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L'autoefficacia nello sport

Il lavoro si propone di illustrare il costrutto dell’autoefficacia nell’ambito sportivo e di dare conto delle principali definizioni e di alcuni dei più significativi studi, modelli ed applicazione maturati in ambito scientifico.
L’esposizione inizia con una sintetica trattazione del costrutto dell’autoefficacia nell’ambito della teoria sociocognitiva, il suo ruolo nella dinamica del reciproco determinismo triadico e le influenze sui processi cognitivi, motivazionali, emotivi. Vengono analizzate le fonti dell’autoefficacia, le influenze sulla definizione degli obiettivi, i criteri sulla base dei quali fondare la misurazione, dando conto delle influenze sulla prestazione. Partendo dalla consapevolezza che per ottenere una buona prestazione atletica non siano sufficienti le sole abilità fisico-atletiche, lo studio prosegue declinando il costrutto nell’ambito della pratica sportiva ed individuando la tipologia di costrutti di autoefficacia operazionalizzati nello sport sulla base di studi svolti a livello internazionale. L’illustrazione tocca, poi, l’ambito degli sport individuali, degli sport collettivi e delle attività di coaching considerate parte integrante dell’ambito sportivo.
Lo studio si conclude con una sintetica illustrazione delle principali caratteristiche di alcuni strumenti di misurazione maturati nel contesto scientifico italiano ed internazionale per il gioco del basket, rugby, calcio, tennis, per le discipline dell’atletica leggera e per le attività di coaching.

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4 Prefazione Bandura afferma: “le convinzioni di efficacia svolgono un ruolo essenziale nel primato dell’agentività personale per l’adattamento ed il cambiamento umano. {…}. Qualunque fattore svolga una funzione di guida e di motivazione si fonda nella convinzione essenziale di avere la capacità di produrre effetti con le proprie azioni”. La scelta di approfondire la conoscenza del costrutto dell’autoefficacia nell’ambito sportivo nasce dalla considerazione che esso offre la possibilità di misurarne uno degli effetti più tangibili e concreti, la prestazione, in un modo che ammette poche sfumature od interpretazioni di risultato. Nella maggior parte degli sport si vince o si perde. Il pareggio c’è solo quando le regole lo prevedano. Dove, in altri casi, l’atleta si confronta con uno standard, esso è misurato e misurabile. Naturalmente la scienza non fornisce risposte semplici, dirette e onnicomprensive. Suggerisce delle strade da seguire con rigore e disciplina per predisporsi a capire. Questo lavoro nasce con l’intenzione di dare testimonianza dell’avvio di questo percorso; si propone di illustrare il costrutto dell’autoefficacia nell’ambito sportivo e di dare conto delle principali definizioni e di alcuni dei più significativi studi, modelli ed applicazione maturati in ambito scientifico. Il pensiero e le teorizzazioni di Albert Bandura hanno rappresentato il fulcro per comprendere l’autoefficacia e seguire la trama di approfondimenti e studi empirici che ne hanno testimoniato, nel corso del tempo, la validità ed il valore esplicativo. L’esposizione inizia con una sintetica trattazione del costrutto dell’autoefficacia nell’ambito della teoria socio cognitiva, il suo ruolo nella dinamica del reciproco determinismo triadico e le influenze sui processi cognitivi, motivazionali, ed emotivi. Vengono analizzate le fonti dell’autoefficacia, le influenze sulla definizione degli obiettivi dando conto degli impatti sulla prestazione. Partendo dalla consapevolezza che per ottenere una buona prestazione atletica non siano sufficienti le sole abilità fisico-atletiche, lo studio prosegue declinando il costrutto nell’ambito della pratica sportiva ed individuando una classificazione tipologica di autoefficacia operazionalizzata nello sport. L’illustrazione tocca, poi, l’ambito degli sport individuali, degli sport collettivi e delle attività di coaching considerate parte integrante dell’ambito sportivo.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Walter Tabbi Contatta »

Composta da 67 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4387 click dal 18/02/2015.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.