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Maternità: endogestazione, parto ed esogestazione. Nascita di un legame.

Gravidanza e maternità rappresentano un percorso speciale nella vita di una donna, un percorso unico, che porta ad un radicale cambiamento, non solo fisico, ma anche psicologico.
Si tratta di un viaggio che conduce la donna verso il suo ruolo di madre, con una conseguente profonda ristrutturazione della sua identità.
L'identità di madre non si conquista semplicemente al momento del parto, ma si fa strada attraverso le tre fasi caratterizzanti il percorso nascita: endogesatazione, parto ed esogestazione.
Solo quando il bambino cresce e si sviluppa grazie alle cure materne, una madre può sentirsi davvero madre e l'assetto materno raggiungerà il suo culmine.
Durante i nove mesi di gestazione inizia ad instaurarsi, tra madre e bambino, quel meraviglioso e profondo legame, detto anche bonding, fatto di sensazioni, percezioni, carezze, suoni, odori. Un legame che si concretizza fisicamente al momento della nascita, quando madre e bambino finalmente si incontrano, si riconoscono e si innamorano, e che proseguirà, intensificandosi sempre di più nei primi mesi di vita del piccolo, per durare poi per tutta la vita.
Il bonding è un processo fisico, emozionale ed ormonale di relazione d'accudimento tra bambino e le sue figure genitoriali, che serve a stabilire le basi, non solo delle relazioni genitori-figlio, ma anche di tutte le relazioni sociali ed affettive che il piccolo, futuro adulto, instaurerà nel suo avvenire.
Come sostiene Verena Schmid1: "Gravidanza e nascita sono eventi critici nella vita di una donna, di un bambino, ma anche di una coppia, di una famiglia. La parola crisi "crisi" (dal greco "krìsis", scelta, decisione) non ha però soltanto una valenza negativa, ma può significare anche una grande opportunità".
Ecco perché è di primaria importanza permettere che il processo di attaccamento madre-neonato venga fin da subito favorito nel modo corretto.
Basandomi sulle teorie delle scuole di ostetricia di Frédérick Leboyer, Michel Odent, Lorenzo Braibanti e Verena Schmid, ho voluto ripercorrere il percorso nascita evidenziando come, attraverso quest'ultimo, si sviluppa la relazione di attaccamento madre-bambino, prestando particolare attenzione a tutti quegli elementi che possono favorirne o, al contrario, ostacolarne la buona riuscita.
In questo quadro mi propongo, inoltre, di analizzare come il bonding neonatale possa essere positivamente o negativamente influenzato dalle pratiche assistenziali perpetrate nei punti nascita.

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INTRODUZIONE “Una stessa e unica anima governa i due corpi, e lo stesso corpo nutre ambedue” Leonardo da Vinci Gravidanza e maternità rappresentano un percorso speciale nella vita di una donna, un percorso unico, che porta ad un radicale cambiamento, non solo fisico, ma anche psicologico. Si tratta di un viaggio che conduce la donna verso il suo ruolo di madre, con una conseguente profonda ristrutturazione della sua identità. L'identità di madre non si conquista semplicemente al momento del parto, ma si fa strada attraverso le tre fasi caratterizzanti il percorso nascita: endogesatazione, parto ed esogestazione. Solo quando il bambino cresce e si sviluppa grazie alle cure materne, una madre può sentirsi davvero madre e l'assetto materno raggiungerà il suo culmine. Durante i nove mesi di gestazione inizia ad instaurarsi, tra madre e bambino, quel meraviglioso e profondo legame, detto anche bonding, fatto di sensazioni, percezioni, carezze, suoni, odori. Un legame che si concretizza fisicamente al momento della nascita, quando madre e bambino finalmente si incontrano, si riconoscono e si innamorano, e che proseguirà, intensificandosi sempre di più nei primi mesi di vita del piccolo, per durare poi per tutta la vita. Il bonding è un processo fisico, emozionale ed ormonale di relazione d'accudimento tra bambino e le sue figure genitoriali, che serve a stabilire le basi, non solo delle relazioni genitori-figlio, ma anche di tutte le relazioni sociali ed affettive che il piccolo, futuro adulto, instaurerà nel suo avvenire. Come sostiene Verena Schmid 1 : “Gravidanza e nascita sono eventi critici nella vita di una donna, di un bambino, , ma anche di una coppia, di una famiglia. La parola crisi <crisi> (dal greco <krìsis>, scelta, decisione) non ha però soltanto una valenza 1 Verena Schmid è una ostetrica di grande esperienza, promotrice attiva della nascita fisiologica, dell'empowerment delle donne. Ha fondato a Firenze l'associazione per il parto a domicilio “Il Marsupio” e la scuola di formazione per operatori di tale associazione. 3

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Linda Elena Ravasi Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.