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La morte del giornale cartaceo

Informazioni tesi

  Autore: Carmine D'avino
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Salvatore Lombardo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 36

In procinto del terzo millennio potrebbe esserci un terzo evento a scombussolare la storia della carta stampata e a rivoluzionarne l’evoluzione in un percorso che si preannuncia abbastanza ostico: la nascita di Internet. Fino a questo momento nessun altro nuovo mezzo di comunicazione apparso per la prima volta aveva mai eliminato quelli già esistenti. Le pro-spettive intorno al giornale, però, rischiano di divenire nefaste proprio a causa dei vantaggi comportati dall’uso del web e da tutto ciò che ne deriva. L’immediatezza e l’istantaneità, insieme alla velocità, alla trasnazionalità e alla multimedialità, unita al carattere tendenzial-mente ubiquo e deterritorializzato , fanno di Internet strumento unico ed essenziale a cui è difficile non ricorrere in un’epoca dove l’interconnessione e la condivisione la fanno da pa-drone. L’informazione sta diventando sempre più mobile, social, real-time. Il digitale si estende a macchia d’olio tra i giovani, pubblico principe di questo cambio di rotta e che uti-lizzai i vari device, in qualsiasi formato e in qualsiasi momento del giorno, per accedere alla notizia.

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4 Introduzione La storia della carta stampata è stata segnata da due eventi fondamentali che ne han- no caratterizzato il corso 1 : l’uso della stampa, resa possibile dall’invenzione della tipogra- fia, e dunque dei caratteri mobili, da parte del tedesco Johannes Gutenberg intorno alla me- tà del XV secolo e le principali pubblicazioni periodiche ai principi del 1600. La prima o- pera stampata è la Bibbia, pubblicata nel 1455, detta delle “42 linee” poiché erano proprio 42 le linee che ne componevano la pagina. Le prime pubblicazioni, tuttavia, non riguarda- vano soltanto semplici manoscritti inerenti al religioso, ma anche sottili volantini, opuscoli ed almanacchi. La stampa, però, deve ancora vivere i suoi anni d’oro. Se, infatti, l’Europa occidentale aveva tratto benefici dall’invenzione di Gutenberg rivoluzionando la propria società, nonché i modi di vivere e di pensare, è necessario attendere la seconda grande ri- voluzione industriale di fine 1800 per poter comprendere davvero quanto peso abbia avuto la stampa nello sviluppo dell’istruzione, dell’educazione popolare e nel progredire del si- stema delle comunicazioni. La stampa diviene un’industria a tutti gli effetti con la compar- sa della figura del giornalista e delle prime agenzie di stampa. In procinto del terzo millennio potrebbe esserci un terzo evento a scombussolare la storia della carta stampata e a rivoluzionarne l’evoluzione in un percorso che si preannun- cia abbastanza ostico: la nascita di Internet. Fino a questo momento nessun altro nuovo mezzo di comunicazione apparso per la prima volta aveva mai eliminato quelli già esistenti. Le prospettive intorno al giornale, però, rischiano di divenire nefaste proprio a causa dei vantaggi comportati dall’uso del web e da tutto ciò che ne deriva. L ’immediatezza e l’istantaneità, insieme alla velocità, alla trasnazionalità e alla multimedialità, unita al carat- tere tendenzialmente ubiquo e deterritorializzato 2 , fanno di Internet strumento unico ed es- senziale a cui è difficile non ricorrere in un’epoca dove l’interconnessione e la condivisio- ne la fanno da padrone. L ’informazione sta diventando sempre più mobile, social, real-time. Il digitale si estende a macchia d’olio tra i giovani, pubblico principe di questo cambio di rotta e che utilizzai i vari device, in qualsiasi formato e in qualsiasi momento del giorno, per accedere alla notizia. Tablet e smartphone sono usati sempre più frequentemente per rimanere connessi al mondo virtuale rincorrendo lo scoop o per tenersi semplicemente ag- giornati su ciò che capita nel mondo. L ’edizione digitale del giornale offre ai lettori la pos- sibilità e l’opportunità di interagire con altri utenti condividendo e allargando le proprie sensazioni, emozioni, prospettive. Per di più i giornali on-line sono gratuiti e questo spin- 1 http://comunico.wikispaces.com/La+carta+stampata+ha+un+futuro%3F 2 R.Razzante (2011), Manuale di Diritto dell’Informazione e della Comunicazione (pag. 315). Quinta edizione, Trento, Cedam

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