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Il calcio fuori dai novanta minuti. L'importanza della gestione marketing per sopravvivere alla crisi del pallone

L' importanza di fare marketing per le imprese calcistiche nasce dal fatto che ormai lo sport professionistico ha perso la sua identità di sana attività agonistica per assumere sempre più un carattere di evento a scopo di lucro e perciò orientato al business.
I club di calcio sono diventati internazionali, hanno sconfinato i confini territoriali e sono sempre più concepiti come dei veri e propri brand inseriti in un mercato globale. Per una società calcistica è diventato di fondamentale importanza farsi conoscere e quindi esistere anche nei mercati transnazionali in modo da aumentare la propria brand awarness e i conseguenti ricavi.
Per questo le principali aziende calcistiche hanno messo al centro della propria stategia di marketing la valorozzazione, la protezione e lo sviluppo del brand e dall' altro lato, dato che il calcio è diventato un fenomeno così globale, si è rivelato per le imprese un mezzo essenziale, da cui non poter prescindere per diffondere la propria immagine all' interno dei vari segmenti della popolazione che il calcio riesce a raggiungere.
L'obiettivo quindi, non è più solo quello di segnare un gol più dell' avversario, ma i club oggi si sfidano per aumentare le vendite del merchandising, per ottenere contratti televisivi, per attrarre più sponsor e partner commerciali, con lo scopo di far lievitare i ricavi e trasformare gli individui in tifosi e questi ultimi in consumatori.
Perciò se è vero che la vittoria non è più il fine principale dell' impresa calcistica, è anche vero che i profitti crescono in relazione ai risultati in campo; ed è qui che entra ancora in gioco il marketing che comunicando, attraverso il corretto utilizzo integrato di tutti i media, tali vittorie ad aziende, ai media stessi e ai tifosi, permette alla lega ed ai club che la compongono di diventare globali, inserendosi in un vero business del calcio.
Gestire una società di calcio oggi, equivale ad amministrare una grande industria con un preciso rischio sportivo da ridurre e per questo ho voluto puntare l' attenzione sull' importanza di una gestione manageriale fondata su una cultura manageriale per amministrare le aziende calcistiche e sopravvivere alla crisi del pallone.
Per questo si è voluto far luce sull' importanza di creare attività di customer relationship management in quanto potrebbe portare ad un cambio di mentalità nella gestione del club e nel rapporto con i propri tifosi e gli altri soggetti influenti nella vita economica dell' azienda.Un piano di customer relationship management è infatti teso alla fidelizzazione del consumatore: permette all' azienda di individuare i clienti e classificarli in target ben definiti e, facendo leva sulla conoscenza che si è acquisito su di essi, consente di creare una relazione stabile con i segmenti più importanti, dando cosi la possibilità all' impresa di generare offerte mirate modificando le attività di marketing secondo le personali esigenze dei consumatori.L' avvento delle pay-tv, agli inizi degli anni sessanta (in Italia è arrivata nel 1991 con Tele+) ha infine cambiato definitivamente il modo di interpretare il calcio, infatti se fine a qualche anno fa la prima fonte di guadagno dei club era rappresentata dalla vendita dei biglietti di ingresso allo stadio e dagli abbonamenti, ora al primo posto, soprattutto nella Lega SerieA italiana, in bilancio ci sono i diritti venduti alle televisioni a pagamento.
Se è vero che l' evoluzione del calcio ha modificato il suo rapporto con le tv e i mezzi di diffusione di massa, è anche vero il contrario.

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INTRODUZIONE “Il calcio è l' ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. È rito nel fondo, anche se è evasione. Mentre altre rappresentazioni sacre, persino la messa, sono in declino, il calcio è l'unica rimastaci. Il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il teatro” (P. P. Pasolini, in “L' Europeo”,1970) 1 Nel mondo sono 1 miliardo e 600 milioni le persone che dimostrano un vivo interesse nei confronti del calcio e addirittura 270 milioni ne sono coinvolte in prima persona. L' ultimo censimento della Fifa ha registrato nei cinque continenti, quasi 265 milioni di calciatori di cui oltre 26 sono donne, oltre ai 4 tra allenatori, componenti dello staff tecnico, medici e componenti degli organi amministrativi (G. Teotino – M. Uva, 2012). Prendendo spunto da questi numeri è nato il mio interesse verso questo tema, in quanto sono cifre che obbligatoriamente nascondono sfaccettature che vanno al di là dei novanta minuti della partita che siamo abituati a vedere in televisione e mettono in risalto la spettacolarità del fenomeno, ma soprattutto la sua dimensione economica. Il titolo dell' elaborato, “Il calcio fuori dai novanta minuti. L' importanza della gestione marketing per sopravvivere alla crisi del pallone”, mette in luce l' intento della mia tesi: analizzare i retroscena del match e quanto sia importante la gestione marketing, delle società moderne di calcio più che mai, per far si che quei novanta minuti siano ogni volta uno show. Le pagine che seguono mostrano una fotografia del calcio europeo a 360° mettendone a confronto i cinque campionati più prestigiosi: la Bundesliga tedesca, la Premier League inglese, la Liga spagnola, la Serie A italiana e la Ligue1 francese. 1 Citato in www.aforismario.it 1

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Michelarcangelo Pace Contatta »

Composta da 157 pagine.

 

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