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La pala di San Marco tra i SS. Sebastiano e Rocco nella chiesa di Corbolone. Storia e restauri

Il cuore della tesi sono i restauri effettuati nel 1862-63 e nel 1978 sulla pala d'altare attribuita a Bonifacio de'Pitati. Nella stesura della ricerca ho dedicato alcune pagine a tre importanti figure del dibattito ottocentesco: Alberto Andrea Tagliapietra, Ispettore delle gallerie dell'Accademia di Venezia; Pompeo Marino Molmenti, insegnante di pittura all’Accademia di Venezia e membro della Commissione consultiva di belle arti; ed infine Antonio Zambler, restauratore.

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2 INTRODUZIONE Mol to spesso, qua ndo s i visi ta una loca li tà o una most ra , l’a tt e nz ione vien e da ta soprattutto alle opere firmate da nomi illustri o collocate in gallerie ed edifici prestigiosi fa c e ndo pa ss a re in se c ondo piano ope re d’ a rt e da un pa ssato mol to int e re ssante custodite in edifici ritenuti di poca importanza. Questo è quello che è successo alla pala d’ a lt a re di San Marco in trono tra i SS. Sebastiano e Rocco c h e è stata “ ris c ope rta ” solo nel 1885 grazie a Venanzio Savi dopo secoli di dimenticanza. Questa ricerca ha voluto approfondire un tassello della storia del territorio sanstinese 1 dando la giusta importanza alla storia locale quale patrimonio da salvaguardare e far conoscere. Nel paese di Corbolone, sulla riva sinistra del fiume Malgher, si trova, infatti, una piccola chiesa dedicata a San Marco Evangelista definita da don Paolo Zovatto, ex pa rr oc o de l pa e se , uno « sc rig no d’ a rte c h e c onti e ne tanti pr e z iosi g ioi e ll i » 2 tra cui il più im porta nte è la pa la d’ a lt a re San Marco in trono tra i SS. Sebastiano e Rocco, anche de tt a “ pa la d e l Ti z iano” . Il dipinto, difatti, tradizionalmente era ritenuto creazione del Tiziano, ed è pr oprio l’a tt ribuz ione un o de i pr oblemi di c ui a ndrò a discuter e ne l pr i mo c a pit olo, trattando, inoltre, altre due questioni: la collocazione originaria e la datazione. Risposte certe, purtroppo, non vi sono in quanto i documenti riguardanti la pala risalgono “ solame nte” a ll a fine d e ll ’O tt oc e nto e non da nno a lcuna rispost a rig u a rdo la sua or ig ine. Prima di questo excursus ho ritenuto importante descrivere brevemente la pala dal punto di vista artistico riservando alcune righe al significato iconografico delle tre figure rappresentate: San Marco, titolare della chiesa, e i santi Sebastiano e Rocco, protettori dalla peste. Il secondo capitolo entra nel cuore di questa ricerca, cioè la conservazione e i re staur i de ll a pa la d ’a lt a re. Questo studio è iniziato dalla lettura di due libri, che ritengo fonda menta li pe r l’a vvio de ll a mi a ric e rc a : La chiesa di San Marco a Corbolone. Storia 1 Corbolone è una piccola frazione di Santo Stino di Livenza in provincia di Venezia. 2 Tra le opere di maggior rilievo si ricordano la Pietà di Benedetto Stefani, gli affreschi del Pordenone come ad esempio la Cappella della Annunziata, il Profeta Balaam e il San Rocco, e le quattro tele raffiguranti la vita di Maria ad opera del Diziani.

Laurea liv.I

Facoltà: Conservazione dei Beni Culturali

Autore: Genny Panighello Contatta »

Composta da 55 pagine.

 

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