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La scatola delle meraviglie. Analisi semiotica de La Rinascente.

Il lavoro svolto nell'ambito di studi semiotici intende collegare il mondo dell'arte al mondo del commercio. L'analisi si focalizza su testi prodotti dalla comunicazione pubblicitaria e sullo spazio costruito dalla marca, indagando attraverso l'evoluzione del sistema moda la relazione abito-corpo e più in generale la relazione merce-consumatore. Valori di base(esistenziali) storicamente afferenti alla sfera artistica trovano forte correlazione nel linguaggio del commercio (che invece esibisce valori d'uso, dunque utilitari) nella costruzione degli spazi e nelle relazioni che questi generano con gli individui, nella costruzione della marca. L'impianto museale si traspone nello spazio del negozio attraverso particolari soluzioni espositive in cui i prodotti sono percepiti alla stregua di opere d'arte. in un simile processo, la componente passionale, la timia , gioca un ruolo cruciale generando effetti di "euforia" o "disforia" che modalizzano gli individui secondo il 'voler essere' così che la costruzione del Sè passa attraverso il possesso del bene e, nello specifico corpus d'esame, nell'esibizione del corpo vestito. la funzione estetica dell'opera d'arte esposta nel museo viene trasposta sul corpo vestito nelle varie occasioni d'uso e la composizione delle opere, inoltre, rivive nel commercio attraverso le vetrine dei negozi allestite ad hoc da professionisti e secondo una logica non solo commerciale ma anche esistenziale così da contribuire al fenomeno che Vanni Codeluppi ha definito "vetrinizzazione sociale".

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1 Introduzione L’uomo contemporaneo è immerso in un flusso comunicativo che investe ogni aspetto della vita sociale. Allo stesso modo lo spazio che esso abita si carica di significati che continuamente ridisegnano lo stato di appartenenza degli oggetti che sono collocati al suo interno. Nello specifico, si intende far riferimento a spazi che in passato erano completamente distinti e che oggi appaiono sempre più vicini e, in alcuni casi, sovrapposti rendendo i confini impercettibili. Essi si intersecano e si plasmano fino a creare entità completamente nuove delle quali è necessario ridefinire anche le funzioni. Nel presente lavoro di tesi si indagherà sul consumo contemporaneo a partire dal ‘museo’ e dal ‘negozio’, storicamente designati rispettivamente come ‘luogo di cultura’ e ‘luogo di commercio’ , l’uno atto a contenere al suo interno memorie del passato (valori di base) e l’altro atto a negoziare beni di consumo (valori d’uso). La semiotica considera le forme di valorizzazione come i “modi possibili con cui un Soggetto tende a valorizzare un Oggetto” (Marrone 2007, p. 94). Le valorizzazioni possono essere proiettate sul quadrato semiotico e si configurano come l’opposizione “tra una forma di valorizzazione utopica e una pratica ossia tra valori intesi come esistenziali, importanti per l’esistenza stessa del Soggetto, […] e valori intesi come utilitari, necessari soltanto per il raggiungimento dei primi” (Marrone 2007, p. 94). Le categorie che ne derivano, corrispondenti alla valorizzazione critica e alla valorizzazione ludica, rispecchiano “altrettanti modi diversi di attribuire senso alle cose, di mettere in gioco

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Romina De Donato Contatta »

Composta da 84 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.