Skip to content

L'educazione delle ragazze nel ''De eruditione filiorum nobilium'' di Vincenzo di Beauvais

Informazioni tesi

  Autore: Sara Mangoni
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Filologia e letteratura dell'antichità
  Relatore: Donatella Manzoli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 304

Il presente lavoro affronta il trattato pedagogico "De eruditione filiorum nobilium", scritto da Vincenzo di Beauvais tra il XII e il XIII secolo. Questo è il primo testo didattico medievale a presentare un metodo di insegnamento sistematico per i bambini nobili, con una sezione completamente dedicata alle ragazze. Inizialmente, Vincenzo prevede di scrivere una grande opera enciclopedica intitolata "Opus Universalis de statu principis", di cui il "De eruditione" avrebbe dovuto essere la quarta parte. Tuttavia egli completò solo il primo dei manuali politici, il "De moralis principis institutione", e l'ultimo, questo trattato educativo, scritto per il re di Francia Luigi IX, il quale voleva educare i suoi figli in proprio. Nella sezione maschile del "De eruditione", Vincenzo cerca di approfondire l'educazione del re delineata nel "De moralis principis institutione", mentre nei capitoli dedicati alle giovani ragazze egli sembra andare contro il modello tradizionale delle donne Capetinge, che erano profondamente immerse negli affari politici del loro regno. Il frate domenicano si concentra solo sull'edificazione morale delle donne e sul loro miglioramento spirituale, offrendo alle giovani ragazze esempi di umiltà e di castità tratti dalla Bibbia. La virtù fondamentale per le donne è la verginità, un valore da preservare prima del matrimonio, dopo la morte dei loro mariti, e per tutta la vita, se le ragazze si dedicavano a Dio. Egli divide le donne in tre categorie: mogli, vedove e vergini, in una scala di progressiva perfezione morale, e cerca di educarle sia attraverso esempi di integrità spirituale tratti dai testi patristici, in particolare s. Agostino o s. Ambrogio, sia attraverso citazioni moralistiche estrapolate - e ovviamente manipolate - da autori pagani, come Ovidio e Tibullo. In effetti, questo è, forse, l'aspetto più interessante del lavoro scritto da Vincenzo di Beauvais, che sarà preso a modello anche da due autori di sermoni del XIII secolo, Umberto di Romans e Gilbert di Tournai.
Tutto sommato, anche se Vincenzo include le donne solo marginalmente nel contesto dell'educazione, egli pone le basi per migliorare le loro future opportunità di apprendimento, riconoscendo loro la posizione di rilievo che stavano andando ad occupare nella società del XIII secolo.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
L’educazione delle ragazze nel De eruditione filiorum nobilium di Vincenzo di Beauvais I Introduzione Vincenzo di Beauvais vive ed opera a cavallo tra il XII e il XIII secolo, in un periodo di grande fioritura socio-culturale, caratterizzato dalla nascita di un nuovo interesse per la pedagogia, dopo le alterne crisi e le numerose trasformazioni che avevano scandito la storia della scuola fin dal VI secolo. La fine del sistema scolastico antico viene generalmente attribuita alla conquista dell’Impero romano d’Occidente da parte delle popolazioni barbariche provenienti dal Nord; quest’affermazione, benché esatta in linea generale, rischia, tuttavia, di banalizzare eccessivamente un fenomeno molto più complesso e articolato che richiede, innanzitutto, una fondamentale distinzione di natura geografica: se nelle regioni settentrionali la cultura romana si avvia alla cancellazione più totale, nella parte mediterranea dell’Impero, invece, Ostrogoti, Vandali e Visigoti, che rappresentano una ristretta minoranza, tendono ad assimilarsi loro stessi alla popolazione conquistata e a conservarne le istituzioni e le strutture politiche ed amministrative, tra cui anche il sistema scolastico 1 . Le scuole, pertanto, continuano senza dubbio ad esistere, anche se si pongono numerosi problemi di natura organizzativa, legati alla commistione tra la cultura latina e quella barbarica, le quali, pur essendo profondamente differenti tra loro, si trovavano a dover convivere insieme 2 . Intorno alla metà del VI secolo Giustiniano ordina la chiusura di tutte le scuole di diritto, escluse quelle di Beirut, Roma e Costantinopoli 3 : in un momento di evidente crisi della scuola e di tutto il sistema aristocratico della società, è chiaro che lo stato bizantino cerca di riassumere il controllo dell’istruzione superiore, ma queste sono le ultime notizie pervenuteci circa il funzionamento di scuole pubbliche sotto il controllo statale 4 . Verso la fine del V secolo l’insegnamento elementare aveva già iniziato ad essere impartito all’interno dell’ambito familiare e alcuni maestri avevano tentato di 1 D. NORBERG, Manuale di latino medievale, Roma 2005, pp. 24-41. 2 P. RICHÉ -J. VERGER, Nani sulle spalle dei giganti. Maestri e allievi nel Medioevo, Foligno 2011, pp. 1- 5. 3 P. CAMMAROSANO, Italia medievale. Struttura e geografia delle fonti scritte, Roma 2011, p. 43. 4 C. FROVA, Istruzione ed educazione nel Medioevo, Torino 1973, p. 15.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

educazione
scuola
figli
bibbia
ragazze
xiii secolo
autori classici e pagani
testi patristici
nobili
vincenzo di beauvais

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi