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I contratti di convivenza

Il crescente numero di coppie che preferiscono non formalizzare il loro rapporto attraverso l’istituzione del matrimonio ha convinto molti stati europei ad individuare strumenti in grado di riconoscere il rapporto di convivenza e di garantire nei loro diritti la persona di ciascuna parte e la coppia unitariamente intesa.
La tutela della persona, considerata nella sua individualità ed in relazione alle formazioni sociali in cui si completa e si sviluppa (art. 2 Cost.), rappresenta certamente un tema di grande attualità dal momento che l’attenzione con cui si studiano i fenomeni sociali ed economici appare oggi mediata da una preventiva analisi del ruolo che la persona occupa all’interno degli stessi e da una conseguente individuazione degli strumenti volti a garantirla .
Il crescente interesse degli ordinamenti nazionali e sovranazionali nei confronti dell’individuo, insieme alla sempre maggiore condanna degli atteggiamenti di discriminazione, il crescente riconoscimento delle libertà fondamentali della persona, hanno indotto il legislatore ad adeguare gli ordinamenti alla realtà sociale, individuandone i fenomeni meritevoli di tutela.
La convivenza more uxorio rappresenta uno dei temi su cui negli ultimi anni le autorità nazionali hanno dibattuto.
Ecco che in molti casi è stata riconosciuta ed ampiamente tutelata, mentre in altri paesi vi sono ostacoli ad un suo riconoscimento, dovuti al fatto che c’è un limite culturale da superare o un timore di sminuire il valore della famiglia, tradizionalmente intesa, cioè quella fondata sul matrimonio.
Nel presente lavoro, inerente ai contratti di convivenza e comprendente lo studio e l’analisi degli stessi, inevitabilmente sarà necessario citare la tematica della convivenza more uxorio all’interno dell’ordinamento italiano e la progressiva rilevanza del fenomeno nell’ambito legislativo.
Si potrebbe quindi dire, che attorno all’isola grande, qual è ancora quella della famiglia come società fondata sul matrimonio, sta spuntando un arcipelago di piccole isole comprendenti i rapporti di convivenza ; pertanto lo strumento contrattuale, in assenza di una previsione legislativa, costituisce un efficace mezzo attraverso il quale i soggetti possono autoregolamentarsi.

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Introduzione Il crescente numero di coppie che preferiscono non formalizzare il loro rapporto attraverso l’istituzione del matrimonio ha convinto molti stati europei ad individuare strumenti in grado di riconoscere il rapporto di convivenza e di garantire nei loro diritti la persona di ciascuna parte e la coppia unitariamente intesa. La tutela della persona, considerata nella sua individualità ed in relazione alle formazioni sociali in cui si completa e si sviluppa (art. 2 Cost.), rappresenta certamente un tema di grande attualità dal momento che l’attenzione con cui si studiano i fenomeni sociali ed economici appare oggi mediata da una preventiva analisi del ruolo che la persona occupa all’interno degli stessi e da una conseguente individuazione degli strumenti volti a garantirla 1 . Il crescente interesse degli ordinamenti nazionali e sovranazionali nei confronti dell’individuo, insieme alla sempre maggiore condanna degli atteggiamenti di discriminazione, il crescente riconoscimento delle libertà fondamentali della persona, hanno indotto il legislatore ad adeguare gli ordinamenti alla realtà sociale, individuandone i fenomeni meritevoli di tutela. 1 S. PASTORE, Le unioni registrate e i PACS in Europa , in Rassegna di diritto civile, 2010, p. 203. 1

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alessandra Abbate Contatta »

Composta da 111 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.