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Dismissione e valorizzazione delle aree demaniali ex-difesa: la Cittadella di Alessandria

Durante lo svolgimento del “Laboratorio di Valutazione” ho avuto l’opportunità di affrontare la rifunzionalizzazione dell’ex caserma “Nino Bixio” di Casale Monferrato.
Il tema si è via via rivelato più complicato ed interessante del previsto, poiché, in primo luogo, le caratteristiche tipologiche, molto rigide, con vincolo di tutela, ponevano numerose difficoltà nelle operazioni di riconversione ai fini di una nuova funzione attiva compatibile con la struttura; inoltre, bisognava affrontare il problema, ancora più arduo, di come valorizzare un’ area complessiva, comprendente fabbricati, aree verdi e strade carrabili, di circa 100.000 mq.
E’ infatti in questa fase del Laboratorio che è nato il mio interesse riguardo il problema della dismissione delle aree un tempo destinate ai servizi per la Difesa ed ora in fase di dismissione e vendita da parte dell’Agenzia del Demanio.

Come intervenire in questi casi? Cosa fare di questo consistente patrimonio immobiliare italiano? Quali gli strumenti istituzionali a disposizione, in modo da poter intervenire su questi siti, per far sì che tornino ad avere un ruolo all’interno del loro contesto geografico?

A questi interrogativi ho pertanto cercato di dare una risposta, ripercorrendo le fasi salienti del processo di dismissione delle aree demaniali, soffermandomi in particolare sul caso studio della Cittadella di Alessandria, caso emblematico su cui, nel corso degli anni, sono stati compiuti numerosi studi e realizzati altrettanti progetti, volti alla ricerca di una nuova funzione in grado di garantirne la sopravvivenza, ma soprattutto l’utilizzo da parte della comunità per nuovi scopi culturali e sociali.

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8 Premessa Durante lo svolgimento del “Laboratorio di Valutazione” ho avuto l’opportunità di affrontare la rifunzionalizzazione dell’ex caserma “Nino Bixio” di Casale Monferrato. Il tema si è via via rivelato più complicato ed interessante del previsto, poiché, in primo luogo, le caratteristiche tipologiche, molto rigide, con vincolo di tutela, ponevano numerose difficoltà nelle operazioni di riconversione ai fini di una nuova funzione attiva compatibile con la struttura; inoltre, bisognava affrontare il problema, ancora più arduo, di come valorizzare un’ area complessiva, comprendente fabbricati, aree verdi e strade carrabili, di circa 100.000 mq. E’ infatti in questa fase del Laboratorio che è nato il mio interesse riguardo il problema della dismissione delle aree un tempo destinate ai servizi per la Difesa ed ora in fase di dismissione e vendita da parte dell’Agenzia del Demanio. Come intervenire in questi casi? Cosa fare di questo consistente patrimonio immobiliare italiano? Quali gli strumenti istituzionali a disposizione, in modo da poter intervenire su questi siti, per far sì che tornino ad avere un ruolo all’interno del loro contesto geografico? A questi interrogativi ho pertanto cercato di dare una risposta, ripercorrendo le fasi salienti del processo di dismissione delle aree demaniali, soffermandomi in particolare sul caso studio della Cittadella di Alessandria, caso emblematico su cui, nel corso degli anni, sono stati compiuti numerosi studi e realizzati altrettanti progetti, volti alla ricerca di una nuova funzione in grado di garantirne la sopravvivenza, ma soprattutto l’utilizzo da parte della comunità per nuovi scopi culturali e sociali.

Laurea liv.I

Facoltà: Architettura

Autore: Marta Amione Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 324 click dal 09/12/2014.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.