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Complessi edilizi per broiler, allevamento e benessere animale. Monitoraggio a distanza del comportamento dei volatili, analisi dei dati mediante software Eyenamic.

Informazioni tesi

Autore: Andrea Pinna
Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
Anno: 2010-11
Università: Università degli Studi di Sassari
Facoltà: Agraria
Corso: Scienze e tecnologie agrarie, agroalimentari e forestali
Relatore: AndreaDe Montis
Lingua: Italiano
Num. pagine: 64

Analizzare le fasi di alimentazione e abbeveraggio dei broiler attraverso uun sistema di telecamere collocato sul soffitto dell'edificio che controllano il loro comportamento durante l'intera giornata. Lo studio è stato condotto attraverso la visualizzazione degli indici di distribuzione e di attività dei broiler allevati e confrontando il tutto con le osservazioni manuali relative al comportamento degli avicoli. Da parte dei consumatori si avverte sempre più pressante la richiesta di animali in ottime condizioni destinati al consumo alimentare. Ci si rende conto che una buona protezione del benessere animale contribuisce, direttamente e indirettamente, alla salubrità e alla qualità dei prodotti alimentari. Esigenze alimentari e climatiche sono determinanti per ottenere un risultato soddisfacente in termini di benessere, a questi parametri si aggiungono anche gli aspetti edilizi e costruttivi che non da meno influenzano la qualità del prodotto finale.

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1. Premessa Nell’alimentazione umana i prodotti dell’avicoltura hanno assunto in questi ultimi anni una notevole importanza nel nostro Paese. Infatti, con un consumo procapite di quasi 20 kg di carne avicola, l’italiano pone al secondo posto gli avicoli, dopo i bovini nelle sue scelte alimentari. Gli allevamenti avicoli sono caratterizzati dalla intensità produttiva per tutte le specie allevate, dai polli, che incidono sulla produzione per il 60%, alle specie minori (5 %). L’addomesticamento dei polli risale a circa 5 millenni or sono; più precisamente la storia del pollo parte, con tutta probabilità, nella vallata dell’Indo (3000 anni A.C), dove gli abitanti cominciarono a cacciare ed allevare tali uccelli. Le successive espansioni nel mondo passarono per la Persia e l’Egitto, dove il pollame viene comunemente allevato ed utilizzato in grande numero. Dall’Egitto si diffuse con rapidità in Grecia e nel territorio dell’Impero Romano. Presso le popolazioni celtiche furono allevati in gran numero avicoli, tanto che quella regione fu denominata Gallia. Il pollo domestico appartiene al tipo dei “cordati”, sezione “vertebrati”, classe “uccelli”, sottoclasse “galliformi”, sottordine “galli”, famiglia “fasianidi”, genere “gallus”. Sono volatili caratterizzati dal becco corto, robusto e arcuato con la parte mascellare che sporge su quella mandibolare. Le zampe sono relativamente corte, forti e armate di speroni. Possiedono sul capo una cresta carnosa con bordo liscio o dentellato, sotto la gola uno o due bargigli e ai lati del capo, due lobi carnosi, gli orecchioni. Le ali sono atte a rapidi voli. Conducono vita terragnola, si nutrono prevalentemente di semi, bacche, erba, insetti, ecc e dal punto di vista riproduttivo sono poligami, solo la femmina provvede ad incubare le uova e ad avere cura dei piccoli nelle prime settimane di vita. I piccoli peraltro sono precoci, appena nati sono in grado di camminare e di nutrirsi per conto proprio. Sulla base del Censimento in agricoltura, in Italia vengono allevati circa 96.800.000 polli da carne, in poco più di 300.000 aziende. In pratica, tuttavia, mentre il 4,5% dei polli italiani viene allevato nel 98,5% delle aziende, cioè in quelle con una capienza inferiore ai 100 capi, il 95,5% dei polli è allevato nell'1,5% delle aziende con capienza superiore ai 100 capi. In Emilia-Romagna vengono allevati circa 15.450.000 polli da carne in poco meno di 16.500 aziende. 3

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Parole chiave

benessere animale
polli
complessi edilizi
broiler
eyenamic

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