Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il Counseling nel mondo del lavoro: empowerment, progettazione e comunicazione formativa nelle aziende

Il primo capitolo della tesi si sostanzierà in un inquadramento generale del mondo del lavoro, della crisi economica, della disoccupazione, dell'inoccupazione, degli ammortizzatori sociali, dei cambiamenti del mondo del lavoro, degli effetti sulle motivazioni delle risorse umane, delleprofessioni, delle gratificazioni professionali, delle relazioni, dei comportamenti, dei conflitti nel lavoro e della loro incidenza sull'efficienza lavorativa. Nel secondo capitolo, oltre a porre l'accento sul rapporto costo/beneficio di un intervento di counseling aziendale, si procederà a una ricostruzione sui caratteri generali del counseling, soffermandosi sui modelli applicativi e sul potenziale ruolo nella cultura aziendale tracciandone anche gli scenari nazionali e internazionali, continuando con la rappresentazione del colloquio di counseling in ambito aziendale, introducendo il ruolo del counselor, descrivendo le tecniche d'intervento per il miglioramento delle relazioni professionali (l'ascolto attivo, l'empatia, il problem solving, il reframing, il feedback fenomenologico e il lavoro in team), proseguendo
con il tema della motivazione delle risorse umane nei contesti organizzativi, la gestione del conflitto e delle criticità, la relazione "Io-Tu" tra counselor e persona (cliente), concludendo con la trattazione del bilancio di competenze. Nel terzo capitolo sarà l'empowerment oggetto di approfondimento con la definizione e la classificazione, definendo inoltre l'approccio operativo individuale (self-empowered) e l'approccio organizzativo psico sociopolitico, le scale di misurazione dell'empowerment, terminando con l'influenza dell'empowerment nello sviluppo organizzativo e la distinzione tra organizzazione empowering ed empowered. Nel quarto capitolo si analizzerà il processo e le dinamiche della comunicazione, la sinergia tra counseling e formazione, l'assertività, il triangolo di Karpman, la riunione come strumento di comunicazione interpersonale, la metodologia gestalt, l'Analisi Transazionale, la Programmazione Neuro Linguistica (PNL), le dinamiche del gruppo dilavoro, per concludere con un quadro aggiornato sui fondi paritetici interprofessionali come potenziale strumento per finanziare e promuovere interventi sinergici di formazione e counseling aziendale.
Nelle conclusioni del lavoro si avanzeranno alcune riflessioni in particolare sull'utilità del counseling aziendale e delle relative prospettive di applicazione in azienda, con un'ipotesi d'intervento attuativo del benessere lavorativo in ambito aziendale, progettato (in linee generali) alla luce di competenze e reali conoscenze di quelle profonde e particolareggiate dinamiche relazionali che trasversalmente condizionano il lavoro quotidiano, con l'obiettivo di contribuire alla valorizzazione dell'azienda e del lavoratore.

Mostra/Nascondi contenuto.
- 4 - PREMESSA el mondo del lavoro, e in particolare nelle organizzazioni aziendali, è sempre più forte il richiamo (spesso inascoltato) alla necessità di sostenere le risorse umane nei momenti di difficoltà personale, nei disagi e nelle insoddisfazioni professionali che, inevitabilmente, influiscono sulle prestazioni lavorative, rallentando così il processo di crescita formativa e produttiva del lavoratore. Conseguentemente, si assiste alla determinazione di un sostanzioso aumento dei costi del lavoro (assenteismo, contenziosi, disciplinari, risarcimenti, transazioni, …) e dei costi sociali indiretti (improduttività, disoccupazione, spesa sanitaria, assistenziale, pensionistica, etc.). In questo contesto, è il counseling aziendale che si propone come uno strumento importante nella relazione d’aiuto, mirando alla promozione del benessere della persona e valorizzando nello stesso tempo tutte quelle capacità individuali, peraltro indirizzandone le energie e le motivazioni dei singoli lavoratori verso gli obiettivi di sviluppo aziendali e le esigenze del mondo del lavoro e della società. La promozione del benessere dei lavoratori è richiamata anche dall’art. 35 della Costituzione Italiana che assegna alla Repubblica il compito di curare “la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori”, in coerenza e naturale evoluzione dell’art. 1 della stessa Costituzione: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. Dalle previsioni costituzionali potremmo immediatamente dar luogo a una serie di considerazioni di carattere politico, sociale ed economico, ma il punto di partenza che è importante sottolineare con decisione è l’affermazione della “persona” come minimo comune denominatore per tutte le politiche sociali ed economiche, in particolare per quelle riguardanti il lavoro. N

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Fabio Lozzi Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5149 click dal 20/03/2014.

 

Consultata integralmente 18 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.