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Forme di finanziamento delle PMI e prospettive di utilizzo dei Minibond. Una indagine statistica sulla risposta del mercato.

Informazioni tesi

  Autore: Benedetta Rey
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Management internazionale
  Relatore: Luigi Bollani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 135

La crisi economica globale che sta interessando il nostro Paese ha colpito tutti i settori dell’economia e soprattutto le imprese di piccole e medie dimensioni, che sono state schiacciate da tassazioni sempre più elevate e da una domanda di prodotti e servizi in costante diminuzione. Le tensioni nei bilanci degli intermediari finanziari si sono trasformate in una riduzione dell’offerta di risorse generando il fenomeno del credit crunch. Lo scopo di questo elaborato è mettere in luce gli interventi normativi attuati per aiutare le imprese ed i cittadini ad uscire dalla crisi in atto e rilevare le percezioni degli imprenditori nei confronti dei nuovi strumenti finanziari proposti dal legislatore.L’ultimo capitolo riguarda un’indagine esplorativa volta a raccogliere le opinioni riguardo la crisi e la percezione di possibili miglioramenti attraverso un ricorso diretto al mercato con i minibond e le cambiali finanziarie.

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4 INTRODUZIONE La crisi economica globale che sta interessando il nostro Paese ha colpito tutti i settori dell’economia e soprattutto le imprese di piccole e medie dimensioni, che sono state schiacciate da tassazioni sempre più elevate e da una domanda di prodotti e servizi in costante diminuzione. Le tensioni nei bilanci degli intermediari finanziari si sono trasformate in una riduzione dell’offerta di risorse generando il fenomeno del credit crunch. La stretta creditizia ha provocato ulteriori perdite alle piccole e medie imprese, che godono di minori possibilità di accesso ai canali di finanziamento alternativi a quello bancario. Lo scopo di questo elaborato è mettere in luce gli interventi normativi attuati per aiutare le imprese ed i cittadini ad uscire dalla crisi in atto e rilevare le percezioni degli imprenditori nei confronti dei nuovi strumenti finanziari proposti dal legislatore. Nel primo capitolo, dopo la contestualizzazione della crisi italiana e del credit crunch, ho analizzato le fonti di finanziamento principali delle PMI, la gestione finanziaria, gli indicatori di impresa e i rischi legati al solo utilizzo del canale bancario come fonte di finanziamento. Da una prima analisi emerge che l’Italia è uno dei Paesi in cui la quota dei debiti bancari sul totale d ei debiti finanziari delle imprese supera notevolmente la media della zona Euro. Un altro aspetto che emerge è la sottocapitalizzazione delle imprese italiane che, in combinazione con la difficoltà di accesso al credito a causa della stretta creditizia, genera una situazione drammatica per le PMI. La mancanza di risorse finanziarie ha favorito lo sviluppo, seppur parziale, del sistema creditizio, alimentando il mercato del capitale di rischio. Il mercato azionario ha contribuito soprattutto al finanziamento delle grandi imprese, che sono culturalmente più aperte all’intervento del finanziamento di terzi e all’apertura della gestione aziendale. L’esposizione minore al rischio e la salvaguardia della gestione di impresa porta le aziende di piccole e medie dimensioni, invece, a preferire strumenti di debito per il reperimento di risorse finanziarie. Per questo motivo vi è l’esigenza di un contesto culturale e mediatico che promuova e valorizzi il ruolo chiave dei mercati finanziari per le imprese, per gli investitori e per i risparmiatori. Nel secondo capitolo affronto il tema degli interventi normativi attuati per rilanciare l’economia italiana, attraverso nuove forme societarie e nuovi strumenti finanziari di accesso al credito. Con il Decreto Legge 24 gennaio 2012, n.1- “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività” il legislatore italiano introduce uno strumento economico di esercizio dell’impresa per aiutare l’imprenditoria giovanile ad avviare un’attività a ba sso rischio,

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Parole chiave

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credit crunch
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