Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

LO STRAPPO - cambiamenti illogici e repentini nel gusto-

L'individuo sociale è, al tempo d'oggi, sempre più impegnato e saturo di messaggi, informazioni e pubblicità tali da influire inconsciamente la percezione del mondo e dei gusti personali, ma cosa succede quando ci si dimentica di possedere anche una mente propria? Lo "strappo" è esattamente ciò che dimostra limiti di morale e canoni sociali di cui le nostre menti sono intrise; "cambiamenti illogici e repentini" creano un black-out, uno shock comportamentale dinnanzi al quale si prova paura non facilmente superabile se non grazie ad un lento e sano "riconfezionamento" mediatico che ne favorisca la metabolizzazione ed il conseguente sviluppo di un nuovo gusto, una nuova estetica, un nuovo modo di vedere il mondo.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 Lo “strappo” Tutti quei momenti in cui il processo raffinatissimo di perfezionamento di una tecnica, di un gusto, di un'espressione, di un'intelligenza, di un modo di comprendere il mondo si spezza all'improvviso per l'avvento di un grande talento e di altre sotterranee e invisibili ragioni e forze che sono all’opera e, contro ogni logica e in maniera apparentemente pericolosa, sfruttando un pochino magari un pas- so avanti tecnologico, spalanca un mondo nuovo dove immediatamente tutti accorrono. 1 Baricco chiama questi momenti anche “Fosbury” dal nome dell’atleta che alle Olimpiadi di Città del Messico del 1968 rivoluzionò la tecnica del salto in alto. Fino ad allora gli atleti saltavano in ventrale, egli, invece, sorprese tutti: scavalcò l'asticella rovesciando il corpo all'indietro e cadendo sulla schiena. Il risultato ottenuto gli valse persino la medaglia d’oro e tuttora è la tecnica adottata da tutti i saltatori, definita appunto stile Fosbury. Eppure al tempo suscitò diverse critiche. Com’era possibile scavalcare un ostacolo voltandosi di spal- le proprio al momento buono? È pericoloso! Il suo stesso allenatore si pronunciò dicendo: “ci sarà tutta una generazione di saltatori americani che non vincerà niente per la semplice ragione che sarà col collo rotto!” 2 . Praticamente un folle, ma da lì a poco i folli, o meglio, gli antiquati saranno tutti coloro i quali continueranno a saltare in ventrale. Lo shock prodotto da questa rivoluzione sportiva mi è subito sembrato un qualcosa di dav- vero entusiasmante, un adrenalinico sconvolgimento del presente che nell’arco di pochis- simo diventa passato catapultando una generazione nel futuro. Un po’ come la rivoluzione giovanile degli stessi anni Sessanta sconvolse totalmente il modo di concepire l’arte a fa- vore di una riscoperta dei sensi e del corpo quali “porte della percezione” da spalancare. Un corpo che, in particolar modo negli anni Settanta, assume un’ulteriore concezione, più violenta e cruda (si veda la geniale artista Ana Mendieta che in una delle sue splendidi ma- nifestazioni artistiche decide di inscenare uno stupro mostrando il “vero” orrore del gesto); sangue, tagli e ferite che saranno punto di forza espressiva per molte body artiste come Gi- na Pane e Marina Abramovic. Oggi, invece, fatta esclusione per la tecnologia di cui siamo totalmente imbevuti (pensiamo solo all’evoluzione del telefono da Meucci a Steve Jobs), appare piuttosto difficile trovare strappi tanto rivoluzionari. Il nostro stesso modus vivendi ce lo vieta: troppo abituati ad un andamento rapido, a milioni di stimoli e messaggi che tentano di intaccare menti, abitudini e desideri per cui difficilmente tendiamo a stupirci 3 ; novità che si susseguono una dietro 1 A. Baricco, Palladium Lectures. Kate Moss: sul gusto, DVD I, Feltrinelli, Milano 2013 2 Ibidem 3 Rimando alla lettura di G. Simmel, Le metropoli e la vita dello spirito, Armando, Roma 2009

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Beni culturali

Autore: Flavia De Marco Contatta »

Composta da 46 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1691 click dal 13/05/2014.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.