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L'impairment test nelle banche in un contesto di crisi

La presente tesi si basa sull'analisi delle immobilizzazioni immateriali, i cosiddetti intangibles, e in particolare la loro contabilizzazione contabile sia secondo il codice civile e i principi contabili nazionali che internazionali. Si è soffermata principalmente sull'avviamento e sul suo trattamento contabile. Vengono poste in evidenza le principali differenze tra l'ammortamento e l'impairment test dell'avviamento.
Infine, l'ultimo capitolo analizza le conseguenze della crisi sulla contabilizzazione di tale voce e come questa sia fondamentale per le banche. L'analisi è stata condotta sui bilanci consolidati di 5 banche italiane (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mediobanca, Ubi Banca e Monte dei Paschi di Siena) dal 2007 al 2011.

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1 Introduzione Il presente elaborato si pone come obiettivo quello di approfondire il trattamento contabile delle immobilizzazioni immateriali, previsto sia dai principi contabili nazionali e dal codice civile sia dai principi contabili internazionali IAS/IFRS. In particolare, si è posta l’attenzione su una specifica categoria di intangibles che è quella dell’avviamento derivativo, ossia quello che scaturisce dalle operazioni di aggregazione aziendale ed è stato, dunque, acquisito a titolo oneroso. Soltanto quest’ultimo può essere rilevato e iscritto in bilancio, e su tale posizione concordano sia l’articolo 2426 c.c. sia l’OIC 24 che lo IAS 38. La crisi economica e finanziaria ha messo in difficoltà molte imprese e ha inciso profondamente sulle valutazioni di bilancio, i cui riflessi si sono manifestati, anche se in modo lieve, già a partire del 2008 fino ad arrivare alla crisi del debito sovrano in Europa. La necessità di porre l’attenzione su questo argomento è scaturita dalla stretta correlazione esistente tra la congiuntura economica negativa e il valore dell’avviamento: nel corso del 2011, infatti, molte società hanno dovuto effettuare significative riduzioni del valore di avviamento iscritto in bilancio. Esso rappresenta una posta discrezionale, residuale, che racchiude al suo interno una molteplicità di elementi eterogenei, e per tale motivo è soggetta a valutazioni soggettive da parte degli amministratori che possono attuare delle politiche di bilancio per nascondere risultati di esercizio negativi e perseguire fini opportunistici. Tutto ciò è reso possibile dalla procedura di impairment test, prevista dallo IAS 36, che ha come obiettivo quello di controllare il valore del goodwill, andando a stimare il valore recuperabile se vi dovesse essere una riduzione durevole di valore. Il problema risiede nello svolgimento del processo di svalutazione che si caratterizza per la richiesta di continue

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Maria Domenica De Rosa Contatta »

Composta da 148 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 825 click dal 11/02/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.