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Utilizzo del tape adesivo elastico in riabilitazione: evidenze scientifiche e pratica clinica

Il tape adesivo elastico, o bendaggio neuromuscolare, è uno strumento introdotto in riabilitazione a partire dal 1979 ad opera del chiropratico giapponese Kenzo Kase con il tape Kinesio® Tex e il Kinesio Taping® Method.
Utilizzato come nuovo metodo per incrementare le prestazioni e prevenire gli infortuni negli atleti, ottenne un notevole incremento di visibilità durante le Olimpiadi di Seoul 1988, quando fu utilizzato anche dalla nazionale giapponese di pallavolo. La visibilità di questo tape policromo e il suo utilizzo da parte di sportivi professionisti, contribuirono sicuramente alla sua diffusione in Asia e, soprattutto a partire dai primi anni del 2000, anche in Europa, tanto che nelle Olimpiadi di Londra 2012 molte nazioni ne hanno fatto un uso massivo.
Questa crescente popolarità è stata accompagnata dalla creazione da parte di altre aziende di tape con caratteristiche e nomi commerciali simili (Kinsiotape, Taping Kinesiologico, Acutape, Leukotape), fino alla creazione di veri e propri metodi di applicazione alternativi, per lo meno sotto qualche aspetto, al Kinesio Taping® Method, come il Taping NeuroMuscolare o il K-Active Taping, per fare alcuni esempi.

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Capitolo 1 - INTRODUZIONE Il tape adesivo elastico, o bendaggio neuromuscolare, è uno strumento introdotto in riabilitazione a partire dal 1979 ad opera del chiropratico giapponese Kenzo Kase con il tape Kinesio® Tex e il Kinesio Taping® Method [1]. Utilizzato come nuovo metodo per incrementare le prestazioni e prevenire gli infortuni negli atleti, ottenne un notevole incremento di visibilità durante le Olimpiadi di Seoul 1988, quando fu utilizzato anche dalla nazionale giapponese di pallavolo. La visibilità di questo tape policromo e il suo utilizzo da parte di sportivi professionisti, contribuirono sicuramente alla sua diffusione in Asia e, soprattutto a partire dai primi anni del 2000, anche in Europa [2] , tanto che nelle Olimpiadi di Londra 2012 molte nazioni ne hanno fatto un uso massivo. Questa crescente popolarità è stata accompagnata dalla creazione da parte di altre aziende di tape con caratteristiche e nomi commerciali simili (Kinsiotape, Taping Kinesiologico, Acutape, Leukotape), fino alla creazione di veri e propri metodi di applicazione alternativi, per lo meno sotto qualche aspetto, al Kinesio Taping® Method, come il Taping NeuroMuscolare [3] o il K-Active Taping, per fare alcuni esempi. Il Kinesio® Tex Tape, fabbricato al 100% in cotone e progenitore di tutti gli altri bendaggi elastici adesivi, possiede un'elasticità longitudinale che, secondo i produttori, può arrivare fino al 140%, della lunghezza a riposo [4] . L'adesione alla pelle avviene tramite una colla ipoallergenica attivata dal calore corporeo. La sua struttura particolare gli permette di essere permeabile all'aria, consentendo la traspirazione e potendo restare applicato per diversi giorni consecutivi senza bisogno di salvapelle. Viene in genere consigliato di applicarlo circa 30 minuti prima di eseguire un'attività fisica e fino a 3-5 giorni. Le controindicazioni dichiarate sono: allergia ai materiali, ferite aperte, infezioni cutanee, patologie cardiovascolari, cellulite, tumore attivo [1] . Gli effetti rivendicati sono, principalmente: migliorare la funzione muscolare stimolando i muscoli deboli e inibendo quelli iperattivi, sostenere la stabilità articolare tramite input propriocettivi, riposizionare le articolazioni riducendo l'eccessiva tensione dei muscoli, diminuire il dolore e attivare il sistema linfatico e vascolare in caso di ristagni di liquido, eliminando i fluidi tissutali sottocutanei [1]. Sarebbero la tecnica specifica, la direzione del bendaggio, la forma e la sede dell'applicazione ad influenzare l'efficacia del tape [5] . 1

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Davide Siccardi Contatta »

Composta da 48 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

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