Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La filiazione nel diritto francese

La continua evoluzione sociale connotata da variazioni concettuali in ordine alla moralità dei costumi, così come il fenomeno, di natura non soltanto prettamente economica come spesso traspare dai canali mediatici, della globalizzazione rendono attuale ed addirittura essenziale la conoscenza delle norme e delle elaborazioni giurisprudenziali dei Paesi con i quali costituiamo il sovranazionale sistema europeo.
Il legame di filiazione incarna forse la situazione giuridica che meglio di qualunque altra di presta all’individuazione della comunanza dei presupposti concettuali che hanno portato alla sua regolamentazione.
Il diritto francese, e per esso il Code Civil napoleonico, dal quale trae scaturigine il nostro Codice Civile, rivela l’ancestrale concezione della filiazione non solo quale strumento per garantire la discendenza e la perpetuazione della famiglia, intesa quale gens romana, ma anche quale strumento di regolazione degli interessi economici e patrimoniali trasmessi attraverso i rapporti successori.
Nel corpo di questo elaborato si è cercato di affrontare non solo gli aspetti prettamente giuridici ma anche quelli storico – morali che hanno portato il legame di filiazione a fungere da indicatore dell’evoluzione di una società che, sempre più a carattere multietnico, richiede la trasposizione in termini giuridici della realtà quotidiana di famiglie che, ormai, non riflettono l’antica concezione domestica ma che devono essere adattati ad una società nella quale gli antichi tabù vengono rapidamente infranti.
Rapidità che non necessariamente si accompagna alla passiva accettazione dei cambiamenti, si pensi ai dibattiti peraltro dai toni piuttosto accesi, non soltanto tra la cittadinanza ma anche tra i rappresentanti parlamentari, che hanno preceduto e seguito la recente legislazione in materia di matrimonio omosessuale.
Il figlio, quale soggetto titolare i diritti ed obblighi giuridici è stato al centro di disposizioni sia pattizie che sovranazionali, accomunate dall’intento non solo di tutelare ma anche e soprattutto di evitare discriminazioni più o meno accentuate. Intento perseguito, molto recentemente, anche dalla legislazione italiana la quale a ben vedere, sebbene con modalità differenti, persegue le stesse finalità di quella francese.
Comunanza che in questi termini, appare ovvia non soltanto per la derivazione dall’elaborazione codicistica napoleonica, ma anche e soprattutto per la preponderante attenzione al bambino ed alla sua formazione morale e psicologica.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 PREFAZIONE “La filiation est le lien juridique qui unit un enfant à sa mère et à son père”, questa è la definizione di filiazione data dal codice civile francese; concetto che non può dirsi strettamente giuridico nel senso che esso è derivazione di una rappresentazione mentale, atavica e preesistente, radicata nella socialità di ciascun individuo. Oltre all’importanza concettuale della definizione, è necessario rilevare come la filiazione in sØ sia da porre alla base del fondamento giuridico della famiglia. La legislazione francese, difatti, a differenza di ciò che accade negli altri sistemi giuridici occidentali, non fornisce una definizione giuridica di famiglia, che deve pertanto ricavarsi dall’insieme delle relazioni interpersonali giuridicamente intese : relazioni che nella fase originaria della stesura del codice civile, riguardavano dapprima i coniugi e poi il legame tra genitori e figli; d’altro canto in risposta alle esigenze sociali dell’epoca contemporanea il legislatore francese ha provveduto al riconoscimento ed alla disciplina delle “forme alternative” quali i cosiddetti P.A.C.S. ( pacte civile de solidarietØ) e la convivenza more uxorio; di conseguenza il concetto di famiglia non deve piø essere incentrato sul rapporto di coniugio bensì sulla filiazione. Ciò non vuol dire che una coppia priva di figli non possa o non debba essere considerata una famiglia o che il rapporto di convivenza more uxorio o di PACS costituiscano di per sØ il fondamento di una famiglia giuridicamente intesa, quel che è certo è che non può essere messo in dubbio il fatto che debba essere considerato di famiglia il legame di un figlio con i propri genitori. Al di là della valenza sociale e pedagogica del legame di filiazione che contribuisce alla formazione della personalità del bambino quale prima estrinsecazione della natura di “animale sociale “caratterizzante l’indole umana, per quello che qui interessa il legame di filiazione importa fondamentali effetti giuridici che si manifestano durante tutta l’esistenza dell’essere umano sia sul piano strettamente personale – attribuzione del cognome, effetti della potestà genitoriale, diritto a ricevere una educazione

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Fabrizia Clement Contatta »

Composta da 152 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1225 click dal 18/02/2014.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.