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Conflitti di giurisdizione e riconoscimento di sentenze nelle successioni internazionali

Questo studio, dopo aver messo in evidenza le problematiche che per lungo tempo hanno caratterizzato il diritto internazionale privato e processuale nella materia delle successioni a causa di morte, descrive le esigenze che hanno animato l’Unione lungo le tappe principali che hanno portato alla genesi del nuovo regolamento. Procede poi ad un analisi completa degli aspetti internazional-processualistici del nuovo strumento comunitario, gettando uno sguardo, con particolare riferimento alla giurisdizione nonchè al riconoscimento e all’esecuzione delle sentenze, sull’attuale disciplina in materia successoria prevista dalla Legge di riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato, per mettere in luce le differenze e rilevare le novità ed i mutamenti che provocherà, inevitabilmente, la futura applicazione delle nuove norme regolamentari...

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43 CAPITOLO II LA DETERMINAZIONE DELLA GIURISDIZIONE COMPETENTE NEL REGOLAMENTO (UE) N. 650/2012 1. L’ambito di applicazione materiale del regolamento sulle successioni Il regolamento, al pari, del resto degli altri atti dell’Unione europea concernenti il diritto internazionale privato, è concepito come un sistema autonomo dotato di proprie definizioni e di proprie norme di funzionamento. L’atto, composto di 83 considerando e 84 articoli, è suddiviso in sette capi: (I) ambito di applicazione e definizioni; (II) competenza; (III) legge applicabile; (IV) riconoscimento, esecutività ed esecuzione delle decisioni; (V) atti pubblici e transazioni giudiziarie; (VI) certificato successorio europeo; (VII) disposizioni generali e finali. Esso è destinato ad applicarsi, ai sensi dell’art. 1, par. 1, alle “successioni per causa di morte”: tale formula designa una nozione “autonoma”. Il suo significato non può essere determinato sulla base delle categorie di questo o quell’ordinamento nazionale, ma va ricostruito in modo uniforme, sulla scorta della definizione offerta all’art. 3, par. 1, lett. a), come anche nel considerando n. 9 del regolamento, che si riferisce a “qualsiasi modalità di trasferimento di beni, diritti e obbligazioni a causa di morte, che si tratti di un trasferimento volontario per disposizione a causa di morte”, con esclusione di estinzione di soggetti diversi dalla persona fisica (art. 1,

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alessandro Menicucci Contatta »

Composta da 184 pagine.

 

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