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Tutela degli emigrati e promozione della cultura italiana negli Stati Uniti d'America nei primi del Novecento

L'istruzione come unico mezzo di redenzione per quei milioni di emigrati che, a cavallo tra Ottocento e Novecento, decidevano di lasciare la propria patria alla ricerca di condizioni di vita migliori. La tesi esamina le misure adottate dallo Stato italiano in territorio nazionale ed estero (attraverso soprattutto la Società Dante Alighieri) ai fini di ridurre l'alto tasso di analfabetismo e incrementare la promozione della cultura italiana negli Stati Uniti d'America: sono state efficienti? Quanto gli emigrati italiani si sono mostrati sensibili a tali misure?

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6 I IN NT TR RO OD DU UZ ZI IO ON NE E La presente dissertazione nasce in seguito al mio periodo di studio negli Stati Uniti d’America durato quattro mesi. Ero già a conoscenza del grande numero di italiani che avevano deciso, all’inizio del XX secolo di emigrare, ma mai avevo avuto modo di approfondire l’argomento, le cause, gli effetti, il destino della lingua e della cultura che portavano con sé una volta arrivati e stabilitisi nel Nuovo Continente. Avendo, però, vissuto nella parte meridionale dell’America del Nord, dove gli italiani raramente erano arrivati (in effetti, solo una cameriera in uno dei tipici bar americani mi aveva riferito che suo marito aveva origini napoletane), è stato a New York che ho realizzato quanto l’anima italiana sia così presente, soprattutto in quei quartieri, come la Little Italy, dove gli italiani si ammucchiavano e riproducevano l’atmosfera e la vita dei loro paesini o villaggi di provenienza. È stato, in particolare, un avvenimento che mi ha notevolmente stupita: ero nelle vicinanze del retro di una nota pasticceria a New Jersey, e sento un uomo esprimersi nel mio dialetto: mi avvicino incuriosita e scopro che proveniva esattamente dal mio paese, una cittadina nel barese; inutile precisare come la sua lingua oscillasse da un americano maccheronico a un dialetto quasi arcaico. E come lui, quasi tutti coloro che adesso gestiscono ristoranti o attività in generale nella Little Italy, ma di cui padri e nonni probabilmente erano lustrascarpe o minatori analfabeti. Così, essendo una specializzanda di lingue, ho deciso di dedicare la mia tesi di laurea a questo argomento: la promozione della cultura italiana negli Stati Uniti d’America durante il grande esodo, la quale passava, inevitabilmente, dall’azione tutelare dello Stato italiano.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingue straniere per la comunicazione internazionale

Autore: Francesca Squicciarino Contatta »

Composta da 156 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.