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Atti di autolesionismo in carcere - Indagine nella Casa Circondariale di Massa

Indagine svolta in agosto nel 2013 all'interno del carcere di Massa, per atti di autolesionismo, prendendo in considerazione, le varie tipologie di auolesionismo, le figure all'interno del carcere, i reclutati gli educatori, e gli agenti penitenziari, gli atrezzi utilizzati, e cosa si potrebbe fare per evitare determinate situazioni

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3 INTRODUZIONE La vita è attraversata da un unico filo che tutto lega, (Confucio) Questa frase dice tanto e nulla, ma c’è tanta saggezza in poche parole, per me descrive il viaggio che ho fatto all’interno di una struttura e negli occhi degli uomini che vi dimorano. Oggi è una giornata torrida di un giorno di agosto, dove tutti vanno al mare a refrigerarsi nell’acqua, io mi trovo invece davanti ad un parcheggio tutto recintato con una grande struttura e una porta enorme in vetro, mi trovo nella Casa Circondariale di Massa, Ammetto che, non appena varcato il cancello del carcere, ho provato un po’ di soggezione al pensiero di entrare in un luogo che, di certo, non gode di una gran bella fama. Tuttavia non ho avuto paura, forse perché prevaleva in me la curiosità di vedere con i miei stessi occhi ciò di cui avevo soltanto sentito parlare alla televisione, o che avevo visto in qualche film. Pensandoci bene, chi non ha avuto un'esprerienza diretta con un carcere, come me e le persone che mi stanno attorno, in genere non affronta l’argomento, perché lo concepisce come una realtà lontana, totalmente al di fuori della sua quotidianità, e sì, una realtà brutta. Però le situazioni che la determinano, possono essere svariate, come per esempio quello che è successo nella citta dove lavoro, ci chiamano per un presunto investimento di pedone, e con la fuga dell’investitore, e dopo indagini che ci hanno coinvolto tutta la giornata, abbiamo scoperto che si trattava di un omicidio, un omicidio inusuale dettato dalla paura, nel caso specifico, un uomo all’uscita di un supermercato si ritrova con dei rumeni ubriachi che vogliono dei soldi, lui si prende paura entra in auto e fa la manovra, uno di questi gli sbarra la strada ed altri si avvicinano al veicolo, allora accelera e lo investe , nella caduta il rumeno sbatte la nuca e muore in ambulanza, l’investitore, rintracciato poco dopo, ci esprime la sua paura e leggiamo il terrore nei suoi occhi, non per l’arresto, ma per quello che gli potrebbero fare altri rumeni all’interno del carcere. 1 L’edificio dall’esterno non trasmetteva belle sensazioni. I volti dei carcerati, sono volti normalissimi. I loro passati sono difficili dove la droga, l’omicidio e altro hanno avuto il ruolo da protagonisti nella loro vita. Molti arrivano da luoghi lontani, altri dalla nostra città, alcuni 1 Fatto accaduto domenica 28 luglio 2013 a Massa e rilevato dalla mia squadra

Tesi di Master

Autore: Laura Crapanzano Contatta »

Composta da 34 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 799 click dal 18/02/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.