Skip to content

Il Maiale tra storia, cultura ed identità. Lo Speck in Alto Adige.

Informazioni tesi

  Autore: Ana Roscan
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Interfacoltà Agraria, Economia, Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze e tecnologie agrarie, agroalimentari e forestali
  Relatore: Danilo  Gasparini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 151

L'allevamento del maiale ha origini antichissime, secondo Bokonyi, il maiale domestico in Europa fa la sua comparsa durante il periodo Mesolitico (8000-6000 a.C.). È probabile che questi animali, in quell'epoca, fossero attratti dai rifiuti che venivano lasciati in prossimità degli abitati ormai semi stanziali o forse anche dai campi dove venivano sperimentati i primi tentativi di coltivazione.
Il periodo storico che però diede più risalto all'allevamento del maiale fu certamente il Medioevo, dove il maiale assunse un ruolo di primo piano nella vita della popolazione europea, grazie anche all'estensione delle foreste e all'incrocio tra la civiltà del pane con quella della carne, si hanno grandi allevamenti allo stato brado di maiali.
Lo straordinario successo storico è stato determinato da vari fattori. In primo luogo, i suini, sono straordinariamente prolifici, crescono rapidamente di peso e realizzano il massimo del rapporto fra investimento nell'allevamento e resa; essendo onnivori sono una formidabile fabbrica di proteine e non sottraevano alcun tipo di risorsa importante agli umani.
L'altra peculiarità dell'allevamento suino è data dal fatto che in Occidente, fino quasi alle soglie della modernità, il maggiore produttore di carne fu il maiale. La carne di maiale si presta a molte preparazioni, ecco perché fa parte dei consumi alimentari dalla preistoria ai giorni nostri. Il maiale, diventa il salvadanaio della famiglia contadina: si compra a un buon prezzo un porcellino da pochi chili, lo si alleva, lo si alimenta e dopo pochi mesi si ottiene più di un quintale di carne, grasso, frattaglie e ossa da mangiare subito e da conservare per tutto l'anno.
Quello che noi oggi riconosciamo come "il maiale" però è ben lungi da essere il maiale conosciuto nel Medioevo. Il suo aspetto era ancora molto selvatico e ai nostri occhi moderni apparirebbe come più un cinghiale che un suino, venivano allevati allo stato brado e non superavano gli 80 kg.
L'importanza rivestita dal maiale durante il Medioevo può essere dimostrata anche dal fatto che la superficie delle foreste veniva misurata in “porci” e il mestiere del porcaro aveva un valore molto alto.Il maiale e lo speck sono una combinazione di successo, una valida testimonianza è l'Alto Adige. Gli estesi querceti del Tirolo e i boschi lungo l'Adige hanno permesso l'ingrassamento di branchi di maiali che costituivano l'unica possibilità soprattutto per gli strati sociali più poveri di vedere servito in tavola, soprattutto nei mesi invernali, un pezzettino di carne o di grasso, fonte calorica indispensabile da utilizzare con parsimonia.
L'Alto Adige è un territorio a contatto con due grandi aree culturali, punto di congiunzione tra nord e sud, tra il clima mite mediterraneo e le fresche temperature alpine. Si è così sviluppato un metodo di produzione tipico, un connubio tra il procedimento usato a Nord delle Alpi e quello a Sud, una vera simbiosi che rende lo Speck dell'Alto Adige unico e inconfondibile.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Mi piacciono i maiali. I cani ci guardano dal basso. I gatti ci guardano dall’alto. I maiali ci trattano da loro pari. Sir Winston Churchill 3

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

suinicoltura
origine del suino e le sue caratteristiche
maiale e speck
il maiale medievale
caratteristiche dell'allevamento del maiale
il maiale nell'arte e nelle lettere
disciplinare di produzione speck
la cina e il maiale

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi