Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L’inquinamento da idrocarburi e la protezione dell'ambiente marino: il caso Exxon Valdez

Il presente lavoro é mirato ad analizzare dal punto di vista degli impatti ecologici, sociali ed economici uno dei maggiori disastri petroliferi della storia, nonché il più famoso, l'incidente della Exxon Valdez avvenuto nello stretto di Prince William Sound in Alaska nel 1989.

Con un'analisi politico-geografica degli effetti diretti d'intossicazione dei danni da petrolio sull'ecosistema e fauna aleutina, molti rilevati anche decenni dopo l'incidente, e riflessioni di carattere sociale/economico dell'incidente petrolifero sulle comunità d'indigeni che vivevano nel golfo, la tesi vuole evidenziare l'impatto dell'inquinamento da idrocarburi in mare, e contestualmente sottolineare l'aumento delle misure di protezione dell'ambiente marino dagli sversamenti da petrolio (oil spills) che sono state implementate e migliorate a partire da questo disastro che ha fatto scuola per i tanti errori commessi nelle varie fasi di gestione dell'incidente.

Dopo il disastro della Exxon Valdez, molte e nuove misure sono entrate a far parte della legislazione futura americana sulla navigazione marina, fino ai recenti piani e accordi di protezione internazionale attuati nel Mediterraneo, ancora oggi una delle aree più a rischio per inquinamento da idrocarburi.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 Premessa 1. The Exxon Valdez Oil Spill Siamo in Alaska, stretto di Prince William, 80 km a sud- est di Anchorage, sono le ore 9:12 di sera del 24 marzo 1989 e la superpetroliera Exxon Valdez, di proprietà della società petrolifera Exxon Mobil, si appresta a lasciare il terminal di Valdez per compiere un altro dei suoi viaggi quotidiani all’insegna del trasporto di una delle sostanze più nere presenti sul nostro pianeta: il petrolio. La nave lascia la normale rotta marittima per evitare un gruppo di iceberg che in questa parte della stagione galleggia allegramente vicino alla zona del Columbia Glacier, per dirigersi verso le scogliere semi-sommerse di Bligh Reef. Il Capitano della nave, Joseph Hazelwood, prima di ritirarsi nella sua cabina dà le ultime disposizioni al suo equipaggio, lasciando al timone un ufficiale privo delle qualifiche necessarie per pilotare un “gigante del mare”, lungo circa trecento metri e largo cinquanta con un peso di circa 300 tonnellate. È Mezzanotte, la nave fuori dalla normale rotta dello stretto urta gli scogli di Bligh Reef, i compartimenti della chiglia si rompono riversando in mare circa 40 milioni di litri di greggio: é il più grande incidente in termini di petrolio riversato in acque americane, nella storia degli U.S.A. Quattro ore dopo l’incidente della Exxon Valdez, il capitano che al momento della collisione non era sul ponte, era già sospettato dalla Guardia Costiera di essere sotto l’effetto dell'alcool. Si consuma così, in una fredda notte di primavera, il più grande disastro ecologico della storia americana in una delle terre più incontaminate e selvagge del nostro pianeta. Con le sue mille miglia di coste frastagliate il Prince William Sound offre rifugio ad una quantità innumerevole di lontre, salmoni, foche, leoni marini balene grigie, megattere, orche e uccelli marini guadagnandosi così nell’immaginario collettivo dei nativi americani e dell’America in generale, l’appellativo di “The Last Frontier”, cioè ultima frontiera incontaminata quale sede di acque pulitissime, che non è stata ancora trasformata dallo sviluppo urbanistico–costiero. Tuttavia questa visione paradisiaca del luogo nasce in realtà da una vecchia ambivalenza del pensiero americano che, se da una parte dipinge l’Alaska quale luogo mitico per il turismo con i suoi ghiacciai, le montagne innevate e le coste frastagliate, dall’altra nasconde la parte industrializzata, che sfrutta il territorio per le sue abbondanti risorse naturali, minerarie e

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Luca De Girolamo Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1231 click dal 30/10/2014.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.