Mutamenti nell'odonimia di Chivasso dal secondo Dopoguerra agli anni Ottanta

Lo studio dell'odonimia di una città è un metodo affascinante per cogliere i valori sociali e culturali di un territorio, e per comprenderne il susseguirsi delle vicende storiche attraverso i nomi, spesso evocativi, delle proprie strade.
Questo lavoro riguarda l'odonimia di Chivasso, cittadina della provincia di Torino, e in particolare i mutamenti che si sono verificati nella denominazione di strade, piazze ecc. tra il 1945 e gli anni Ottanta.

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3 INTRODUZIONE Si potrebbe immaginare uno stradario come una sorta di enciclopedia in cui si alternano nomi di personaggi, di date, di mestieri. Una fonte inesauribile di curiosità, che ci parla del passato ma anche dei valori del presente: studiare l’odonomastica consente di scavare nella memoria delle comunità, di comprendere quali sono le date e i luoghi che hanno segnato le vicende di un certo territorio. L’odonomastica, anche chiamata onomastica stradale, è una branca della toponomastica urbana che studia gli odonimi, ovvero le denominazioni delle vie, delle piazze e dei quartieri. Con il termine odonimia, invece, si indica l’insieme degli odonimi di un determinato territorio. I nomi delle strade sono spesso ricchi di significato: per un odonimo dedicato a un personaggio di cui si sono perse le tracce nella memoria comune ce n’è un altro che offre un indizio sulla situazione culturale e storica di un certo luogo. In alcuni nomi sono conservati nomi di vecchie famiglie, oppure di eventi particolari che hanno segnato le vicende storiche locali o dell’Italia: non si contano, ad esempio, le intitolazioni a personaggi come Mazzini e Garibaldi. Prima della Rivoluzione francese il nome di una via dipendeva principalmente dalle sue caratteristiche (larga, stretta, bassa ecc.), da oggetti che si trovavano nelle vicinanze (ad esempio chiese, statue, fontane, alberi), da coltivazioni che venivano praticate nei paraggi: tutte le denominazioni erano “endogene”, ovvero nate in riferimento all’ambiente circostante. È stata la Rivoluzione a introdurre l’uso, presto diffusosi anche in Italia, di attribuire denominazioni “esogene” alle strade, per lo più di carattere celebrativo e con riferimenti ad ambiti come la politica e la cultura. Dal 1861 (anno in cui fu proclamata l’Unità d’Italia) ad oggi

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Silvia Mazzanti Contatta »

Composta da 50 pagine.

 

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