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Imprenditorialità e opportunità per le aziende italiane in Mozambico

Informazioni tesi

  Autore: Tommaso Zanardi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Economia
  Corso: Mercati e Strategie d'impresa
  Relatore: Mario  Molteni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 168

"L'Africa potrebbe essere sull'orlo di un decollo economico, proprio come la Cina era trent'anni fa e l'India vent'anni fa [...] ora molti leoni africani stanno persino superando le tigri asiatiche" . Continua la Banca Mondiale affermando che, negli ultimi anni, la crescita economica in tutto il continente si aggira in media tra il 5,3% e il 5,6%. Si prendano in analisi due dati rappresentativi.

Primo dato: in un Paese dell'Africa Subsahariana, il Mozambico, la crescita del PIL reale è dell' 8,1% annuo e rappresenta il secondo maggior incremento del continente. Si potrebbe obiettare che in questi Paesi che sono poveri di molte risorse essenziali, ‘basta poco' per rendere grande la variazione del PIL da un anno all'altro.
Questa osservazione svela un aspetto ingannevole che il dato in sé può celare; tuttavia, nel caso mozambicano, c'è da tenere in considerazione che tale enorme progresso si sta verificando ogni anno da qualche tempo: in media +7,48% negli ultimi diciotto anni, +7,2% nell'ultimo decennio e si stima +7,9% nei prossimi cinque anni .
Non ci si meraviglia ormai più del trasferimento di migliaia di emigranti da Paesi Sviluppati (soprattutto dalla potenza coloniale portoghese) in Mozambico, per mancanza di prospettive in patria e per grandi opportunità in questo Paese.
Ciò significa che la crescita sta avvenendo davvero, è reale, ma è "integrale" fino a un certo punto.

Secondo dato: il Mozambico rappresenta il quarto Paese più povero al mondo, nonché 184esimo su 187 Paesi nell'Indice di Sviluppo Umano (strumento standard per misurare il benessere di un Paese).
Questi due dati mostrano che potenzialmente le opportunità in questo Paese sono tante, ma, di fatto, o rimangono non sfruttate oppure vengono sfruttate senza coinvolgere il bene dell'intero Paese: l'intervistato Rev.do Serrano, Segretario della Nunziatura Apostolica in Mozambico spiega: "vi sono due tipi di crescita: quella integrale, in cui si cresce insieme oppure quella frenetica, crescita ‘brava', in cui solo alcuni diventano più ricchi e nascono ingiustizie sociali", ossia dove lo sviluppo è parziale perché non si persegue la sostenibilità.

Questo elaborato vuole raccogliere tutti quegli elementi esistenti tra le potenzialità dell'economia locale e l'effettiva parziale crescita del Paese e, a partire da questo, indagare se vi sia convenienza di investire e come perseguire la sostenibilità in un territorio lontano, poco conosciuto, come quello del Mozambico, dove diffusa è la concezione (sia tra gli investitori che tra le autorità locali) che il benessere dipenda esclusivamente dai dati relativi allo sviluppo economico. In particolare si vuole approfondire quale relazione sussiste con l'Italia e in che modo l'imprenditoria italiana può accedere al mercato locale per perseguire il suo vantaggio competitivo.

A partire dal vivo rapporto esistente tra Stati, proseguendo con un focus sull'investimento italiano all'estero in generale, quello in Mozambico nel passato, nel presente e nel futuro in tutte le sfaccettature dell'impresa e del mercato locale, ci si è concentrati sulla valorizzazione del Made In Italy in Africa ed in particolare in Mozambico: quali spazi operativi nel mercato locale, in che forma investire, con quale dimensione, in quale business, con quali tempistiche.

Supporto fondamentale per questo studio è stata l'esperienza trimestrale sul campo, attraverso uno stage lavorativo in CRESCO Consulting, una società di consulenza mozambicana, con direzione italiana. In tale periodo c'è stata l'occasione di approfondire le tematiche trattate relative alla sostenibilità dell'investimento e del Made In Italy in Mozambico attraverso diverse conversazioni ed interviste con esponenti di varie istituzioni, come l'Ambasciata Italiana (la Responsabile Ufficio Commerciale e l'Ambasciatore), Cooperazione Italiana (il Direttore), ICE (il Responsabile), Associazione degli Imprenditori Italiani in Mozambico (il Presidente), Nunziatura Apostolica (il Segretario), AVSI-Moçambique (il Direttore), Programma di Appoggio al Bilancio di Stato (il Responsabile), Società Lustaguma Lda (il Presidente), Cresco Consulting (il Direttore Generale, il Direttore Esecutivo e la Responsabile Ufficio Imprese).

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6 Introduzione "L'Africa potrebbe essere sull'orlo di un decollo economico, proprio come la Cina era trent’anni fa e l’India vent’anni fa [...] ora molti leoni africani stanno persino superando le tigri asiatiche” 1 . Continua la Banca Mondiale affermando che, negli ultimi anni, la crescita economica in tutto il continente si aggira in media tra il 5,3% e il 5,6%. Si prendano in analisi due dati rappresentativi. Primo dato: in un Paese dell’Africa Subsahariana, il Mozambico, la crescita del PIL reale è dell’ 8,1% 2 annuo e rappresenta il secondo 3 maggior incremento del continente, dopo il Malawi. Si potrebbe obiettare che in questi Paesi poveri di molte risorse essenziali, ‘basta poco’ per rendere grande la variazione del PIL da un anno all’altro (confida ironicamente Lucheschi, Presidente di una società mozambicana: “è sufficiente che un ricco emigrato costruisca una bella villa per far crescere il Paese di un punto percentuale” 4 ). Questa osservazione svela un aspetto ingannevole che il dato in sé può celare; tuttavia, nel caso mozambicano, c’è da tenere in considerazione che tale enorme progresso si sta verificando ogni anno da qualche tempo: in media +7,48% 5 negli ultimi diciotto anni, +7,2% nell’ultimo decennio 6 e si stima +7,9% nei prossimi cinque anni 7 . Non ci si meraviglia ormai più del trasferimento di migliaia di emigranti da Paesi Sviluppati (soprattutto dalla potenza coloniale portoghese) in Mozambico, per mancanza di prospettive in patria e per grandi opportunità in questo Paese. 1 Cfr. The Guardian, “Boom time for Mozambique, once the basket case of Africa”, trad. dell’autore (2013) 2 Cfr. INE (Instituto Nacional de Estatistica de Moçambique), “Database” (2014) 3 Cfr. Ernst & Young 2013, “Competitive Survey, the projected GDP growth from 2012-2017”, (23 Dec. 2013) 4 Cfr. Intervista a Uberto Lucheschi, Presidente Lustaguma Lda,(11 Nov. 2013) 5 Cfr. Dato elaborato da IndexMundi, (2013) 6 Cfr. African Economic Outlook (AEO), “Mozambique”, (Feb. 2014) 7 Cfr. Ambasciata d’Italia, “InfoMercatiEstero_MOZAMBICO” (9 Apr. 2013)

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