Laboratorio Memoria: Formazione scolastica e apprendistato negli anni '50, '60 e '70 del Salento.

Il presente lavoro di ricerca è teso a prendere in esame la memoria dei salentini riguardo gli anni '50, '60 e '70. In particolare, vuole focalizzare l'obiettivo sulla formazione scolastica e sull'apprendistato delle persone intervistate. Lo scopo è quello di scoprire in che modo quella certa educazione si contrappone all'educazione attuale e, soprattutto, come quell'educazione ha toccato la memoria di queste persone.
Il progetto “Laboratorio memoria”: dall'intenzione di ricostruire, attraverso una collezione di storie personali, una visione generale della nostra comunità di appartenenza, al fine di favorire processi di empowerment comunitario, ovvero la consapevolezza del “poter fare”. Cito S. Tramma, che in Pedagogia sociale scrive: “l'empowerment è l'incremento della capacità delle persone a controllare attivamente la propria vita”. L'empowerment comunitario, quindi, tende a sviluppare i legami tra le persone agendo su tre dimensioni: il coinvolgimento delle persone, che collaborano al fine di risolvere qualcosa; la creazione della rete sociale, data dall'aumento delle connessioni tra gli abitanti della comunità, ormai non più isolati ma attivi nella partecipazione alla vita di comunità; la partecipazione, attraverso la quale i cittadini diventano soggetti capaci di realizzare progettazione partecipata. In sintesi, l'empowerment sociale, al pari di quello individuale, rappresenta lo sviluppo della competenza della comunità nel suo insieme. Il passato deve essere conosciuto e utilizzato per costruire modelli culturali, e quindi percorsi educativi, che adoperino trame e pezzi per parlare di collaborazione alla vita del gruppo, per dare vita alla solidarietà verso il fratello o lo sconosciuto che condivida un'idea, una necessità o uno slancio emotivo.

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Introduzione 5 Il presente lavoro di ricerca è teso a prendere in esame la memoria dei salentini riguardo gli anni '50, '60 e '70. In particolare, vuole focalizzare l'obiettivo sulla formazione scolastica e sull'apprendistato delle persone intervistate. Lo scopo è quello di scoprire in che modo quella certa educazione si contrappone all'educazione attuale e, soprattutto, come quell'educazione ha toccato la memoria di queste persone. Il tema della memoria è un tema delicato e, al giorno d'oggi, sfacciatamente ignorato. Il presente non ha piø radici. L'”oggi” non dipende piø da nessuno “ieri”, e non viene considerato fondamento del “domani”. Lo spazio attorno a noi si allarga e paradossalmente si restringe poichØ ogni luogo è raggiungibile in poche ore di volo e ogni messaggio può essere ricevuto in pochi istanti da un destinatario che si trova a migliaia di chilometri di distanza. Aumentano, poi, le possibilità di registrare, archiviare e quindi memorizzare informazioni, proprio grazie alle nuove tecnologie che ci garantiscono il salvataggio e la continua revisione di immagini, filmati, parole, secondo i nostri bisogni e desideri. Ma, allo stesso tempo, noi, concentrati in questo eterno presente su cui si basa la frenetica vita quotidiana del terzo millennio, stiamo perdendo il filo di Arianna che ci ha condotti fino a qui. Le nuove tecnologie comunicative hanno potenziato un processo di esteriorizzazione delle capacità tecniche, mnemoniche e simboliche dell'umanità, sino a offrirci tali e tanti materiali sui quali costruire le nostre identità, da far temere l'annullamento della stessa nozione d'identità. Non sappiamo chi eravamo, cosa sognavamo, cosa abbiamo realizzato nel corso dei decenni. É ovattato il nostro passato: dove sono i dettagli? E cosa possiamo apprendere da essi? Come ha detto Jan Assman 1 , “le società hanno bisogno del passato in primo luogo ai fini della loro autodefinizione”. É da qui che nasce il progetto “Laboratorio memoria”: dall'intenzione di ricostruire, attraverso una collezione di storie personali, una visione generale della nostra comunità di appartenenza, al fine di favorire processi di empowerment comunitario, ovvero la consapevolezza del “poter fare”. Cito S. Tramma 2 , che in Pedagogia sociale scrive: “l'empowerment è l'incremento della capacità delle persone a controllare attivamente la propria vita”. L'empowerment comunitario, quindi, tende a sviluppare i legami tra le persone agendo su tre dimensioni: il coinvolgimento delle persone, che collaborano al fine di risolvere qualcosa; la creazione della rete sociale, data dall'aumento delle connessioni tra gli abitanti della comunità, ormai non piø isolati ma attivi nella partecipazione alla vita di comunità; la partecipazione, attraverso la quale i cittadini diventano soggetti capaci di

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Grazia Tarantino Contatta »

Composta da 169 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.