Miracolo italiano in tempi di crisi. Marketing internazionale e made in Italy.

Il contenuto del presente lavoro è stato diviso in tre capitoli, più un ultimo capitolo dedicato alle conclusioni.
Porrò l’accento, in primis, sulle caratteristiche economiche e manageriali che hanno portato una piccola azienda italiana, a trasformarsi in una realtà internazionale nell’ambito dei beni di alta gamma usufruendo del marketing per creare un’ampia clientela nei paesi dell’est Europa a seguito della profonda crisi che ha investito, nell’ultimo decennio, il mercato italiano.
Alla luce di ciò, nel primo capitolo, cercherò di individuare sommariamente lo scenario che ha dato vita al caso specifico di MARCO SCHERA VANOLI SRL, che vede protagonista la pubblicità (della quale darò una visione generica) quale mezzo di salvezza a fronte del crollo del fatturato. Porterò esempi pratici di ciò che è stato fatto e i risultati visibili di ciò che è stato ottenuto.
Per effettuare questo studio prenderò in considerazione l’idea che imprese di grandi, medie e piccole dimensioni si trovano ad avere a che fare con una politica di tipo pubblicitario, prima o poi, per raggiungere i propri scopi.
Il marketing ha subìto, inoltre, un allargamento dei propri confini di applicazione e le tecniche adottate per i prodotti di largo consumo hanno trovato un ambito di riferimento ulteriore nel settore dei beni di alta gamma con gli opportuni adattamenti.
Questi cambiamenti socioeconomici, l’aumento della concorrenza e il cattivo andamento dell’economia italiana, ma anche mondiale, hanno creato molti problemi alle aziende produttrici di beni di lusso in Italia.
Nel secondo capitolo affronterò quindi il problema della globalizzazione a fronte della creatività e unicità del “made in Italy” e dell’internazionalizzazione del sistema moda.
Dal punto di vista del consumatore finale, invece, cercherò di dimostrare che l’uso della pubblicità è ormai entrato a far parte della quotidianità anche se spesso viene accusata da alcuni studiosi di essere la causa della perdita della “sovranità” del consumatore ma anche, in un certo senso, la musa ispiratrice dello stesso.
Intraprenderò quindi, nel terzo capitolo, una strada che analizzerà l’agire della pubblicità sui consumatori, parlando dell’evoluzione del marketing primordiale a quello chiamato da Philip Kotler “Marketing 3.0” per cercare di spiegare il declino del settore della pellicceria in Italia.
“Il comportamento e i valori delle imprese sono sempre più sotto la lente dell’opinione pubblica, questo fa sì che i consumatori possano scambiarsi con grande facilità opinioni su imprese, prodotti e marche e discutere delle loro performance funzionali e sociali. La nuova generazione di consumatori è molto più attenta ai problemi e alle preoccupazioni di natura sociale. E’ dunque ora di cambiare! Le imprese devono reinventarsi e abbandonare il più rapidamente possibile le prassi dei vecchi e confortevoli Marketing 1.0 e 2.0, per avventurarsi nel nuovo mondo del Marketing 3.0” .
A seguire poi le dovute conclusioni e le possibili soluzioni per il prossimo futuro.

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5 INTRODUZIONE: Il presente lavoro è rivolto all’analisi del settore commerciale, in particolare del commercio dei beni di lusso italiani, sottolineando gli aspetti di marketing e partendo dall’analisi del brand “MARCO SCHERA VANOLI S.R.L.” nato nel 2009. Il contenuto del presente lavoro è stato diviso in tre capitoli, più un ultimo capitolo dedicato alle conclusioni. Porrò l’accento, in primis, sulle caratteristiche economiche e manageriali che hanno portato una piccola azienda italiana, a trasformarsi in una realtà internazionale nell’ambito dei beni di alta gamma usufruendo del marketing per creare un’ampia clientela nel paesi dell’est Europa a seguito della profonda crisi che ha investito, nell’ultimo decennio, il mercato italiano. Alla luce di ciò, nel primo capitolo, cercherò di individuare sommariamente lo scenario che ha dato vita al caso specifico di MARCO SCHERA VANOLI SRL, che vede protagonista la pubblicità (della quale darò una visione generica) quale mezzo di salvezza a fronte del crollo del fatturato. Porterò esempi pratici di ciò che è stato fatto e i risultati visibili di ciò che è stato ottenuto. Per effettuare questo studio prenderò in considerazione l’idea che imprese di grandi, medie e piccole dimensioni si trovano ad avere a che fare con una politica di tipo pubblicitario, prima o poi, per raggiungere i propri scopi. Il marketing ha subìto, inoltre, un allargamento dei propri confini di applicazione e le tecniche adottate per i prodotti di largo consumo, hanno trovato un ambito di riferimento ulteriore nel settore dei beni di alta gamma con gli opportuni adattamenti. Questi cambiamenti socioeconomici, l’aumento della concorrenza e il cattivo andamento dell’economia italiana, ma anche mondiale, hanno creato molti problemi alle aziende produttrici di beni di lusso in Italia.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alessia Barile Contatta »

Composta da 51 pagine.

 

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