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L'assicurazione del credito all'esportazione: profili di comparazione tra Italia e Argentina.

Informazioni tesi

  Autore: Davide Negri
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Pavia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Alba Negri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 149

Nelle transazioni commerciali rivolte ai mercati esteri, è frequente dotarsi di garanzie al fine di ridurre i rischi che potrebbero colpire il buon andamento delle operazioni. Ciascun ordinamento giuridico offre pertanto una gamma di strumenti finalizzati ad assicurare l'adempimento esatto delle varie obbligazioni che sorgono dal contratto di compravendita internazionale. In generale sono garanzie (personali o reali) quei mezzi che assicurano l'effettività di un credito, attraverso il rafforzamento della posizione giuridica del creditore nei confronti del debitore . L'assicurazione del credito costituisce uno strumento alternativo al classico sistema delle garanzie stricto sensu dato che fa riferimento allo schema del contratto di assicurazione, dove avviene il trasferimento di un rischio economicamente aleatorio da un soggetto ad un altro.
Si calcola che i crediti delle imprese produttive, derivanti dalle vendite a credito, rappresentino il 30% dei loro attivi totali e quindi il mancato pagamento, o anche il solo ritardato incasso, rappresentano un'importante fonte di rischio finanziario per l'impresa. Di fatto, un'insolvenza su quattro nell'Unione Europea è dovuta a ritardi di pagamento .
Occorre dire che tale modello contrattuale si differenzia in tutte le esperienze giuridiche in due macro settori, e cioè l'assicurazione del credito interno (o domestico) e l'assicurazione del credito all'esportazione . Con il primo ci si riferisce alla copertura dei rischi derivanti dalla mancata soddisfazione di un credito nei rapporti tra operatori del medesimo Stato e viene utilizzato per coprire i rischi da credito commerciale (crediti nascenti dalla fornitura di beni e servizi nell'ambito dei rapporti d'impresa). Il secondo invece ha ad oggetto la copertura di crediti concessi da un soggetto nazionale ad un imprenditore o ente residente in un Paese estero a fronte di rischi commerciali e dei cosiddetti rischi politici e straordinari. La presenza di questi ultimi rischi ha causato, per varie ragioni, l'intervento diretto dello Stato nel settore in questione, attraverso la creazione di Agenzie di assicurazione per i crediti all'esportazione (conosciute con l'acronimo inglese ECA, Export credit agency) che ha affiancato Compagnie di assicurazioni specializzate private.
Da queste poche osservazioni, si intuisce che l'assicurazione del credito all'esportazione è un tema che può essere analizzato da più punti di vista.
Si propone di analizzare il tema partendo da un punto di vista pubblicistico e istituzionale, facendo riferimento al rapporto tra Stato e attività d'impresa assicurativa. L'analisi, in senso diacronico e sincronico, permette di cogliere il problema delle ragioni storiche connesse all'intervento dello Stato e alle relative modalità; la divisione del mercato assicurativo tra Compagnie private e ECA e i vari tentativi di organizzare l'attività a livello internazionale. Restringendo poi l'analisi all'area geografica dell'Unione europea e del Mercosur, si intende illustrare i progressi compiuti e gli ostacoli frapposti per giungere ad una piena liberalizzazione dell'attività d'impresa in questo settore assicurativo e – se mi è concesso – avanzare anche una ipotesi di soluzione per risolvere il nodo giuridico-politico che impedisce un'architettura razionale dell'attività di assicurazione del credito all'esportazione a livello europeo. Un approccio simile verrà poi usato per studiare l'attività assicurativa del credito all'esportazione in Sud America, all'interno dell'altro grande blocco economico regionale, il Mercosur.
L'analisi dell'assicurazione procede, nella successiva parte di questo studio, secondo un punto di vista prettamente privatistico e contrattuale. Per approfondire meglio il tema, si è rivelato necessario restringere ulteriormente l'analisi dello stato dell'arte del contratto in questione agli ordinamenti giuridici italiano e argentino.

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6 INTRODUZIONE. Nelle transazioni commerciali rivolte ai mercati esteri, è frequente dotarsi di garanzie al fine di ridurre i rischi che potrebbero colpire il buon andamento delle operazioni. Per questo motivo ciascun ordinamento giuridico offre una gamma di strumenti che hanno come missione assicurare l’adempimento esatto delle varie obbligazioni che sorgono dal contratto di compravendita internazionale. In generale sono garanzie (personali o reali) quei mezzi che assicurano l’effettività di un credito, attraverso il rafforzamento della posizione giuridica del creditore nei confronti del debitore 1 . L’assicurazione del credito costituisce uno strumento alternativo al classico sistema delle garanzie stricto sensu dato che fa riferimento allo schema del contratto di assicurazione, dove avviene il trasferimento di un rischio economicamente aleatorio da un soggetto ad un altro in cambio del pagamento di un premio del primo soggetto. L’assicurazione del credito in generale tutela “quella parte del patrimonio per così dire astratta” 2 costituita dai crediti commerciali degli imprenditori o dai crediti finanziari delle banche verso imprenditori. Si calcola che i crediti delle imprese produttive, derivanti dalle vendite a credito, rappresentino il 30% dei loro attivi totali e quindi il mancato pagamento, o anche il solo ritardato incasso, rappresentano un’importante fonte di rischio finanziario per l’impresa. Di fatto, un’insolvenza su quattro nell’Unione Europea è dovuta a ritardi di pagamento 3 . Occorre dire che tale modello contrattuale si differenzia in tutte le esperienze giuridiche in due macro settori, e cioè l’assicurazione del credito interno (o domestico) e l’assicurazione del credito all’esportazione 4 . Con il primo ci si riferisce alla copertura dei rischi derivanti dalla mancata soddisfazione di un credito nei rapporti tra operatori del medesimo Stato e viene utilizzato per coprire i rischi da credito commerciale (crediti nascenti dalla fornitura di beni e servizi nell’ambito dei rapporti d’impresa). Il secondo invece ha ad oggetto la copertura di crediti concessi da un soggetto nazionale ad un imprenditore o ente residente in un Paese estero a fronte di rischi commerciali e dei cosiddetti rischi politici e straordinari. La presenza di questi ultimi rischi ha causato, per varie ragioni, l’intervento diretto dello Stato nel settore in questione, attraverso la creazione di Agenzie di assicurazione per i crediti all’esportazione (conosciute con 1 MORRAL SOLDEVILLA R., El seguro de credito, Civitas, Madrid, 2002, pag. 35. 2 CERINI D., Assicurazione e garanzia del credito, prospettive di comparazione, Milano, Dott. A. Giuffré editore, 2003, pag. 15. 3 Fonte Swiss Re, SIGMA N° 6/2006, pag. 10. 4 CERINI D., Assicurazione e garanzia del credito, prospettive di comparazione, op. cit., pag. 16.

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