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La tv per ragazzi: buona o cattiva maestra?

Il suddetto lavoro affronta la questione della tv per ragazzi, partendo dalle origini delle trasmissioni per ragazzi, quindi dai programmi contenitore fino ai giorni nostri e in particolare ci si sofferma sul modo in cui viene veicolata l'informazione ai ragazzi, mettendo a confronto i Telegiornali "per gli adulti" e i Telegiornali "per ragazzi", analizzando il "GT Ragazzi".

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1 INTRODUZIONE Oggi i bambini trascorrono parecchio tempo davanti al grande schermo, infatti da quando la tv si è accesa man mano si sono spenti gli interessi che i piø piccoli avevano per i loro giochi d’infanzia; in ogni cameretta c’è una tv che ha sostituito libri e giochi. La domanda che ci si pone è se questa “ nuova amica” abbia degli effetti positivi sui suoi piccoli fruitori. Qualcuno la definisce “ladra di tempo”, altri “buona maestra”, chi ha ragione? Il ruolo che la tv assume dipende sicuramente dall’uso che se ne fa, anche se non è da sottovalutare la sua offerta. Dal 1954, anno in cui nasce la tv, ad oggi, la natura del mezzo televisivo è cambiata notevolmente: da media pedagogico volto a educare a media che mira a vendere merci e a catturare l’audience. Di conseguenza tutti i palinsesti televisivi hanno cambiato rotta; la tv pedagogica è entrata a far parte delle logiche di mercato tipiche della tv commerciale, investendo sempre meno nel creare appositi programmi per i bambini, i quali a loro volta sono sempre piø attratti e affascinati dalla “tv dei grandi”. Tuttavia diventa necessario che i ragazzi si accostino a linguaggi e modelli televisivi piø consoni alla loro età e che quindi l’emittente pubblica, ma anche quella privata, si sforzi di realizzare prodotti educativi per guidare il piccolo fruitore nella crescita e nella formazione della propria cultura. I bambini, infatti, vedono la tv come un modello da seguire, e ciò lo si vede dall’influenza che essa esercita sul loro linguaggio, è di largo uso la frase “lo hanno detto alla tv”, ma anche sul loro modo di percepire la realtà che li circonda. L’offerta televisiva, sia per bambini sia per adulti, è abbastanza variegata, ma la ricerca qui condotta si presta ad analizzare le caratteristiche e le modalità che la tv utilizza nell’ambito dell’informazione, con particolare attenzione

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Rosalba Siverino Contatta »

Composta da 49 pagine.

 

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