La teoria dell'utilità attesa: evidenza empirica e generalizzazioni

Scopo di questa tesi è quello di analizzare i principali modelli di teoria delle decisioni e di testarne l'effettiva efficacia nella realtà. Il presente lavoro è stato diviso in tre parti principali. Nella prima parte verranno analizzati i principali modelli di scelta: la teoria del consumatore (un modello che si basa su scelte in condizioni di certezza) e la teoria dell'utilità attesa di Von Neumann-morgenstern (la teoria principale nelle scelte in condizioni di incertezza). Questa prima parte si chiude con le principali critiche poste nei confronti della teoria Von Neumann-Morgenstern.
La seconda parte analizza in dettaglio alcune teorie che generalizzano la teoria dell'utilità attesa:Verrà presentata la teoria dell'utilità ponderata (Chew and MacCrimmon,1979), la teoria antisimmetrica bilineare (Fishburn,1982), la teoria del rimpianto (Bell, Loomes and Sugden 1982), la teoria dell'utilità attesa implicita (Chew, 1985), la teoria dell'utilità attesa dipendente dalla lotteria (Becker and Sarin, 1987) e infine la teoria dell'utilità attesa con rango dipendente dalle probabilità (Quiggin, 1982, Yaari 1987). La terza ed ultima parte invece presenta i risultati di un questionario elaborato personalmente ed effettivamente presentato a 150 studenti di diverse facoltà dell'università di Palermo. Il test prende spunto da un lavoro presentato da C. Camerer (1989) e rielaborato con l'obiettivo di testare anche alcuni aspetti ritenuti di grande interesse. In questa ultima parte si procederà quindi alla presentazione del questionario, alla pubblicazione dei risultati, alla verifica dell'adattabilità dei risultati registrati con la teoria dell'utilità attesa e, in caso negativo, alla loro corrispondenza con le teorie generali presentate precedentemente.

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Capitolo 1. Decisioni e razionalità La teoria delle decisioni si pone come obiettivo quello di sviluppare un modello sul comportamento dei consumatori, cioè delle decisioni che vengono prese da uno o più individui compatibilmente con le opportunità di scelta che si possono effettuare. L'analisi delle decisioni prese dai consumatori fornisce una base per interpretare e prevedere il funzionamento del sistema economico. La teoria microeconomica pone un'ipotesi chiave a fondamento della teoria del comportamento del consumatore: quella che il consumatore agisca in modo razionale sulla base di un ben definito sistema di preferenze. Le teorie sulle scelte individuali che verranno analizzate, seguendo la terminologia di Harsany (1988), si distinguono in : • Teorie delle scelte in condizioni di certezza. • Teorie delle scelte in condizioni di rischio. Una scelta si dice in condizioni di certezza quando il decisore conosce perfettamente gli elementi tra cui deve scegliere e quando è in grado di leggere perfettamente il suo problema decisionale. In questi modelli non ci sono elementi di rischio e di indeterminatezza. Le scelte in condizioni di rischio invece possono essere viste come scelte fra esiti che non sono perfettamente certi, le cui probabilità sono tuttavia oggettivamente note al decisore. In entrambi i casi, sia per le scelte in condizioni di certezza che per quelle in condizioni di rischio, il problema decisionale del soggetto viene concepito come statico. Una scelta si dice statica quando lo scegliere una certa linea d'azione oggi non modifica, non preclude, la possibilità di scelte diverse domani, quindi quando le decisioni sono temporalmente separate ed incapaci di influenzarsi. Il paradigma di razionalità comunemente utilizzato per l'analisi economica è quello della razionalità strumentale proposto originariamente da David Hume (Hume, 1740). Un soggetto, secondo l'impostazione humiana, è razionale laddove scelga mezzi efficienti per il raggiungimento di determinati obiettivi. Si capisce immediatamente che una nozione di questo tipo è detta strumentale perché 4

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Paolo Occhino Contatta »

Composta da 82 pagine.

 

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