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Quando curare te fa male a me

Il lavoro di tesi da me svolto ha mosso da ciò che tutti i giorni mi si presentava davanti agli occhi durante il tirocinio.
Ogni giorno che passava mi accorgevo sempre più di essere circondata da personale stanco e deluso. E una matricola che si accinge a diventare infermiera non manca di empatia e sensibilità per poter notare certe cose. E’ per questa ragione che non trovai alcun motivo che mi spingesse a fare una tesi di laurea cosiddetta sperimentale, bensì una tesi di ricerca, di analisi di un problema davanti al quale chi potrebbe far qualcosa continua, invece, a mettere la testa sotto la sabbia e a fingersi cieco! A volte gli stessi operatori vittime del disagio psico-sociale, quale il burnout, tendono a nasconderlo addossandosene la colpa. Quale migliore terapia se non l’informazione? Più che lo studio del fenomeno e del suo sviluppo, cosa già ampiamente trattata in passato e tuttoggi da importanti studiosi del campo, mi interessava conoscere il processo, farlo conoscere e come ci si poteva accorgere di esso. L’informazione gode di un grande potere che io ho voluto sfruttare: far conoscere un problema in tutti i suoi aspetti per poterlo riconoscere poi, da soli, nella realtà lavorativa. Attraverso i vari capitoli della mia tesi ci immergiamo in ogni singola fase del burnout e riscontriamo i sintomi fisici e psicologici del soggetto “scottato” con esempi semplici e chiari che con i nostri stessi occhi possiamo ritrovare nella realtà sanitaria, o scolastica, o in tutti quei settori che hanno profondamente a che fare con l’emotività delle persone. Muoviamo dalla fase iniziale caratterizzata da entusiasmo, voglia di fare, quasi iperattività e giungiamo, in conclusione, all’apatia, alla depressione e alla sfiducia in ciò che si fa tanto da non volerlo più fare, da reputarlo inutile. In ultima analisi c’è la questione della prevenzione del fenomeno del burnout.

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1 CAPITOLO 1 a sindrome del burnout è un processo stressogeno legato alle professioni ad alto contenuto relazionale come ad esempio le professioni in ambito educativo e le professioni mediche e sanitarie. Esse infatti giocano su un terreno “psicologicamente a rischio” in quanto sono caricate da una duplice fonte di stress: il loro stress personale e quello della persona che ha bisogno d'aiuto. Ne consegue che, se non opportunamente trattate, queste persone cominciano a sviluppare un lento processo di "logoramento" psicofisico dovuto alla mancanza di energie e di capacità per sostenere o scaricare lo stress accumulato. Letteralmente il termine burnout significa "bruciare L

Tesi di Laurea

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Mara Spagnuolo Contatta »

Composta da 78 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7206 click dal 09/12/2014.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.