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Configurazione innovativa di un OSEC per la potabilizzazione automatica dell'acqua nell'ambito della riqualificazione della rete idrica di Bankondji, Camerun

In questa tesi sono analizzati gli aspetti principali del tirocinio svolto presso l'ONG “ARCS – ARCI Cultura e Sviluppo” nel villaggio di Bankondji in Camerun, relativamente al progetto “Rafforzamento delle capacità di autogestione dei processi di sviluppo locale” che mira, attraverso un processo partecipativo, a creare un organismo di autogestione delle risorse idriche all'interno del villaggio. Tale organismo avrà il ruolo di gestire e manutenere l'impianto idrico realizzato negli anni '80 dalla cooperazione danese, ma che non ha mai funzionato proprio per il mancato coinvolgimento della popolazione locale. L'impianto esistente sarà ristrutturato, impiegando tecnologie innovative ed a basso impatto ambientale.
Il forte coinvolgimento della popolazione, attraverso le autorità tradizionali e le associazioni di quartiere (tutti gli abitanti fanno parte di almeno una di queste associazioni), è stato, fin dal suo concepimento, il punto cardine dell'intero progetto. Numerosi incontri hanno permesso di instaurare un dialogo costruttivo sulla tematica dell'acqua e della gestione delle risorse comuni.
Il progetto prevede inoltre la formazione di tecnici ed amministratori che saranno dotati di tutte le conoscenze necessarie a garantire, per gli anni a venire, la continuità di funzionamento del sistema idrico ristrutturato. La prima fase di tale formazione ha riscosso un notevole successo: nonostante il numero di partecipanti lievemente inferiore a quanto atteso, gli allievi si mostrano molto motivati e partecipi.
Il rapporto con le imprese locali ha rappresentato una delle principali difficoltà del progetto, con fermi ingiustificati del cantiere, gravi mancanze di comunicazione e capacità tecniche inferiori a quanto atteso. Per le fasi successive dei lavori, è allo studio una forma di gestione “in economia”, la quale avrebbe l'ulteriore vantaggio di potenziare le capacità professionali degli allievi della formazione e di rafforzare il senso di appropriazione dell'opera da parte della popolazione.
Secondo il progetto iniziale, l'intero fabbisogno energetico del sistema dovrebbe essere soddisfatto da pannelli fotovoltaici. La progettazione dell'impianto fotovoltaico, tuttavia, si è scontrata con le condizioni climatiche del luogo d'intervento, caratterizzate da una lunga stagione piovosa. Un piccolo impianto idroelettrico, ora allo studio, potrebbe colmare le lacune del sistema fotovoltaico, garantendo, in maniera complementare, la massima produzione di energia proprio in stagione piovosa.
Il sistema di potabilizzazione, basato sul generatore di cloro OSEC (On Site Electro-Chlorination), è stato realizzato ad hoc in collaborazione col dott. Giovanni Del Signore, del centro “Gaia Ricerche”, con un continuo scambio di informazioni tra il campo e il laboratorio, conciliando la disponibilità locale di materiali e la semplicità d'uso con le esigenze funzionali dell'impianto.
L'OSEC, il cui ciclo di funzionamento è stato completamente automatizzato, è dimensionato in modo tale da soddisfare le esigenze di potabilizzazione con un periodo di funzionamento inferiore alle 4 ore giornaliere. Questo offre un margine sia per futuri aumenti della richiesta di acqua potabile, sia per una distribuzione per usi domestici dell'ipoclorito prodotto in eccesso.

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1 Introduzione In questa tesi sono analizzati gli aspetti principali del tirocinio svolto presso l'ONG “ARCS – ARCI Cultura e Sviluppo” nel villaggio di Bankondji in Camerun, dove è in corso di realizzazio- ne il progetto “Rafforzamento delle capacità di autogestione dei processi di sviluppo locale” che mira, attraverso un processo partecipativo, a creare un organismo di autogestione delle risorse idriche all'interno del villaggio. Tale organismo dovrà essere in grado di gestire e manutenere l'impianto idrico realizzato negli anni '80 dalla cooperazione danese, ma che non ha mai funzio- nato proprio per il mancato coinvolgimento della popolazione locale. Il progetto ha la sua componente tecnica nella ristrutturazione dell'impianto idrico esistente, fa- cendo uso di tecnologie innovative ed a basso impatto ambientale. Il forte coinvolgimento della popolazione, attraverso le autorità tradizionali e le associazioni di quartiere (tutti gli abitanti fanno parte di almeno una di queste associazioni), è stato, fin dal suo concepimento, il punto cardine dell'intero progetto. Numerosi incontri hanno permesso di instau- rare un dialogo costruttivo sulla tematica dell'acqua e della gestione delle risorse comuni. Il progetto prevede inoltre la formazione di tecnici ed amministratori che saranno dotati di tutte le conoscenze necessarie a garantire, per gli anni a venire, la continuità di funzionamento del si- stema idrico ristrutturato. La pompa sommersa nel pozzo che fornirà l'acqua all'intero sistema sarà alimentata da pannelli fotovoltaici, così come il sistema di potabilizzazione. Quest'ultimo è stato realizzato ad hoc in collaborazione col dott. Giovanni Del Signore, del centro “Gaia Ricerche”, automatizzando il funzionamento di un OSEC, dispositivo per la produzione in loco di ipoclorito di sodio (On Site Electro-Chlorination) già utilizzato da molte comunità in paesi in via di sviluppo. 1.1 L'ente ospitante: ARCS – ARCI Cultura e Sviluppo ARCS – ARCI Cultura e Sviluppo è l’ONG del sistema ARCI (idoneità l. 49/87). Ha 25 sedi ter- ritoriali in Italia e 7 all’estero. È iscritta al registro delle associazioni di promozione sociale (APS – n. 383/2000). Nasce nel 1985 con l’obiettivo di perseguire, nell’ambito della solidarietà, della cooperazione e del volontariato internazionale, l’affermazione del processo di partecipazio- ne democratica attiva delle cittadine e dei cittadini attraverso la promozione di tutte le forme di aggregazione e associazionismo civile, per un mondo di diritti globali e di pace, più giusto e so- cialmente sostenibile. ARCS, ONG associativa, ha come mission il coinvolgimento delle comunità di cittadine e citta- dini dei vari Nord e Sud del mondo nella costruzione di una cooperazione condivisa tra territori e comunità, di relazioni e attività basate su: scambi e dialogo interculturale, giustizia e coesione sociale, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, difesa dei beni comuni e diffusione di stili di vita socialmente sostenibili, affermazione dei diritti delle giovani generazio- ni, empowerment di genere, legalità, lavoro dignitoso. Servizio civile volontario, servizio volontario europeo (SVE), campi di conoscenza, turismo so- stenibile e stage universitari: ARCS individua queste opportunità di mobilità internazionale come strumenti facilmente accessibili e immediati per rendere maggiormente consapevole la società Pagano di Melito 3

Tesi di Master

Autore: Michele Alexander Gennaro Pagano Di Melito Contatta »

Composta da 36 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.