risorse pubbliche, anche per le indicazioni che arrivano per la Sardegna, dal modello indicato e dal metodo di studio e analisi dei dati registrati sul campo. “Ostrom sostiene, con vigore – si riassume nella contro copertina del volume – l’esistenza di soluzioni alternative alla privatizzazione, da una parte, e al forte ruolo di istituzioni pubbliche e regole esterne, dall’altra. Soluzioni, invece, fondate sulla possibilità di mantenere nel tempo regole e forme di autogoverno di uso selettivo delle risorse. L’Autrice – che prende in considerazione una gamma molto ampia di casi – basa le sue conclusioni sul confronto di casi di successo e fallimento dell’autogoverno e identifica alcune caratteristiche fondamentali del sistema di gestione di risorse collettive che hanno avuto successo. Di qui la formulazione di veri e propri “principi” da rispettare nell’uso delle risorse collettive. (…) Seguendo il modello della “analisi istituzionale”, che era risultato da precedenti lavori della Ostrom, sono state necessari alcuni anni di lavoro – racconta la stessa Autrice – soltanto per leggere un sufficiente numero di casi, studiare i precedenti tentativi di sintetizzare le conclusioni, provenienti da campi specializzati e sviluppare i moduli di codificazione. Durante questo processo si è tentato di costruire e illustrare una teoria che fosse in grado di comprendere le costanti che si cominciavano a vedere leggendo questi diversi materiali”. 2 1.1.2. Beni pubblici: escludibilità e rivalità. Il bene collettivo, o bene pubblico - come conferma anche la classificazione della Ostrom - è un particolare tipo di bene economico identificato secondo due definizioni in puro e bene pubblico impuro. Questa classificazione si fonda a sua volta su due caratteristiche: la non rivalità e la non escludibilità. Si parla di non escludibilità perché il produttore non è in grado di 1 E. Ostrom, (2006) Governare i beni collettivi, Marsilio Editori, 2006, con saggi introduttivi di Cristiano Andrea Ristuccia e dei curatori dell’edizione italiana Giovanni Vetritto e Francesco Velo, edizione italiana di Governing the Commons, 1990. Pag. XIV 2 E. Ostrom, ivi, controcopertina

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Giovanni Tatti Contatta »

Composta da 48 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.