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Protezione della biodiversità agricola e tutela degli agricoltori dall'Hold-Up brevettuale: il caso degli OGM

Informazioni tesi

  Autore: Gianluigi Tebano
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Trento
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Umberto Izzo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 223

La ricerca analizza alcune problematiche derivanti dalla brevettabilità delle moderne biotecnologie agricole. La progressiva e sempre più ampia tutela brevettuale accordata a simili invenzioni, pone, infatti, seri rischi nella salvaguardia della biodiversità e nella tutela degli agricoltori.
Nella prima parte dello studio – dopo aver chiarito sul piano scientifico cosa s'intende per biotecnologia, nuova varietà vegetale e organismo geneticamente modificato – vengono presi in esame una serie di strumenti internazionali. A partire dagli anni Settanta, la necessità di tutelare l'ambiente emerge nella comunità internazionale: fra le varie iniziative, notevole rilevanza assumono quelle rivolte alla salvaguardia della biodiversità – elemento centrale nella tutela ambientale – fatte proprie dalla Convenzione sulla Biodiversità e dai relativi protocolli. Di notevole interesse sono anche le iniziative rivolte alla tutela della biodiversità agricola, consacrate nel Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura (ITPGRFA), il quale da vita a un sistema che sembra però confliggere con l'Accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio (TRIPs).
Nella seconda parte, il sistema brevettuale statunitense viene comparato con quello europeo, nel particolare settore della brevettabilità delle biotecnologie e, quindi, delle nuove varietà vegetali e degli organismi geneticamente modificati. Per quest'ultima fattispecie, il sistema brevettuale statunitense offre maggiore tutela rispetto a quello europeo: in quest'ultimo è previsto un privilegio dell'agricoltore, che consente di conservare parte del materiale autoriproducibile brevettato, in modo da poterlo riutilizzare. Nel sistema statunitense si è inoltre proceduto, per via giurisprudenziale, ad estendere la tutela brevettuale per i vegetali geneticamente modificati, riducendo il campo di applicazione del principio di esaurimento brevettuale. Si delinea in questo modo un sistema fortemente squilibrato in cui, interessi di grandi imprese chimicosementiere prevalgono fortemente su interessi degli agricoltori, sempre più alle dipendenze delle prime. Una possibile via per riequilibrare tali rapporti, consisterebbe nell'applicazione della c.d. patent misuse doctrine. Nel sistema giuridico italiano, la creazione di simili squilibri potrebbe essere scongiurata attraverso l'applicazione dell'abuso di dipendenza economica.
La logica brevettuale nel settore agricolo, pone rischi per la conservazione della biodiversità e, inoltre, crea situazioni di dipendenza dell'agricoltura dalle imprese chimico-sementiere. A questo proposito, alcuni autori propongono la creazione di un sistema open source, in cui – senza compromettere lo sviluppo tecnologico – la tecnologia sarebbe gratuitamente accessibile a chi ne avesse bisogno.

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2 INTRODUZIONE “L’agricoltura resiste per propria forza a tutte le scosse e a tutti i disordini politici più che le arti, le quali delicatissime facilmente si perdono. - Cesare Beccaria, Elementi di Economia Pubblica, 1804 Col termine agricoltura si allude a “l’arte e la pratica di coltivare il suolo allo scopo di ottenerne prodotti utili all’alimentazione dell’uomo e degli animali e materie prime indispensabili per numerose industrie.” 1 A partire dal decimo millennio a.C., in luoghi e tempi diversi, ma in coincidenza con la rivoluzione neolitica, nasce l’agricoltura 2 : una serie di fattori climatici, ambientali e sociali, quali per esempio l’aumento demografico, portano l’uomo ad abbandonare caccia e raccolta in favore della domesticazione di piante e animali. L’inedita possibilità di “fabbricare” alimenti reca con sé importanti innovazioni sul piano sociale che noi ancora oggi ereditiamo: l’uomo, riuscendo per la prima volta a intervenire e a controllare il processo di produzione del cibo a proprio favore, crea le condizioni per abbandonare il nomadismo, dando così origine ai primi insediamenti urbani. Si assiste alla prima diversificazione e specializzazione dei ruoli all’interno delle società umane. 3 La rivoluzione agricola non sarebbe stata possibile se non grazie alla scelta delle comunità del tempo di non consumare parte del raccolto, ma di conservarlo per la successiva semina. 4 Si assiste quindi a una prima conservazione delle sementi per la semina successiva, pratica, questa, ancora oggi utilizzata. Da sottolineare, inoltre, come 1 (Voce) Agricoltura in vocabolario Treccani online, istituto dell’Enciclopedia italiana, Roma. 2 V. infra, Parte I, par. 2.4. 3 Per approfondimenti sul tema si veda ANIL K. GUPTA, Origin of agriculture and domestication of plants and animals linked to early Holocene climate amelioration, in Current Science, 2004, vol.87, Issue 1, il quale inoltre sostiene: ‘Domestication refers to the process of reciprocation, by which animal and plant come to depend on humans for survival[…]’; si veda anche AA.VV., Agricultural biological diversity for food security: shaping international initiatives to help agriculture and the environment, in Howard Law Journal, Fall 2004, 48, 397. 4 VEGETTI M., Dalla rivoluzione agricola a Roma, ed. Zanichelli, Bologna, 1993, p. 22.

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Parole chiave

agricoltura
biodiversità
brevetti
ogm
organismi geneticamente modificati
colture
diritto alimentare
diritto alimentare comparato
protezione biodiversità
brevetti agricoli
biotecnologie agricole
farmer's privilege

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