La valorizzazione delle masserie salentine e il turismo enogastronomico

La tesi si propone di analizzare l’evoluzione e le molteplici opportunità di valorizzazione del fenomeno delle masserie salentine e dell’enogastronomia locale in un’ottica di sviluppo turistico relativo all’intera area Salento. Si parte da una panoramica sulla Puglia per poi concentrarsi in particolar modo in un’area come quella del Salento, che soltanto negli ultimi tempi è divenuta oggetto di studi più approfonditi sul suo interessante patrimonio rurale, culturale ed enogastronomico.
Il ruolo che la cultura riveste oggi nel turismo è di primaria importanza per sviluppare politiche di differenzazione della destinazione, aumentarne l’attrattività e renderla competitiva nei confronti delle altre.
Il turismo di massa che in Italia ha imposto degli stereotipi di vacanza fino a pochi anni fa, va via via scomparendo, cedendo il posto a pubblici sempre più frammentati, con bisogni sempre più distinti e difficilmente segmentabili.
Il turista moderno, infatti, nutre bisogni sempre più complessi, possiede una cultura di base elevata, ama vivere esperienze autentiche, apprezza immergersi completamente nella cultura locale e capirne le dinamiche, è attento alla sostenibilità, non rinuncia alla
visita delle bellezze che il territorio offre ed è molto esigente per quanto riguarda la qualità dei servizi e della fruizione del territorio stesso.
L’avvento delle nuove tecnologie, tra cui internet in testa, ha accentuato questo cambiamento: il turista è più informato, preferisce organizzare la vacanza in modo autonomo e si mette in contatto con gruppi di persone accomunati dagli stessi interessi attraverso la rete.
Alla luce di questi cambiamenti sociali, le destinazioni che hanno l’obiettivo di mantenere e ampliare i loro flussi turistici, richiedono un cambio di marcia. Si parte dall’internazionalizzazione dell’offerta, resa possibile solo con il supporto delle tecnologie più all’avanguardia oltre che prestare grandissima attenzione a un marketing territoriale innovativo, che metta in risalto soprattutto le tipicità del territorio, difficilmente replicabili dai competitors.
Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi c’è bisogno di un’azione coordinata a tutti i livelli tra gli attori del settore, di politiche di sostegno e soprattutto promuovere il territorio in modo unitario, evitando azioni individuali che creano confusione nel sistema e non danno gli effetti sperati.
Il Salento è un territorio con altissime potenzialità di sviluppo sotto il profilo turistico.
Le sue risorse naturali, la ricchezza culturale, la propensione all’ospitalità, il patrimonio storico-architettonico non ancora del tutto recuperato e le numerose produzioni agroalimentari, fanno di esso un territorio ad alta attrattività su cui investire per farlo diventare un polo turistico d’eccellenza del sud Italia.
Questa tesi si focalizza sulle masserie e sul turismo enogastronomico (in netta ascesa in tutto il territorio nazionale): due punti di forza per il turismo salentino.
Questo lavoro è orientato ad analizzare la situazione turistica attuale, ma portando nello stesso tempo alla luce alcune potenzialità che risultano ancora inespresse e che devono essere intese come opportunità per il futuro.

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1 INTRODUZIONE La tesi si propone di analizzare l’evoluzione e le molteplici opportunità di valorizzazione del fenomeno delle masserie salentine e dell’enogastronomia locale in un’ottica di sviluppo turistico relativo all’intera area Salento. Si parte da una panoramica sulla Puglia per poi concentrarsi in particolar modo in un’area come quella del Salento, che soltanto negli ultimi tempi è divenuta oggetto di studi più approfonditi sul suo interessante patrimonio rurale, culturale ed enogastronomico. L’interesse per questo tema nasce da un educational svolto nel 2009 nell’area Terra d’Arneo (caso studio di questa tesi) per conto di un tour operator locale nel quale svolgevo un’attività di stage. Il risultato fu di totale stupore di fronte a tali bellezze architettoniche, in altre parole masserie recuperate e adibite a strutture ricettive, oltre che alle ricchezze naturalistiche di questa zona che comprende nove comuni e alla sua profonda cultura enogastronomica ricca di tradizioni secolari. Il ruolo che la cultura riveste oggi nel turismo è di primaria importanza per sviluppare politiche di differenzazione della destinazione, aumentarne l’attrattività e renderla competitiva nei confronti delle altre. Il turismo di massa che in Italia ha imposto degli stereotipi di vacanza fino a pochi anni fa, va via via scomparendo, cedendo il posto a pubblici sempre più frammentati, con bisogni sempre più distinti e difficilmente segmentabili. Il turista moderno, infatti, nutre bisogni sempre più complessi, possiede una cultura di base elevata, ama vivere esperienze autentiche, apprezza immergersi completamente nella cultura locale e capirne le dinamiche, è attento alla sostenibilità, non rinuncia alla visita delle bellezze che il territorio offre ed è molto esigente per quanto riguarda la qualità dei servizi e della fruizione del territorio stesso. L’avvento delle nuove tecnologie, tra cui internet in testa, ha accentuato questo cambiamento: il turista è più informato, preferisce organizzare la vacanza in modo autonomo e si mette in contatto con gruppi di persone accomunati dagli stessi interessi attraverso la rete. Alla luce di questi cambiamenti sociali, le destinazioni che hanno l’obiettivo di mantenere e ampliare i loro flussi turistici, richiedono un cambio di marcia. Si parte dall’internazionalizzazione dell’offerta, resa possibile solo con il supporto delle tecnologie più all’avanguardia oltre che prestare grandissima attenzione a un marketing

Laurea liv.I

Facoltà: Arti, Turismo e Mercati

Autore: Giacomo Maroccia Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

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