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La Risorsa Invisibile - La cultura della conservazione dell'acqua nell'area mediterranea

Informazioni tesi

  Autore: Stefania Murgia
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Scienze Sociali
  Corso: Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace
  Relatore: Giovanni  Sistu
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 52

La tesi analizza il problema della scarsità delle risorse idriche nell'area del mediterraneo.

La scarsità dell'acqua nella regione del Mediterraneo, è un'problema dovuto a diverse cause, ma in particolare ai cambiamenti climatici e ad un aumento delle attività umane che non seguono un modello di sviluppo sostenibile. A queste cause si aggiunge una gestione sbagliata di un bene prezioso come l'acqua, che ha peggiorato ulteriormente la situazione.

Il primo capitolo spiega la complessità del problema idrico, soffermandosi su i problemi di gestione delle risorse idriche nella zona del Mediterraneo, evidenziando le cause che hanno portato alla crisi dell'acqua. Inoltre, si sofferma su i settori lavorativi del Mediterraneo che registrano i consumi più alti di acqua, e cioè il settore agricolo e il settore turistico.

Il secondo capitolo analizza le possibili soluzioni per diffondere una cultura del risparmio idrico. In, quanto per poter risolvere il problema dell'emergenza idrica, tutti gli interventi che devono essere attuati dovranno essere sostenuti da un percorso culturale, ossia le persone devono essere educate e sensibilizzate alle problematiche riguardanti l'acqua, devono essere informate il più possibile sulla situazione di scarsità della risorsa idrica e della sua tutela. Poi si descrivono le iniziative intraprese per gestire nel miglior modo possibile la risorsa acqua, cercando di conservarla non solo per le generazioni di oggi ma anche per quelle di domani, senza rischiare di non averla più a disposizione, facendo gli esempi di due paesi la Tunisia e il Marocco. La scelta di questi due paesi è dovuta al fatto che appartengono alla sponda Sud del Mediterraneo, e cioè la sponda che presenta scarsità idrica e arretratezza nella gestione dell'acqua. Problemi,che invece non riguardano i paesi della sponda Nord.

Il terzo capitolo analizza le tecniche di conservazione della risorsa nei paesi del Mediterraneo; in pratica indica qual è il percorso da seguire per salvaguardare l'acqua in modo da averne oggi e anche in futuro. Il percorso parte dalle iniziative teoriche, come le disposizioni emanate dalla Unione Europea, attraverso la Direttiva 2000/60/CE (Direttiva Quadro sulle Acque – DQA), che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque introducendo un approccio innovativo nella legislazione europea in materia di acque sia dal punto di vista ambientale sia da quello amministrativo-gestionale. Una direttiva che non riguarda solo i paesi appartenenti all'Unione Europea (non tutti i paesi del Mediterraneo appartengono all'Unione Europea), in quanto le azioni intraprese dall'Unione Europea devono essere d'aiuto per tutti i paesi del Mediterraneo. Il percorso continua analizzando le iniziative, messe in atto negli ultimi vent'anni, inizialmente riguardanti l'aumento dell'offerta di acqua disponibile (come la costruzione di numerose dighe) e la riduzione della domanda, e successivamente riguardanti la diversificazione dell'offerta e il controllo della domanda, attraverso strumenti di politica economica.

Il quarto capitolo completa la relazione affermando che qualsiasi intervento di gestione e conservazione dell'acqua deve anche tener conto di alcuni principi utilizzati nel passato per la conservazione dell'utilizzo dell'acqua, in quanto il tema della tutela e salvaguardia dell'acqua riveste un'importanza unica.

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5 Introduzione L’acqua rappresenta un bene prezioso fondamentale per la vita, che rischia però di esaurirsi in pochissimo tempo. La maggior parte della popolazione ancora oggi non si accorge della gravissima situazione di emergenza idrica in cui si trova il nostro pianeta, rimane indifferente continuando a sprecare questa risorsa, senza cercare di porre rimedio o attuando soluzioni che aggravano la situazione, senza renderci conto che tra vent’anni potremmo rimanere senza acqua. Agli occhi di molti la scarsità della risorsa idrica sembrerebbe una questione invisibile, dunque per gran parte della popolazione l’acqua rappresenta una risorsa invisibile. La presente relazione analizza il problema della scarsità delle risorse idriche, un problema che appare forse il più complesso da cui dipende il futuro del nostro pianeta. Si tratta di una questione che riguarda tutto il mondo, ma l’attenzione è rivolta alla regione del Mediterraneo. La scarsità dell’acqua nella regione del Mediterraneo, è un’ problema dovuto a diverse cause, ma in particolare ai cambiamenti climatici e ad un aumento delle attività umane che non seguono un modello di sviluppo sostenibile. A queste cause si aggiunge una gestione sbagliata di un bene prezioso come l’acqua, che ha peggiorato ulteriormente la situazione. Il primo capitolo spiega la complessità del problema idrico, soffermandosi su i problemi di gestione delle risorse idriche nella zona del Mediterraneo, evidenziando le cause che hanno portato alla crisi dell’acqua. Inoltre, si sofferma su i settori lavorativi del Mediterraneo che registrano i consumi più alti di acqua, e cioè il settore agricolo e il settore turistico. Il secondo capitolo analizza le possibili soluzioni per diffondere una cultura del risparmio idrico. In, quanto per poter risolvere il problema dell’emergenza idrica, tutti gli interventi che devono essere attuati dovranno essere sostenuti da un percorso culturale, ossia le persone devono essere educate e sensibilizzate alle problematiche riguardanti l’acqua, devono essere informate il più possibile sulla situazione di scarsità della risorsa idrica e della sua tutela. Poi si descrivono le iniziative intraprese per gestire nel miglior modo possibile la risorsa acqua, cercando di conservarla non solo per le generazioni di oggi ma anche per quelle di domani, senza rischiare di non averla più a disposizione, facendo gli esempi di due paesi la Tunisia e il Marocco. La scelta di questi due paesi è dovuta al fatto che appartengono alla sponda Sud del Mediterraneo, e cioè la sponda che presenta scarsità idrica e arretratezza nella gestione dell’acqua. Problemi,che invece non riguardano i paesi della sponda Nord. Il terzo capitolo analizza le tecniche di conservazione della risorsa nei paesi del Mediterraneo; in pratica indica qual è il percorso da seguire per salvaguardare l’acqua in modo da averne oggi e anche in futuro. Il percorso parte dalle iniziative teoriche, come le disposizioni emanate dalla Unione Europea, attraverso la Direttiva 2000/60/CE (Direttiva Quadro sulle Acque – DQA), che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque introducendo un approccio innovativo nella legislazione europea in materia di acque sia dal punto di vista ambientale sia da quello amministrativo-gestionale. Una direttiva che non riguarda solo i paesi appartenenti all’Unione Europea (non tutti i paesi del Mediterraneo

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Parole chiave

acqua
mediterraneo
risorse idriche
marocco
tunisia
siccità
risparmio idrico
cultura dell'acqua

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