Skip to content

La primavera araba e la rivolta siriana del 2011

Informazioni tesi

  Autore: Mariano Timossi
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Internazionali e Diplomatiche
  Relatore: Daniela Preda
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 94

Il nuovo millennio inizia in Siria con una serie di scoinvolgimenti traumatici sia interni sia esterni, tali da minare gli equilibri alla stabilità del regime stesso. La morte del presidente Hafiz al-Asad nel 2000, e la successione a Bashar. L’inclusione della Siria da parte degli Stati Uniti nella lista degli “stati canaglia” con le relative conseguenze diplomatiche ed economiche. Lo stallo nelle trattative di pace con Israele, il prossimo esaurimento dei giacimenti petroliferi, il cui sistema economico è molto dipendente. Il settore pubblico, inefficiente e sovradimensionato, la scarsa competitività dell’industria, la permanenza di reti clientelari e monopoli. Dal punto di vista ideologico l’avvio del ‘movimento correttivo’, e l’ulteriore apertura del regime all’economia di mercato promosso da Bashar entra in contrasto con i principio fondamentale del partito Ba’t che legittima il regime stesso, l’art.13 della Costituzione del 1973 afferma che l’economia siriana è un’economia socialista pianificata, il cui obiettivo è la neutralizzazione di ogni forma di sfruttamento. La disoccupazione giovanile crescente (Tabella disoccupazione pag 7), completano il quadro di crisi del paese. La ‘Grande rivolta araba’ (2) del 2011 è una rivolta di popolo contro la miseria, la corruzione dei propri governanti, contro l’oppressione dei propri regimi, contro i propri despoti, riconosciuti come la fonte primaria di quell’infelicità araba (Approffondimento ragazzi Dera’a pag 7). L’occidente non ha costituito una fonte d’ispirazione per questi movimenti, nè, nel senso emulativo nè in senso antagonistico. L’occidente è stato semplicemente assente in previsione di chi sapeva che nulla poteva aspettarsi da parte occidentale. L’errore compiuto dall’Occidente è stato probabilmente quello di confondere la stabilità della regione con la continuità dei governi autoritari, corrotti e inefficienti che da decenni esercitano un potere pressoché assoluto sulle proprie società. Le preoccupazioni dell’opinione pubblica riguardano ‘l’invasione biblica di clandestini’ il rischio della diffusione del terrorismo islamista, invece le preoccupazioni dei governi riguardano la continuità negli approvvigionamenti d’idrocarburi, gli esiti politici delle rivoluzioni, e la possibilità di nuovi santuari per i terroristi a poche decine di migliaia di miglia dal litorale europeo. La novità nel metodo organizzativo della rivolta, rispetto al classico modo di organizzare le proteste riunendosi all’uscita delle mosche riguarda i social network, sino a prima non massicciamente impiegati.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Pagina 5 di 94 Introduzione (Nota 1) Il nuovo millennio inizia in Siria con una serie di scoinvolgimenti traumatici sia interni sia esterni, tali da minare gli equilibri alla stabilità del regime stesso: la morte del presidente Hafiz al-Asad nel 2000, e la successione a Bashar, l’inclusione della Siria da parte degli Stati Uniti nella lista degli “stati canaglia” con le relative conseguenze diplomatiche ed economiche; lo stallo nelle trattative di pace con Israele; il prossimo esaurimento dei giacimenti petroliferi, il cui sistema economico è molto dipendente; il settore pubblico, inefficiente e sovradimensionato, la scarsa competitività dell’industria, la permanenza di reti clientelari e monopoli. Dal punto di vista ideologico l’avvio del‘movimento correttivo’, e l’ulteriore apertura del regime all’economia di mercato promosso da Bashar entra in contrasto con il principio fondamentale del partito Ba’t che legittima il regime stesso. L’art.13 della Costituzione del 1973 afferma che l’economia siriana è un’economia socialista pianificata, il cui obiettivo è la neutralizzazione di ogni forma di sfruttamento. La disoccupazione giovanile crescente (Tabella disoccupazione pag 7), completano il quadro di crisi del paese. La “Grande rivolta araba” (Nota 2) del 2011 è una rivolta di popolo contro la miseria, la corruzione dei propri governanti, contro l’oppressione dei propri regimi, contro i propri despoti, riconosciuti come la fonte primaria di quell’infelicità araba. L’occidente non ha costituito una fonte d’ispirazione per questi movimenti, nè, nel senso emulativo nè in senso antagonistico. L’occidente è stato semplicemente assente in previsione di chi sapeva che nulla poteva aspettarsi da parte occidentale. L’errore compiuto dall’Occidente è stato probabilmente quello di confondere la stabilità della regione con la continuità dei governi autoritari, corrotti e inefficienti che da decenni esercitano un potere pressoché assoluto sulle rispettive società. Le preoccupazioni dell’opinione pubblica riguardano “l’invasione biblica di clandestini”, il rischio della diffusione del terrorismo islamista, mentre le preoccupazioni dei governi riguardano la continuità negli approvvigionamenti d’idrocarburi, gli esiti politici delle rivoluzioni, e la possibilità di nuovi santuari per i terroristi a poche decine di migliaia di miglia dal litorale europeo. La novità nel metodo organizzativo della rivolta, rispetto al classico modo di organizzare le proteste riunendosi all’uscita delle mosche riguarda i social network, sino a prima non massicciamente impiegati. (Nota 1)Selvin K.,It’s the mentality stupid:Sirya’s turn to the private sector. University of St Andrews, Fife, 2009, pp. 30-41 (Nota 2)Vittorio Emanuele Parisi La primavera araba, Vita e pensiero, 2012 pp.13-16

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

rivolta siriana 2011
il baath in siria
primavera araba in siria
ragazzi di dera’a,
guerra civile in siria
guerra in siria 2011
regime dei assad

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi