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Distribuzione 2.0 - Le nuove frontiere della distribuzione audiovisiva online

Informazioni tesi

  Autore: Alex Tribelli
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Interfacoltà Economia - Lettere e Filosofia
  Corso: Economia per le Arti, la Cultura e la Comunicazione
  Relatore: Valentina Re
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 137

La rivoluzione digitale e la conseguente nascita e diffusione di internet hanno provocato profonde trasformazioni nei mass media e nelle produzioni culturali. Il cinema e l'audiovisivo, in particolare, hanno trovato nella rete virtuale un nuovo canale di sbocco in cui diffondere i propri prodotti sfruttandone l'enorme potenzialità: Internet, infatti, rende possibile il collegamento tra qualsiasi individuo, indipendentemente dal luogo in cui si trova.
Con questo lavoro vogliamo occuparci proprio delle nuove possibilità offerte dalla rete nella diffusione, o meglio distribuzione, dell'audiovisivo limitandoci a quelle che sono le realtà "formali" tralasciando, invece, quelle "informali" come la pirateria – vedremo meglio in seguito in cosa consiste questa distinzione. Nel corso del primo decennio del XXI secolo sono nate numerose piattaforme, soprattutto negli Stati Uniti, che hanno sperimentato la distribuzione audiovisiva online in modo del tutto legale. E progressivamente questa nuova pratica si è diffusa in tutto il globo, Italia compresa. Tuttavia, soltanto all'inizio del nuovo decennio la letteratura scientifica ha posto seriamente l'attenzione sulla distribuzione audiovisiva online – che noi abbiamo definito scherzosamente nel titolo "distribuzione 2.0". Del resto, fino ad allora la rete è stata (ed è tutt'ora) dominata dalla pirateria e dal file sharing, in quanto per molto tempo l'industria cinematografica ha dimostrato scarso interesse verso Internet. Relativamente all'Italia, con un certo ritardo rispetto ad altri paesi, soltanto a partire dal 2010-2011 sono nate piattaforme digitali in grado di distribuire film e altri prodotti audiovisivi. È proprio sulle piattaforme italiane che concentreremo il nostro interesse, anche se il punto di partenza è comunque il panorama internazionale.
Intendiamo, perciò, analizzare la nuova distribuzione audiovisiva online evidenziandone le potenzialità ma anche gli elementi di criticità, basandoci soprattutto su quelle piattaforme italiane che riteniamo esemplificative dell'attuale situazione. Alla fine discuteremo una serie di "punti chiave" a nostro parere significativi per migliorare e rendere maggiormente efficace il mercato distributivo in rete. Sottolineiamo fin da subito come il contesto di riferimento sia ancora in uno stato "embrionale", tutt'altro che definitivo, anche se i passi compiuti negli ultimissimi anni sono comunque enormi. Insomma, l'evoluzione è continua: da quando abbiamo iniziato a lavorare sulla distribuzione online i soggetti operanti in Italia si sono moltiplicati. Da una manciata di piattaforme quali MYMOVIESLIVE!, Chili e iTunes Store sono nati, nel giro di un biennio, nuovi attori con base in Italia (Infinity, ANICAONDEMAND) oppure sono sbarcate sul mercato piattaforme internazionali come MUBI e Google Play. E le stesse piattaforme si sono più volte aggiornate o radicalmente trasformate: è il caso di MYMOVIESWIDE! che ha lasciato il posto ad ANICAONDEMAND. Il panorama distributivo online è in continua trasformazione e, perciò, questo lavoro non può fare altro che "fotografare" un preciso momento dell'evoluzione, certi che nei prossimi mesi muterà nuovamente.

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Distribuzione 2.0 4 INTRODUZIONE La rivoluzione digitale e la conseguente nascita e diffusione di internet hanno provocato profonde trasformazioni nei mass media e nelle produzioni culturali. Il cinema e l’audiovisivo, in particolare, hanno trovato nella rete virtuale un nuovo canale di sbocco in cui diffondere i propri prodotti sfruttandone l’enorme potenzialità: Internet, infatti, rende possibile il collegamento tra qualsiasi individuo, indipendentemente dal luogo in cui si trova. Con questo lavoro vogliamo occuparci proprio delle nuove possibilità offerte dalla rete nella diffusione, o meglio distribuzione, dell’audiovisivo limitandoci a quelle che sono le realtà “formali” tralasciando, invece, quelle “informali” come la pirateria – vedremo meglio in seguito in cosa consiste questa distinzione. Nel corso del primo decennio del XXI secolo sono nate numerose piattaforme, soprattutto negli Stati Uniti, che hanno sperimentato la distribuzione audiovisiva online in modo del tutto legale. E progressivamente questa nuova pratica si è diffusa in tutto il globo, Italia compresa. Tuttavia, soltanto all’inizio del nuovo decennio la letteratura scientifica ha posto seriamente l’attenzione sulla distribuzione audiovisiva online – che noi abbiamo definito scherzosamente nel titolo “distribuzione 2.0”. Del resto, fino ad allora la rete è stata (ed è tutt’ora) dominata dalla pirateria e dal file sharing, in quanto per molto tempo l’industria cinematografica ha dimostrato scarso interesse verso Internet. Relativamente all’Italia, con un certo ritardo rispetto ad altri paesi, soltanto a partire dal 2010-2011 sono nate piattaforme digitali in grado di distribuire film e altri prodotti audiovisivi. È proprio sulle piattaforme italiane che concentreremo il nostro interesse, anche se il punto di partenza è comunque il panorama internazionale. Intendiamo, perciò, analizzare la nuova distribuzione audiovisiva online evidenziandone le potenzialità ma anche gli elementi di criticità, basandoci soprattutto su quelle piattaforme italiane che riteniamo esemplificative dell’attuale situazione. Alla

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