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Come si costruisce un mito. Marketing e comunicazione in Ferrari

Il caso Ferrari è forse l’esempio più eclatante di come un’idea, uno status, un’immagine, un mito possono essere alla base dell’eccellenza e del successo di un’azienda come quella di Maranello. Una grande storia che ha inizio con il carismatico fondatore Enzo Ferrari fino ad arrivare ai giorni nostri con Luca Cordero di Montezemolo, passando tra i trionfi sportivi e le grandi sfide tecnologiche, una storia che ha contribuito alla costruzione del sogno Ferrari. “Noi non vendiamo automobili, vendiamo sogni” questa frase pronunciata da Luca Cordero di Montezemolo trasmette tutto quello che è l’immaginario Ferrari nel mondo. Stesso concetto è stato espresso da Jeremy Clarkson, famoso giornalista automobilistico di fama internazionale, durante un test drive di confronto tra una McLaren e una Ferrari: “La McLaren è tecnicamente perfetta, è tecnologia allo stato puro e non è ammesso errore, la Ferrari presenta qualche difetto ma trasmette qualcosa che solo le Rosse riescono a trasmetterti”. Il marketing e la comunicazione, un posizionamento e, soprattutto, un brand forte sono indispensabili fonti del vantaggio competitivo che collocano i prodotti dell’azienda modenese nell’immaginario mondiale sotto la voce “desiderio”: chiedete ad un bambino quale macchina vorrà guidare da grande e avrete la dimostrazione del mito Ferrari.

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Capitolo 1 – La Storia 1.1 La nascita del mito Enzo Anselmo Ferrari nacque a Modena in via Camurri 3 il 18 febbraio 1898, a causa di una forte nevicata il padre, titolare di un’officina di carpenteria metallica, poté registrarlo solo il 20, episodio che Ferrari amava definire l’inizio della sua “diversità”. Nel 1916 una tragedia colpì la famiglia: la perdita del padre e del fratello Alfredo nel giro di un anno; questo avvenimento portò Enzo a lasciare gli studi e trovare un’occupazione come istruttore nella scuola tornitori dell’officina pompieri di Modena. Nel 1919 Enzo inizia a disputare qualche gara automobilistica con discreto successo, grazie a questi piazzamenti viene notato dall’Alfa Romeo, con la quale iniziò una collaborazione ventennale. Pilota, collaudatore, commerciale e infine dal 1933 direttore del reparto Alfa Corse con la Scuderia Ferrari, fondata nel 1922. Nel 1939 la rottura con Alfa infonde in Ferrari il desiderio di battere la casa Milanese con una vettura da lui costruita, nello stesso anno fonda a Modena l’Auto Avio Costruzioni, a causa di una clausola del contratto con Alfa Romeo Enzo non può utilizzare il nome Ferrari per almeno 4 anni. Durante la guerra l‘Auto Avio Costruzione presta servizio per la Piaggio, la Compagnia Nazionale Aeronautica di Roma e la RIV. Nel 1943 Ferrari si trasferisce a Maranello in via Abetone Inferiore 19, dove tutt’oggi ha sede l’azienda. Il 12 marzo del 1947 dai cancelli dell’officina fece la sua prima apparizione la 125 S, la prima autentica Ferrari. Enzo Ferrari 2

Diploma di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Alessia D'abramo Contatta »

Composta da 38 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.