Skip to content

L’importanza dell’esercizio fisico nella qualità di vita del paziente in trattamento emodialitico

Informazioni tesi

  Autore: Laura Marcellan
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Infermieristica
  Relatore: Adriano Scantamburlo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 56

L’emodialisi, a cui si sottopongono 42.488 pazienti in Italia dai dati RIDT del 2010, è associata a numerosi sintomi e complicazioni sia fisici che psicologici, alcuni dei quali possono essere ridotti o eliminati grazie a un adeguato esercizio fisico. Tuttavia, da numerose ricerche e dall’esperienza personale della scrivente svolta come tirocinante in ULSS 13, presso il Servizio di Emodialisi a Noale e a Dolo, risulta che i pazienti in dialisi siano sedentari e restii a svolgere attività fisica: questo li espone ad un aumento del rischio di incidenti cardiovascolari, che sono la prima causa di morte nel paziente in dialisi. Da queste considerazioni, come recita il Codice Deontologico dell’infermiere nell’articolo 2, “L'assistenza infermieristica è servizio alla persona, alla famiglia e alla collettività. Si realizza attraverso interventi specifici, autonomi e complementari di natura intellettuale, tecnico-scientifica, gestionale, relazionale ed educativa” , nasce la necessità di educare e motivare il paziente in trattamento dialitico e promuovere un nuovo stile di vita, volto a proteggere la vita di questa categoria fragile di persone.
Obiettivi: L’obiettivo principale di questo lavoro è di valutare se un intervento originale, basato su un programma di esercizio a bassa intensità svolto a domicilio, oppure durante la seduta dialitica, sia in grado di modificare la qualità della vita dei pazienti e la loro capacità funzionale. Inoltre questo studio si propone di educare e promuovere gli effetti ed i benefici dell’attività motoria nei pazienti nefropatici.
Strategie e interventi: La valutazione del tipo, della quantità dell’attività fisica svolta dai pazienti e la determinazione del loro livello di qualità di vita sono indispensabili per rilevare eventuali cambiamenti dopo il programma di esercizio fisico. Al termine del primo questionario, in base ai risultati raccolti, viene fatta loro la proposta di seguire un programma di esercizio fisico, intradialitico o a domicilio secondo le condizioni fisiche, elencando i vari benefici che l’attività fisica porta e motivandoli alla scelta. Ad una risposta affermativa, viene proposto all’utente un programma di esercizio fisico scelto in base alle capacità rilevate con il questionario, ovvero attività fisica come passeggiare, andare in bicicletta per trenta minuti al giorno, come indicato da varie pubblicazioni, se il paziente è autosufficiente. Se il paziente non è autosufficiente, viene proposto e spiegato un programma di esercizio fisico intradialitico, tratto dallo studio “Effect of Intradialytic Aerobic Exercise on Serum Electrolytes Levels in Hemodialysis Patients” di Atieh Makhlough et all del 2012 , che consta in esercizi da fare a letto durante la dialisi, svolti per ogni arto ad esclusione del braccio usato per la fistola. Al termine delle tre settimane, ai pazienti viene proposto un secondo questionario, con domande uguali al primo, valutare l’efficacia dell’attività svolta ed evidenziare un eventuale cambiamento della qualità di vita percepita dai pazienti.
. Questo maggiore impiego di tempo passato per svolgere esercizio fisico indica un impegno che i pazienti hanno portato avanti, anche se per sole tre settimane, che li ha portati seppur inizialmente a un nuovo stile di vita più salutare e ricco di benefici: dai dati raccolti emerge come prima del programma i pazienti passassero in media più di 5 ore al giorno seduti o distesi, mentre dopo il programma si è arrivati a 4 ore e mezzo. Anche nelle altre domande poste nel questionari sono stati ottenuti buoni risultati. Concludendo, dalla ricerca si rileva come l’esercizio fisico, anche se durato relativamente poco, abbia migliorato la qualità di vita dei pazienti.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
I SINTESI DELLE SCELTE ESSENZIALI Problema L’insufficienza renale è una patologia sempre più emergente nel contesto italiano, con un’incidenza annua di 162 nuovi casi per milione di popolazione (p.m.p.) e 8.638 nuovi pazienti entrati in dialisi nel 2010. Essa può verificarsi rapidamente, per cui si parla di insufficienza renale acuta (IRA), o in maniera lenta e graduale e si parla di insufficienza renale cronica (IRC). A causa dell’IRC, col progredire del tempo, viene persa la quasi totalità della funzionalità renale: la terapia sostitutiva, costituita da emodialisi, dialisi peritoneale e trapianto renale, rappresenta l’unico modo per sopperire a questa perdita. L’emodialisi, a cui si sottopongono 42.488 pazienti in Italia dai dati RIDT del 2010 1 , è associata a numerosi sintomi sia fisici che psicologici, alcuni dei quali possono essere ridotti o eliminati grazie a un adeguato esercizio fisico. Tuttavia, da numerose ricerche e dall’esperienza personale della scrivente svolta come tirocinante in ULSS 13, presso il Servizio di Emodialisi di Noale e di Dolo, risulta che i pazienti in dialisi siano sedentari e restii a svolgere attività fisica: questo li espone ad un aumento del rischio di incidenti cardiovascolari, che sono la prima causa di morte nel paziente in dialisi. Da queste considerazioni, come recita il Codice Deontologico dell’infermiere nell’articolo 2, “L'assistenza infermieristica è servizio alla persona, alla famiglia e alla collettività. Si realizza attraverso interventi specifici, autonomi e complementari di natura intellettuale, tecnico-scientifica, gestionale, relazionale ed educativa” 2 , nasce la necessità di educare e motivare il paziente in trattamento dialitico e promuovere un nuovo stile di vita, volto a proteggere la vita di questi pazienti. Obiettivi Questo mio lavoro è volto a valutare le abitudini all’attività fisica dei pazienti in trattamento sostitutivo extracorporeo e di monitorare la loro qualità di vita, tramite la somministrazione di due questionari, composti dalle stesse domande, uno all’inizio dell’indagine e uno al termine del programma. L’obiettivo è quello di migliorare il 1 ::REGISTRO VENETO DI DIALISI E TRAPIANTO:: Available at: https://registri.sined.it/veneto/. Accessed 8/25/2013, 2013 2 Codice Deontologico dell’infermiere. Articolo 2. 2009

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi