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L'autonomia della regione siciliana in materia di organizzazione e funzionamento

Informazioni tesi

  Autore: Jessica Lipari
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze dell'amministrazione
  Relatore: Lorenzo Saltari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 47

La tesi analizza l'autonomia della Regione siciliana dal punto di vista amministrativo organizzativo e parte da un excursus storico per giungere infine a proposte per il futuro.

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INTRODUZIONE Tra le Regioni a Statuto speciale dell’ordinamento italiano, la Regione siciliana occupa una posizione del tutto peculiare, godendo più delle altre -almeno sulla carta 1 - di margini estremamente ampi di autonomia in tutte le sfere di azione dell’ente regionale: dall’organizzazione del sistema politico 2 , fino ad arrivare alle speciali prerogative in materia di tributi 3 che prevedono il ritorno nelle casse regionali dell’intero gettito fiscale riscosso dallo Stato sul territorio dell’isola. Questa tesi si propone di ricostruire gli attributi più salienti della specialità regionale delineata dallo Statuto, partendo da un' introduzione di carattere storico, durante la quale verrà analizzata la situazione economico-politica che si riscontrò in Sicilia a partire dagli anni successivi all' unificazione italiana, periodo in cui il malcontento -che pervadeva soprattutto i ceti meno abbienti- sfociò nella costituzione dei Fasci siciliani dei lavoratori (ben presto fermati dall' intervento militare voluto da Crispi), per poi analizzare i principali passaggi che portarono all' emanazione dello Statuto Speciale, a cominciare dalla soluzione politica dell' on. Aldisio che – per evitare la separazione fortemente voluta dal Movimento Indipendentista Italiano – smorzò le richieste di indipendenza nominando una Commissione incaricata di elaborare il progetto dello Statuto Siciliano, il quale avrebbe garantito l' autonomia della Regione Siciliana ma senza intaccare l' unità nazionale. Si analizzeranno quindi le fasi della progettazione ed i punti forti inseriti nello Statuto dai membri della Commissione come l' istituzione dell' Alta Corte per la Regione Siciliana, l' autonomia legislativa ed il Fondo di solidarietà nazionale. L' excursus storico si concluderà con il momento dell' approvazione dello Statuto della Regione Siciliana effettuata dal 1 Come afferma infatti G. ARMAO, in Lo Statuto Siciliano nella prospettiva del federalismo fiscale, Regione Siciliana, 2012 cit. p. 1 <<la Sicilia -che dell' autonomia ha fatto un tratto indelebile della sua storia millenaria, sempre rivendicata e troppo poco riconosciuta- è certamente vittima di un evidente asimmetria tra le aspirazioni ed i risultati conseguiti, una vera e propria ipostatizzazione della volontà>>. Si veda anche L. CORRAO, Il sogno mediterraneo, Alcamo, 2010, cit. p.49 <<il sistema politico siciliano ha conciato così la Sicilia non realizzando a pieno la sua autonomia, perché fin dal primo momento che fu concesso lo Statuto dell' autonomia furono messe in atto tutte le strategie possibili ed immaginabili per svuotarlo di senso, significato ed agibilità. E contro il volere della Costituzione. I gruppi monopolistici del nord e la classe politica romana insieme per la sterilizzazione dell' Autonomia siciliana, con gli ascari della classe politica siciliana. Tutt' ora è fondamentalmente così, niente è cambiato>>. 2 Artt. 2 - 22 Statuto siciliano 3 Artt. 32 - 41 Statuto siciliano 5

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