Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Birthday letters di Ted Hughes

Il mio interesse nei confronti di Ted Hughes nasce qualche anno fa, nel periodo che ho trascorso in Erasmus presso l'Università di Cardiff.
Lì, durante lo studio per la preparazione di un esame sulla letteratura americana postmoderna, mi sono imbattuta in alcune delle poesie di Sylvia Plath contenute nella raccolta Ariel ed il passaggio Plath-Hughes è una tappa obbligata per qualsiasi studente che dimostri un interesse, anche minimo, nei confronti della vita e delle opere della poetessa americana.
Confesso che non avevo mai sentito parlare di Hughes prima di allora: ne è stato anche complice il fatto che in Italia egli non ha mai goduto della stessa fama di cui ha goduto in Regno Unito, ma ho cercato di colmare le mie lacune per cui quando la Professoressa Rose mi ha proposto di lavorare ad una tesi sulla sua ultima raccolta di poesie, Birthday Letters, ho accettato.

Non è stato sicuramente un lavoro semplice: prendere in analisi un'opera così discussa mette a dura prova l'obiettività del lettore ed è difficile riuscire a tenere in disparte le riflessioni ed i commenti durati più di trenta anni da parte della stampa ed il mondo letterario in generale sulla figura di Hughes, di Plath e su Birthday Letters.
Sono però anche tutte queste voci esterne, questo ripetuto tentativo di mettere becco su una vicenda privata da parte dell'opinione pubblica, che ha reso la lettura della raccolta di poesie anche appassionante oltre che impegnativo.

È stato difficile recuperare nozioni, materiale bibliografico o anche semplicemente documentarsi, senza rimanere a volte influenzata da una particolare interpretazione o da una qualche teoria analitica che spiegasse le decisioni prese da Hughes riguardanti sia la stesura che la pubblicazione del suo lavoro.
Quello che ho deciso di fare è stato dividere il mio lavoro in tre parti: la prima ha previsto l'immergermi nella lettura di Birthday Letters, la seconda invece quello di selezionare accuratamente le fonti per avere un quanto più chiaro possibile ritratto della vita dell'autore soprattutto per quanto riguarda gli anni trascorsi con Sylvia Plath. In terza ed ultima istanza, anche grazie all'aiuto delle fonti selezionate ed ho quindi messo mano a tutto ciò che è stato scritto dopo il 1998, ovvero dopo sia la pubblicazione di Birthday Letters che la morte di Ted Hughes.
Ho ritenuto che questa strategia potesse essere la migliore per un'analisi chiara e quanto più possibile esaustiva dell'opera.

Mostra/Nascondi contenuto.
6 Premessa Il mio interesse nei confronti di Ted Hughes nasce qualche anno fa, nel periodo che ho trascorso in Erasmus presso l'Università di Cardiff. Lì, durante lo studio per la preparazione di un esame sulla letteratura americana postmoderna, mi sono imbattuta in alcune delle poesie di Sylvia Plath contenute nella raccolta Ariel ed il passaggio Plath-Hughes è una tappa obbligata per qualsiasi studente che dimostri un interesse, anche minimo, nei confronti della vita e delle opere della poetessa americana. Confesso che non avevo mai sentito parlare di Hughes prima di allora: ne è stato anche complice il fatto che in Italia egli non ha mai goduto della stessa fama di cui ha goduto in Regno Unito, ma ho cercato di colmare le mie lacune per cui quando la Professoressa Rose mi ha proposto di lavorare ad una tesi sulla sua ultima raccolta di poesie, Birthday Letters, ho accettato. Non è stato sicuramente un lavoro semplice: prendere in analisi un'opera così discussa mette a dura prova l'obiettività del lettore ed è difficile riuscire a tenere in disparte le riflessioni ed i commenti durati più di trenta anni da parte della stampa ed il mondo letterario in generale sulla figura di Hughes, di Plath e su Birthday Letters. Sono però anche tutte queste voci esterne, questo ripetuto tentativo di mettere becco su una vicenda privata da parte dell'opinione pubblica, che ha reso la lettura della raccolta di poesie anche appassioante oltre che impegnativo. È stato difficile recuperare nozioni, materiale bibliografico o anche semplicemente documentarsi, senza rimanere a volte influenzata da una particolare interpretazione o da una qualche teoria analitica che spiegasse le decisioni prese da Hughes riguardanti sia la stesura che la pubblicazione del suo lavoro. Quello che ho deciso di fare è stato dividere il mio lavoro in tre parti:la prima ha previsto l'immergermi nella lettura di Birthday Letters, la seconda invece quello di selezionare accuratamente le fonti per avere un quanto più chiaro possibile ritratto della vita dell'autore soprattutto per quanto riguarda gli anni trascorsi con Sylvia Plath. In

Laurea liv.I

Facoltà: Studi Umanistici

Autore: Francesca Prinzi Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 185 click dal 21/05/2014.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:
×