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''Tulse Luper Suitcases'' un progetto transmediale di Peter Greenaway

Il nostro panorama mediatico è in trasformazione e in transizione. I cambiamenti tecnologici, economici, sociologici e culturali che hanno seguito la svolta digitale hanno modificato la fisionomia della media-sfera del nostro secolo, e hanno dato origine a progetti diversi che informano i nostri sistemi mediali. E’ in questo nuovo ambiente che ho individuato un argomento di interesse attuale per circoscrivere la materia di questa mia tesi di laurea: il racconto transmediale in rapporto al medium cinematografico. Il cinema, infatti, è direttamente coinvolto nella creazione di universi transmediali, cioè nella costruzione di mondi e di storie raccontate su diverse piattaforme mediali, per le quali ogni singolo testo offre un contributo distinto ed importante all’intero complesso narrativo. Obiettivo di questo lavoro è definire questa nuova pratica culturale emergente, e evidenziare il ruolo del cinema come anello della catena transmediale. Per farlo ho preso ad esempio un regista che ha molta familiarità anche con altri media, non a caso è stato definito un artist universalis: Peter Greenaway. Ho scelto di analizzare un progetto di Greenaway anche per evidenziare in che modo, un artista sperimentale come lui, si è confrontato e ha messo alla prova l’inserimento di principi transmediali nella sua opera. I film di cui andremo a parlare sono la trilogia chiamata Tulse Luper Suitcases e, oltre a fare una panoramica dell’intero progetto di Greenaway, ho trovato interessante vedere più da vicino il rapporto che lega i film a un altro medium di questo network transmediale, cioè il videogame online, che ho scelto per osservare in che modo una narrazione così articolata ed enciclopedica possa essere tradotta ed espansa nel medium video-ludico.

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10 INTRODUZIONE Il nostro panorama mediatico è in trasformazione e in transizione. I cambiamenti tecnologici, economici, sociologici e culturali che hanno seguito la svolta digitale hanno modificato la fisionomia della media-sfera del nostro secolo, e hanno dato origine a progetti diversi che informano i nostri sistemi mediali. E’ in questo nuovo ambiente che ho individuato un argomento di interesse attuale per circoscrivere la materia di questa mia tesi di laurea: il racconto transmediale in rapporto al medium cinematografico. Il cinema, infatti, è direttamente coinvolto nella creazione di universi transmediali, cioè nella costruzione di mondi e di storie raccontate su diverse piattaforme mediali, per le quali ogni singolo testo offre un contributo distinto ed importante all’intero complesso narrativo. Obiettivo di questo lavoro è definire questa nuova pratica culturale emergente, e evidenziare il ruolo del cinema come anello della catena transmediale. Per farlo ho preso ad esempio un regista che ha molta familiarità anche con altri media, non a caso è stato definito un artist universalis: Peter Greenaway. Ho scelto di analizzare un progetto di Greenaway anche per evidenziare in che modo, un artista sperimentale come lui, si è confrontato e ha messo alla prova l’inserimento di principi transmediali nella sua opera. I film di cui andremo a parlare sono la trilogia chiamata Tulse Luper Suitcases e, oltre a fare una panoramica dell’intero progetto di Greenaway, ho trovato interessante vedere più da vicino il rapporto che lega i film a un altro medium di questo network transmediale, cioè il videogame online, che ho scelto per osservare in che modo una narrazione così articolata ed enciclopedica possa essere tradotta ed espansa nel medium video-ludico. Ho diviso il mio elaborato in cinque capitoli che ripercorro brevemente.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valentina Braccini Contatta »

Composta da 76 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 576 click dal 17/04/2014.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.