Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Assistenza infermieristica in triage nella gestione delle lesioni vascolari traumatiche: revisione della letteratura

Negli Stati Uniti ed in Europa il trauma vascolare costituisce la quarta causa di morte dopo le malattie cardiache, i tumori e le malattie cerebro-vascolari, è la principale causa di morte nella popolazione sotto i 40 anni, con predominanza dei traumi chiusi (circa 80%). Nella maggior parte dei Paesi nei quali siano stati condotti studi epidemiologici attendibili, tra le varie cause di trauma gli incidenti automobilistici sono i principali responsabili di mortalità e morbilità, verosimilmente per l'elevata energia cinetica che li caratterizza, seguiti da cadute, annegamenti, ustioni, aggressioni, autolesioni e, in alcuni Stati, da ferite da arma da fuoco. I traumi penetranti da arma da fuoco o arma bianca hanno rappresentato la causa eziologica principale in questo momento storico.
Il trauma vascolare rappresenta un capitolo della chirurgia vascolare che accompagna fedelmente l'evoluzione della società e le condizioni socioeconomiche della popolazione in oggetto. Il presente lavoro di tesi si pone come obiettivo quello di individuare le evidenze disponibili in letteratura in merito alla competenza tecnica e teorica dell'équipe infermieristica, che attraverso l'aggiornamento continuo è sempre a conoscenza delle ultime linee guida o delle tecniche assistenziali più moderne, ovvero che permette l'elaborazione e il miglioramento continuo delle strategie volte al raggiungimento degli obiettivi assistenziali.
La revisione bibliografica, effettuata attraverso banche dati.

Mostra/Nascondi contenuto.
6 PREMESSA Ciò che caratterizza maggiormente i pazienti con lesioni vascolari traumatiche è la patologia traumatica, accompagnata spesso da una criticità clinica non trascurabile [4]. La mortalità traumatologica secondo Trunkey [6] ha una distribuzione di tipo “trimodale”: PRIMO PICCO: La morte sopraggiunge entro pochi secondi o minuti dal trauma. Corrisponde a circa il 50% dei pazienti deceduti. La morte è solitamente causata da lacerazioni a livello cerebrale, del midollo spinale, del cuore o dei grossi vasi. SECONDO PICCO: Rappresenta circa il 30% dei pazienti deceduti per trauma. La morte avviene nel periodo che va da qualche minuto alle prime ore dopo il trauma. È solitamente dovuto a ematomi cerebrali, emopneumotorace, rottura di organi e lesioni traumatiche multiple. TERZO PICCO: Rappresenta il restante 20% delle morti da trauma che si verificano dopo diversi giorni o settimane dall’evento come conseguenza d’infezioni gravi e disfunzioni multi organo. Il ruolo fondamentale in questa fase è rivestito dall’infermiere che, come emerge dalla letteratura, essendo strettamente a contatto con il paziente e grazie alle sue competenze, è in grado di rilevare segni e sintomi di lesioni non ancora diagnosticate e in collaborazione con l’intera équipe multidisciplinare, trattarle in modo tale da migliorare la prognosi e il tempo di recupero del paziente.

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Iana Malischin Contatta »

Composta da 60 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4357 click dal 05/03/2014.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.