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La Terapia Occupazionale nella riabilitazione dell’ictus in fase sub-acuta.

L’ictus è una condizione patologica acuta molto grave, responsabile della comparsa di numerosi deficit neurologici determinati dall’insufficiente apporto di sangue ad un area più o meno estesa del cervello. Tale evento causa deficit cognitivi e motori che influenzano le capacità di autonomia dell’individuo e che ostacolano la sua autosufficienza, rendendolo incapace di svolgere compiti della vita quotidiana in totale indipendenza. Il grado di disabilità che ne deriva, al di là della gravità, rende necessario un trattamento riabilitativo.
Lo scopo della tesi è stato quello di presentare una ricerca quantitativa e qualitativa basata su un trattamento di terapia occupazionale nell’ambito ospedaliero, rivolto a pazienti con esiti di ictus nella fase sub-acuta dell’intervento funzionale.
La ricerca si è svolta presso il dipartimento di riabilitazione dell’Ospedale “Versilia” di Lido di Camaiore, in gestione all’Azienda ASL12 di Viareggio. Dal reparto di riabilitazione in regime di degenza (codice 56), sono stati selezionati alcuni pazienti, ai quali sono state attivate sedute di terapia occupazionale nel programma di riabilitazione intensiva. Per ciò che concerne la valutazione, è stato utilizzato l’indice di Barthel modificato (MBI) per valutare il grado di autonomia del paziente nelle attività di vita quotidiana. I risultati della scala di valutazione sono un fondamentale pre-requisito per impostare il piano di trattamento di terapia occupazionale.
All’inizio della terapia, per ogni paziente, sono stati definiti obiettivi funzionali a breve e lungo termine, che ci si prefissa di raggiungere, sulla base dei risultati ottenuti dalla scala di valutazione e dei bisogni del paziente.
Gli incontri, sono stati dedicati: al training per massimizzare le autonomie, all’elaborazione di strategie di compenso per ovviare ai deficit, che comprende anche l’utilizzo di ausili, all’istruzione del caregiver e alla pianificazione degli eventuali adattamenti necessari nel domicilio del paziente.
Al termine del trattamento è stato nuovamente somministrato l’indice di Barthel, che ha evidenziato, nei casi presi in esame, i benefici ottenuti grazie all’intervento di terapia occupazionale ed è emerso quanto essa possa determinare sostanziali miglioramenti nella qualità della vita del paziente.

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2 1. RIASSUNTO DELLA TESI. L’ictus è una condizione patologica acuta molto grave, responsabile della comparsa di numerosi deficit neurologici determinati dall’insufficiente apporto di sangue ad un area più o meno estesa del cervello. Tale evento causa deficit cognitivi e motori che influenzano le capacità di autonomia dell’individuo e che ostacolano la sua autosufficienza, rendendolo incapace di svolgere compiti della vita quotidiana in totale indipendenza. Il grado di disabilità che ne deriva, al di là della gravità, rende necessario un trattamento riabilitativo. Lo scopo della tesi è stato quello di presentare una ricerca quantitativa e qualitativa basata su un trattamento di terapia occupazionale nell’ambito ospedaliero, rivolto a pazienti con esiti di ictus nella fase sub-acuta dell’intervento funzionale. La ricerca si è svolta presso il dipartimento di riabilitazione dell’Ospedale “Versilia” di Lido di Camaiore, in gestione all’Azienda ASL12 di Viareggio. Dal reparto di riabilitazione in regime di degenza (codice 56), sono stati selezionati alcuni pazienti, ai quali sono state attivate sedute di terapia occupazionale nel programma di riabilitazione intensiva. Per ciò che concerne la valutazione, è stato utilizzato l’indice di Barthel modificato (MBI) per valutare il grado di autonomia del paziente nelle attività di vita quotidiana. I risultati della scala di valutazione sono un fondamentale pre-requisito per impostare il piano di trattamento di terapia occupazionale. All’inizio della terapia, per ogni paziente, sono stati definiti obiettivi funzionali a breve e lungo termine, che ci si prefissa di raggiungere, sulla base dei risultati ottenuti dalla scala di valutazione e dei bisogni del paziente. Gli incontri, sono stati dedicati: al training per massimizzare le autonomie, all’elaborazione di strategie di compenso per ovviare ai deficit, che comprende anche

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Marta Chiavistelli Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2967 click dal 30/01/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.