Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Autismo e interventi educativi basati sull'evidenza

L'Autismo è un Disturbo Pervasivo dello Sviluppo di origine neurologica che compromette il funzionamento del bambino a diversi livelli.
Tale patologia è stata riconosciuta e inserita nel 1983 nella terza edizione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, il DSM III revisionato poi nel 1987 e seguito nel 2000 dal DSM IV in cui vengono individuate tre categorie diagnostiche che insieme compongono la triade sintomatologica:
- la difficoltà nell'interazione sociale reciproca;
- la difficoltà della comunicazione verbale, non verbale e dell'attività immaginativa;
- il repertorio ristretto di attività, interessi e comportamenti ripetitivi (stereotipie)
Dopo ben oltre undici anni di lavoro l' Apa ha annunciato nel maggio 2013 in America la pubblicazione della nuova edizione, il DSM-V nel quale i tre domini (interazione, comunicazione, stereotipie) che nel DSM IV definivano la triade sintomatologica diventano due:
1- La compromissione dell area socio-comunicativa
2- Interessi ristretti e comportamenti ripetitivi
I deficit di interazione e comunicazione divengono inscindibili, altri due criteri diagnostici sono che i sintomi devono essere presenti fin dalla prima infanzia e l'insieme dei sintomi deve compromettere o limitare il funzionamento quotidiano.
I più recenti studi epidemiologici rivelano un' incidenza di 40-50 casi di disturbo dello Spettro autistico su 10.000 individui, il Disturbo colpisce una femmina su quattro maschi e nelle famiglie in cui è presente un bambino affetto da autismo, la possibilità che lo sia anche il fratellino è del 18% , inoltre gli studi sui gemelli evidenziano una concordanza che oscilla tra il 36 e il 92% nei gemelli monozigoti. L'autismo ha quindi una base genetica, estremamente complessa e con molte interazioni, ancora tutte da esplorare.
Le Linee Guida sul Trattamento dei disturbi dello Spettro autistico pubblicate dall'Istituto Superiore di Sanità nel 2011 rappresentano un importante punto di riferimento per l'intervento; il documento chiarisce quali interventi sono basati sull'evidenza.
Tra questi, nel mio lavoro di tesi ho approfondito il metodo TEACCH e ABA
Entrambi hanno una matrice comportamentista, per ABA s'intende Analisi Comportamentale Applicata, mentre TEACCH è il Trattamento ed Educazione di Bambini con Autismo e Disabilità della Comunicazione.
L' ABA è un intervento educativo altamente individualizzato che a partire dalla considerazione di problematicità di un comportamento e attraverso l osservazione diretta del comportamento stesso per valutarne frequenza, durata e intensità, definisce abilità da acquisire o da incrementare che vadano a sostituirsi al comportamento considerato inappropriato, consentendo cosi un miglior adattamento all'ambiente; questo attraverso l'utilizzo di tecniche ben precise come il rinforzo dei successi, o il prompt e il fading che sono l' aiuto e l'attenuazione dell'aiuto.

TEACCH è un organizzazione di servizi che richiede la prevedibilità e l'adeguamento dell'ambiente alle difficoltà del bambino attraverso la strutturazione di tempi, spazi e attività.
Si agisce sull'ambiente tramite un approccio proattivo, finalizzato a prevenire i comportamenti problema.
In entrambi i casi l'intervento prende avvio da una diagnosi funzionale e valutativa delle singole aree dello sviluppo in cui i punti di forza rappresentano il livello dal quale partire per definire obiettivi realistici e raggiungibili, i punti di debolezza vanno riconosciuti e accettati.
Condizione indispensabile è la collaborazione tra genitori e professionisti.
L'intervento più efficace è un approccio integrato che a partire da una diagnosi precoce realizza interventi educativi individualizzati basati su strategie cognitivo-comportamentali e finalizzati alla generalizzazione e il mantenimento delle abilità acquisite in contesti diversi e lungo tutto l'arco di vita.

Conclusioni
L'interazione sociale risulta essere l'ambito più ricco di implicazioni problematiche, perciò l'intervento richiede un processo di mutuo scambio e reciproca influenza che conduce ad un cambiamento non della" persona ma "con" la persona.
L' educazione per un bambino con Autismo non è solo un diritto fondamentale ma è la condizione indispensabile per colmare l' enorme difficoltà ad estrarre significato anche dalle più semplici esperienze.
Un bambino con autismo è un bambino speciale, in modo molto speciale, questo significa che l'educatore che intraprenderà con lui un percorso educativo dovrà avere una formazione specifica e completa, l'amore e l'intuizione sono indispensabili ma da soli non bastano e l'esperienza clinica dimostra che il bambino con autismo è potenzialmente in grado di sviluppare relazioni di attaccamento e trarre beneficio da un legame costante,rendendo possibile una relazione di cura che non sia solo efficace ma anche autentica.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 INTRODUZIONE. “Paura, solo per paura”. Questo risponderei a chi dovesse domandarmi come e perché mi sono affacciata a questo mondo tanto misterioso, ambiguo e dolorosamente reale che è l’Autismo. Quella che per mesi è stata la mia più grande paura ha un nome: vaccino, e l’unica arma a mia disposizione per sconfiggerla era l’informazione, perché da mamma, mi son trovata a dover prendere una decisione le cui conseguenze potevano essere devastanti. Schiacciata dalla responsabilità, dal senso di inadeguatezza e dal bisogno di sapere, ho iniziato a indagare, esplorare, sondare, scoprire. L’ ho fatto attraverso siti ufficiali, portali d’informazione, associazioni, social network, sono entrata a contatto con notizie contraddittorie, false verità, miti da sfatare, messaggi di rabbia, lettere di sconforto, richieste d’aiuto. Un altro mondo! Questo è l’Autismo. Un mondo di bambini speciali e genitori guerrieri, genitori-coraggio, un mondo in cui davvero uno sguardo e un sorriso possono acquistare un valore inestimabile. E una volta aver trovato le risposte che cercavo… ormai non potevo più tornar indietro, in quel mondo al quale mi ero affacciata per caso, ci ero caduta dentro e appena mi si è presentata un’occasione per approfondire l’ho colta al volo. La mia tesi di Laurea nasce quindi dal desiderio di volermi egoisticamente dedicare a qualcosa che mi coinvolge totalmente, a qualcosa che non smetterò ancora di approfondire. Il primo capitolo del mio elaborato, “Il Disturbo dello Spettro Autistico”, rappresenta uno sguardo a 360 gradi che a partire dalla storia di questa patologia si posa sui nuovi criteri diagnostici secondo il DSM V, ovvero il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali pubblicato in America nel Maggio 2013 e non ancora arrivato in Italia. Nella presentazione della patologia non potevo non trattare, seppur sinteticamente rispetto a quanto ci sarebbe da dire, l’aspetto epidemiologico, soffermandomi sulle differenze che si presentano tra i due sessi nell’insorgenza del disturbo, e l’eziopatogenesi, ovvero le cause.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Mariagrazia Tolu Contatta »

Composta da 72 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 12081 click dal 04/03/2014.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.