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La gestione dell'Immigrazione: Evoluzione ed organizzazione dell'Ufficio Immigrazione nella Questura di Treviso

Il lavoro è il risultato di quella che viene definita una osservazione partecipante frutto del lavoro sul campo dato da anni di esperienza personale.
Nella prima parte vengono descritte le motivazioni storico-sociologiche che hanno condotto molti stranieri verso il nostro Paese per poi valutare i cambiamenti della società italiana rispetto al fenomeno migratorio ed infine nell'ultimo capitolo l'aspetto normativo del fenomeno in parola.
Nella seconda parte utilizzando lo strumento dell'intervista sono state poste delle domande aperte ad alcuni funzionari di Polizia che sono stati, o sono attualmente Dirigenti dell'Ufficio Immigrazione di Treviso.
Le domande hanno permesso di rilevare come l'Ufficio sia cambiato passando attraverso cambiamenti normativi, di riorganizzazione voluta dal Ministero ed infine dalla percezione sociale del fenomeno.
È stato inoltre dato risalto al fenomeno delle Circolari Ministeriali relative all'Immigrazione ed alla collaborazione di altre Istituzioni, Enti ed Associazioni che con le loro reti informative contribuiscono alla gestione del fenomeno migratorio.

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- 7 - PREMESSA “Il carattere emergenziale attribuito all'immigrazione e il convincimento diffuso circa la politicità di tale fenomeno sociale hanno giustificato l'affidamento esclusivo della sua gestione agli organi esecutivi dello Stato e all'autorità di polizia” 1 . Il fenomeno migratorio sta assumendo negli ultimi anni un rilievo sempre maggiore a livello politico, economico e sociale. Lo “straniero o comunitario che sia” è oggetto di specifiche attenzioni da parte di tutta la politica. Gli stranieri irregolari o clandestini ed alcune etnie di cittadini comunitari provenienti da specifici Stati (es. Romania) sono, troppo spesso, marchiati dai toni allarmistici dei mass media, con la voglia di renderli il capro espiatorio di “tutti i mali” che tormentano l’attuale società italiana. Intorno all'immigrazione si muovono svariate montature e luoghi comuni che hanno l'effetto di voler rendere omogeneo un fenomeno in realtà molto diversificato e complesso. Gli stranieri vengono valutati in base all’appartenenza di due gruppi ben distinti, i “regolari” e gli “irregolari e/o clandestini”, ma non sempre questa distinzione equivale a “onesti” e “disonesti”. Questa suddivisione rappresenta però, di fatto, un fattore che determinerà il loro arco vitale di permanenza nel nostro Paese e la sua conclusione, volontaria o meno. La Questura, come organo esecutivo dello Stato ed autorità di polizia, ha tra i suoi compiti quello di consentire l’integrazione degli stranieri all’interno di un contesto sociale e garantire che il loro inserimento avvenga nel rispetto dell’ordine pubblico. Questo lavoro, nato anche sulla base dell’esperienza personale, intende mettere in evidenza la complessità nella gestione del fenomeno migratorio e le mutazioni che l’Ufficio Immigrazione della Questura di 1 I. GJERGJI , Circolari amministrative e immigrazione, Franco Angeli, 2013 - p. 9.

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Gastone Sernagiotto Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

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