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Educazione come prevenzione per la sostenibilità del ballerino

Questa tesi tratta inizialmente dell’interessante relazione tra postura e meccanica respiratoria nel ballerino.
A questo proposito, ho realizzato un’intervista su un campione di 16 ballerini professionisti, con l’intento di relazionare le problematiche fisiologiche tipiche dei ballerini, alla chinesiologia e alle possibili tecniche di rieducazione.
In seguito sono andata ad analizzare la meccanica delle alterazioni strutturali/funzionali del diaframma stesso e sulle conseguenti ripercussioni che ciò comporta sull’intero sistema corporeo del ballerino, continuamente sottoposto a stress fisico e psicologico. Infatti il diaframma è conosciuto principalmente per la sua funzione respiratoria, nel campo medico spesso viene definito come il muscolo primario della respirazione; meno conosciute sono invece le sue altre importantissime funzioni quali la statica (postura), la funzione pressoria (ovvero digestiva) e la funzione emotiva (le situazioni emotive vengono "scaricate" spesso su questo muscolo).
Il ripristino della corretta funzionalità diaframmatica è pertanto di grande importanza per la performance del ballerino.

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Premesse La danza fa parte delle mie più significative esperienze personali. All'età di quattro anni ho iniziato ad acquisire questa meravigliosa arte, alla quale ho dedicato passione, sacrifici, sforzi, tempo, ed in cambio essa mi ha dato gioia, spensieratezza ed eleganza, grazia, sensibilità e fantasia. La considero come una mia "seconda madre", che mi ha insegnato a formarmi fisicamente e ad acquisire determinazione, e continua a farlo, soprattutto nel mio attuale allenamento pre-professionale che spero di concludere al più presto. Da qui è nata l'idea di dedicare a questa disciplina, agli educatori, e a tutti gli aspiranti ballerini, vari tipi di educazione e accorgimenti che possono contribuire a portare al massimo la performance. Purtroppo ancor oggi, in Italia, la danza non è considerata da tutti un'arte vera e propria, oltre che una prestazione atletica a tutti gli effetti, e questo soprattutto a causa della scarsa informazione. La danza è uno strumento di educazione artistica e fisica che richiede un'alta qualificazione sia a livello professionale che amatoriale e, oltre a far sapere che occorrono anni e anni di intenso studio e sacrifici, ciò che fa la differenza penso sia il prevenire gli infortuni che possano interrompere la carriera, per raggiungere una preparazione di livello idonea a rendere la danza una professione. Quindi ho voluto considerare la tesi come una sorta di manuale e come spunto per una serie di riflessioni, partendo dalla mia esperienza, che avvicina questo mondo artistico al campo della prevenzione chinesiologica. 1 N e l l e p e r s o n e c h e p r e s e n t a n o u n q u a d r o s i m i l e u n l a v o r o e c c e s a u s a t i d a t r a u m i , p e r r i d u r r e i s i n t o m i d i i n f i a m m a z i o n i m u s c S p e s s o l ' a t l e t a u t i l i z z a q u e s t i m e d i c i n a l i s e n z a c o n s u l t a r e i , t r a u m i , c o n t u s i o n i , t e n d i n i t i e c c , r i s u l t a c o r r e t t o d a u n p D a r i c e r c h e c o n d o t t e i n d i v e r s i p a e s i e m e r g e i n f o r m a c h i a r a

Laurea liv.I

Facoltà: Scuola Universitaria Interfacoltà in Scienze Motorie

Autore: Cristina Accardi Contatta »

Composta da 136 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 866 click dal 15/04/2014.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.