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La cooperazione vitivinicola in Sicilia: il caso studio "Cantine Settesoli"

Informazioni tesi

  Autore: Cinzia Zinnanti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Agraria
  Corso: Scienze e Tecnologie Agrarie
  Relatore: EmanueleSchimmenti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 50

I profondi mutamenti che, negli ultimi trent’anni, hanno interessato il mercato del vino, visto nella sua dimensione internazionale, hanno influenzato in maniera considerevole sia la struttura del comparto che le dinamiche degli equilibri di domanda e offerta delle produzioni vinicole.
I fenomeni di globalizzazione che hanno recentemente coinvolto diversi ambiti della produzione ago-alimentare non hanno infatti risparmiato il settore vitivinicolo, rendendo più ampie e ardue le sfide delle aziende che vi operano.
L’entrata in scena di nuovi Paesi produttori che, in poco tempo, hanno mostrato efficienti capacità competitive, sotto il profilo tecnico ed economico, con le regioni Euro-Mediterranee (fulcro, storicamente affermato, della produzione vitivinicola) ha incrementato i flussi commerciali attraverso una gestione moderna e tecnologicamente avanzata ed un’aggressiva politica di marchio. Contestualmente si è registrata la trasformazione delle politiche dell’UE, volte a ridurre il potenziale produttivo dei Paesi comunitari oltre che ad incentivare lo spostamento dell’offerta, di alcune regioni europee, verso produzioni di qualità.
E’ proprio in questo contesto economico e produttivo che si colloca l’attività delle imprese private ma anche di quelle cooperative vitivinicole, imprese, quest’ultime, in cui il perseguimento di risultati economici e di coerenti equilibri patrimoniali e finanziari è un obiettivo fondamentale e propedeutico per il raggiungimento del primario scopo della cooperativa, la mutualità. In uno scenario di crisi economica sia italiana che internazionale, come quella che abbiamo vissuto e che stiamo ancora vivendo, l’associazionismo in Sicilia, pur intercettando la maggior parte dell’offerta vinicola regionale, attraversa un periodo di decrescita del suo sviluppo.
Nel panorama del settore vitivinicolo regionale, le Cantine Settesoli, si distinguono dalla quasi totalità delle cooperative per aver saputo coniugare la tradizione e il radicamento territoriale alla sensibilità verso le nuove tendenze del vino, sia dal lato del consumo che della competizione settoriale. “Settesoli”, infatti, non è estranea ai meccanismi evolutivi intrinseci del settore e soprattutto negli ultimi tempi ha posto in essere alcune scelte gestionali mirate allo scopo. Muovendo da una breve analisi del contesto vitivinicolo internazionale e comunitario, sono state analizzate, dapprima, le caratteristiche del territorio vitato italiano e, nello specifico, siciliano (superficie vitata, produzione di vino e mosto, scambi commerciali, consumi).

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1 Premessa I profondi mutamenti che, negli ultimi trent’anni, hanno interessato il mercato del vino, visto nella sua dimensione internazionale, hanno influenzato in maniera considerevole sia la struttura del comparto che le dinamiche degli equilibri di domanda e offerta delle produzioni vinicole. I fenomeni di globalizzazione che hanno recentemente coinvolto diversi ambiti della produzione ago-alimentare non hanno infatti risparmiato il settore vitivinicolo, rendendo più ampie e ardue le sfide delle aziende che vi operano. L’entrata in scena di nuovi Paesi produttori che, in poco tempo, hanno mostrato efficienti capacità competitive, sotto il profilo tecnico ed economico, con le regioni Euro- Mediterranee (fulcro, storicamente affermato, della produzione vitivinicola) ha incrementato i flussi commerciali attraverso una gestione moderna e tecnologicamente avanzata ed un’aggressiva politica di marchio. Contestualmente si è registrata la trasformazione delle politiche dell’UE, volte a ridurre il potenziale produttivo dei Paesi comunitari oltre che ad incentivare lo spostamento dell’offerta, di alcune regioni europee, verso produzioni di qualità. E’ proprio in questo contesto economico e produttivo che si colloca l’attività delle imprese private ma anche di quelle cooperative vitivinicole, imprese, quest’ultime, in cui il perseguimento di risultati economici e di coerenti equilibri patrimoniali e finanziari è un obiettivo fondamentale e propedeutico per il raggiungimento del primario scopo della cooperativa, la mutualità. In uno scenario di crisi economica sia italiana che internazionale, come quella che abbiamo vissuto e che stiamo ancora vivendo, l’associazionismo in Sicilia, pur intercettando la maggior parte dell’offerta vinicola regionale, attraversa un periodo di decrescita del suo sviluppo. Nel panorama del settore vitivinicolo regionale, le Cantine Settesoli, si distinguono dalla quasi totalità delle cooperative per aver saputo coniugare la tradizione e il radicamento territoriale alla sensibilità verso le nuove tendenze del vino, sia dal lato del consumo che della competizione settoriale. “Settesoli”, infatti, non è estranea ai meccanismi evolutivi intrinseci del settore e soprattutto negli ultimi tempi ha posto in essere alcune scelte gestionali mirate allo scopo. Il presente lavoro si propone, pertanto, di evidenziare ciò che gli amministratori ed i soci della Cantina hanno inteso perseguire per garantire continuità e prosperità ad un’azienda storica. Muovendo da una breve analisi del contesto vitivinicolo internazionale e comunitario, sono state analizzate, dapprima, le caratteristiche del territorio vitato italiano e, nello

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cooperative
marketing
vino
strategia
sicilia
consumi
vitivinicoltura
performance economico-finanziarie
cantine settesoli
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