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Misure Cautelari Reali: tra processo civile e processo penale

Tesi riguardante essenzialmente il rapporto tra le misure cautelari penali, sequestri penali e civili, e le confisce e la normativa fallimentare e la tutela dei terzi in buona fede.

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1 Introduzione Nell’ordinamento italiano si può riscontrare l’esistenza di due distinte categorie di misure cautelari: le misure cautelari personali e le misure cautelari reali. Il fondamento delle misure cautelari si rinviene nella necessità di creare “una serie di situazioni intermedie volte a stabilire una continuità tra situazione giuridica di partenza e situazione giuridica finale” 1 , ciò allo scopo di evitare che il trascorre del tempo, necessario al processo per giungere ad una sua conclusione, possa compromettere l’effettiva eseguibilità della decisione finale. Per quanto riguarda specificatamente le misure cautelari reali, si tratta di provvedimenti giudiziali che incidono sul patrimonio di un determinato soggetto ed il loro fine comune è quello di garantire l'esecuzione della sentenza definitiva od impedire che l'uso di una cosa pertinente al reato possa agevolare le conseguenze di esso o la commissione di altri reati. Per quanto attiene ai relativi requisiti sostanziali, deve rilevarsi come questi siano identificati nella provvisorietà e nella strumentalità: con il primo concetto si è voluto fare riferimento alla limitazione temporale degli effetti del provvedimento cautelare, mentre con il secondo alla preordinazione e connessione del provvedimento stesso rispetto alla successiva emanazione del provvedimento definitivo 2 . Per quanto concerne la provvisorietà si rende necessario evidenziare come, nella sua accezione letterale, la stessa non coincida meramente con il termine temporaneità, da intendersi una situazione limitata nel tempo, bensì identifichi una situazione che produce i suoi effetti fino al sopraggiungere di un evento successivo, in vista ed in attesa del quale la misura cautelare è stata adottata: il provvedimento cautelare è quindi destinato ad esaurirsi nel momento in cui sopraggiunga una decisione definitiva sul merito della regiudicanda oppure, tanto nella fase delle indagini preliminari, quanto in quella processuale, quando vengano a mancare, anche per fatti sopravvenuti, i presupposti che lo giustificavano. L’ulteriore caratteristica della strumentalità, in cui si manifesta il tratto distintivo fondamentale delle misure cautelari reali, deve individuarsi nell’inidoneità del provvedimento cautelare ad estrinsecarsi in modo autonomo rispetto all’ accertamento processuale del fatto di reato, in relazione al quale la cautela è stata imposta: il procedimento cautelare si inserisce, dunque, nel processo principale in chiave di strumentalità ed accessorietà, risultando per tale ragione puramente eventuale ed 1 De Luca “Lineamenti della tutela cautelare penale. La coercizione preventiva” 2 Calamandrei “Introduzione allo studio sistematico dei provvedimenti cautelari”

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Caterina Cugusi Contatta »

Composta da 276 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 996 click dal 20/02/2015.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.